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ECONOMIA

Nuova compagnia aerea

Castelli conferma la partenza di Ita il 15 ottobre con 6.000 dipendenti

Le dichiarazioni della viceministra dell'Economia sull'avviamento del piano Ita in audizione al Senato, e i sindacati annunciano una nuova mobilitazione per il 15 ottobre

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"Il governo conferma che la partenza operativa di Ita avverrà il 15 ottobre ed è fiducioso che tutte le parti coinvolte vorranno lavorare in modo determinato e ragionevole per raggiungere quest'obiettivo", ha detto stamane la viceministra dell'Economia Laura Castelli, in audizione alle commissioni riunite trasporti della Camera e lavori pubblici sul piano industriale e avvio di Ita, la Newco del settore aereo che sostituisce Alitalia.

"Stiamo lanciando una start up ed una start up ha i rischi di mercato che sono enormi e noi ne siamo consapevoli" "lavoriamo affinché tutto vada per il meglio". "Il piano industriale di Ita è improntato a una logica esclusivamente industriale e di mercato", ha spiegato la viceministra, sottolineando che si tratta di uno dei punti, insieme a quello della discontinuità, richiesti dall'Ue per la nascita della Newco. 

"Il piano prevede crescita, sviluppo ed è dinamico in quanto la nuova società è pronta a cogliere le opportunità del mercato" e "Il 75% della flotta sarà di nuova generazione e gli aerei saranno tutti airbus", ha aggiunto Castelli, specificando che "Ita opererà rotte profittevoli, ne servirà all'inizio 61 per arrivare a fine piano a 89".

Ma - e questa è la nota che preoccupa di più i sindacati e i lavoratori - "le linee guida del piano prevedono che la nuova società parta con circa 6.000 effettivi a fronte dei circa 10.600 di Alitalia, di cui 2.500 del ramo volo, 1.800 di handling, 800 della manutenzione e 900 di staff e giunga, a fine piano nel 2025, ad avere 8.400 effettivi di cui 3.700 del ramo volo, 2.600 di handling, 1.000 di manutenzione e 1.100 di staff". 

Le linee guida prevedono che la nuova società "sia dimensionata con assoluta coerenza col piano industriale e quindi con l'evoluzione della domanda attesa, e definisca un nuovo contratto di lavoro a condizione di mercato". 

"Ita aspira ad essere la compagnia più verde d'Europa". "I ricavi sono attesi in crescita, da 1,8 miliardi di euro del primo anno a 3,3 miliardi nel 2025 con il pareggio in termini di ebit che verrebbe raggiunto tra il secondo e terzo bilancio operativo".

Dopo i sit-in di ieri dei lavoratori Alitalia in centinaia sotto la sede di Ita, a Roma, per manifestare contro i licenziamenti e la cessione della società, oggi l'incontro tra Ita e i sindacati presso la sede dell'azienda nel quartiere Eur di Roma. All'ordine del giorno l'"illustrazione delle iniziative poste in essere nei prossimi giorni", in vista dell'avvio dei voli, e la "applicazione trattamenti normativi di riferimento per i lavoratori". 

All'esterno un centinaio di dipendenti Alitalia che ieri in coro unanime urlavano "Noi siamo Alitalia", soprattutto le dipendenti che, tra qualche giorno, saranno senza contratto. Sulle note di "Another brick in the wall" dei Pink Floyd, le manifestanti hanno dato vita ad un flash mob al quale hanno partecipato anche tanti bambini. "Lavoro, lavoro", il coro unanime rivolto verso la sede della nuova compagnia. 

Nel corso della riunione, Ita ha illustrato ai sindacati le iniziative che saranno poste in essere nei prossimi giorni, compreso il nodo dei trattamenti normativi che verranno applicati. All'esterno un presidio dei sindacati che - denunciano - l'incontro di oggi con Ita è terminato senza risposte su personale e contratto.

Di seguito l'annuncio di una mobilitazione per il 15 ottobre (giorno di avvio dell'operatività per la nuova compagnia) se l'azienda continuerà a non dare risposte. "Al tavolo non era presente il presidente Altavilla - riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito al termine della riunione. Oggi si sono toccati temi marginali, non ci sono state date risposte su quello che noi richiedevamo, ovvero rispetto alle assunzioni, rispetto al regolamento aziendale, rispetto alle persone che sono state escluse e che non sono state assunte. Quindi diciamo che non abbiamo avuto nessun tipo di risposte. È stata una riunione veramente marginale". Se non arriveranno le risposte richieste, ha aggiunto Cuscito, il 15 ottobre "penso che molto probabilmente ci sarà un'iniziativa dei lavoratori. In assenza di risposte saremo chiamati a mobilitarci di nuovo". 
 
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