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ITALIA

L'accusa è di omicidio colposo

Pisa. Neonato morto dopo lo scoppio dell'airbag, indagati i genitori

Confermando la notizia, riportata stamani dal Tirreno, la procura ha precisato che l'iscrizione "è in relazione agli accertamenti peritali disposti": ovvero l'autopsia in programma stamani sul bambino e la perizia sul funzionamento del dispositivo di sicurezza scoppiato

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Entrambi i genitori del neonato morto domenica sera in seguito a un tamponamento e allo scoppio dell'air bag dell'auto del padre sono stati indagati per omicidio colposo dalla procura di Pisa. Confermando la notizia, riportata stamani dal Tirreno, la procura ha precisato che l'iscrizione "è in relazione agli accertamenti peritali disposti": ovvero l'autopsia in programma stamani sul bambino e la perizia sul funzionamento dell'airbag.

E' stato infatti lo scoppio del dispositivo di sicurezza dei veicolo a provocare la morte del piccolo che si trovava all'interno dell'ovetto collocato sul sedile anteriore del passeggero al momento dell'impatto tra la Citroen Berlingo condotta dal padre, 38 anni, e l'auto che si trovava davanti e che aveva appena tamponato un altro veicolo. Indagata anche la mamma, che si trovava seduta sul sedile posteriore insieme a un altro figlio della coppia. Brandon, il neonato morto poche ore dopo l'incidente, ha riportato un trauma cranico e uno toracico, entrambi gravissimi, a causa dello scoppio dell'airbag. Ora i consulenti dovranno accertare se l'apertura dell'airbag sia dovuta a un malfunzionamento o a una condotta negligente.

Accusa potrebbe essere modificata in omicidio colposo stradale
L'accusa di partenza, contestata dal sostituto procuratore è quella dell'omicidio colposo semplice, ma non è escluso che nel corso degli accertamenti possa essere modificata in omicidio colposo stradale.

A pesare è la valutazione della mancata disattivazione dell'airbag del lato passeggero dopo aver sistemato sul sedile del passeggero l'ovetto con il piccolo Brendon (avrebbe compiuto due mesi lunedì scorso). Una violazione dell'articolo 172 del codice della strada che disciplina la collocazione nell'abitacolo di bimbi con determinate caratteristiche di peso e statura. Per la Procura quella prescrizione andava rispettata al momento di far salire in auto il piccolo.
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