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EUROPA

Il riconoscimento va a Sandrine Rigaud e Laurent Richard

Il premio Daphne Caruana Galizia al Progetto Pegasus

Quarta edizione del Premio per il giornalismo del Parlamento europeo. Il presidente Sassoli: "I giornalisti devono poter contare sulle autorità, non temerle"

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La loro missione è portare avanti le indagini di giornalisti assassinati, imprigionati o minacciati: è il consorzio Pegasus, che mette insieme più di 80 giornalisti in tutto il mondo, ed è a Sandrine Rigaud e Laurent Richard, rappresentanti del consorzio, che quest'anno è andato il premio Daphne Caruana Galizia, istituito dall'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo nel 2019, in omaggio alla giornalista investigativa e blogger maltese impegnata nella lotta alla corruzione, assassinata in un attentato nel 2017. 

Sassoli: "I giornalisti devono contare sulle autorità"
Il presidente del parlamento europeo, durante la cerimonia di apertura, ha stigmatizzato i "tentativi di mettere a tacere le voci critiche e di influenzare i media" , e l'esigenza di cui si devono fare portatrici, di proteggere e difendere gli interessi di chi rischia la vita lavorando come giornalista.

Il Progetto Pegasus
Dalla sua nascita, nel 2017, il consorzio di giornalisti ha proseguito il lavoro di Daphne, ma anche di giornalisti assassinati per le loro indagini ad esempio su reati ambientali o sui cartelli messicani. La storia premiata è "Pegasus: la nuova arma globale per mettere a tacere i giornalisti".

I giornalisti del progetto Pegasus (più di 80 reporter di 17 organizzazioni mediatiche in 10 paesi, coordinati da Forbidden Stories con il supporto tecnico del Security Lab di Amnesty International) hanno passato al setaccio i registri dei numeri di telefono selezionati dai clienti della società israeliana Nso Group. Dal 22 giugno al 1º settembre 2021, oltre 200 giornalisti provenienti dai 27 paesi dell'Unione hanno presentato le loro opere ad una giuria. 
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