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MONDO

Censura sul web

Iran, il presidente Rohani: "Sbagliato limitare internet"

La magistratura iraniana mette sotto accusa il ministro della Tecnologia, colpevole di non limitare i social media. Il presidente esce in sua difesa su Twitter

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''In questi giorni Internet è come l'ossigeno per le persone'', per cui ''è assolutamente sbagliato porvi delle limitazioni''.

Lo ha dichiarato il presidente iraniano Hassan Rohani, che ha voluto  difendere la libertà di espressione sul web, in particolare in un momento come quello attuale, con una pandemia in corso: ''In che altro modo ci possiamo aspettare che le persone continuino a fare le cose da casa e come possiamo pensare si insegni ai bambini durante la pandemia?'', ha chiesto Rohani, citato dall'agenzia di stampa Isna.

L'intervento del presidente iraniano è stato letto come un atto di sostegno al ministro della Tecnologia e comunicazioni, Mohammad Javad Azari Jahromi, che la settimana scorsa è stato messo sotto accusa dalle autorità giudiziarie per essersi rifiutato di procedere con il blocco di Instagram e di limitare all'uso dei social media. La magistratura iraniana ultraconservatrice resta favorevole alle limitazioni a Internet, accusando il giovane ministro (ingegnere, classe 1982)  di essere responsabile della ''immoralità sociale'' in Iran. Sono migliaia i siti Internet bloccati nella Repubblica islamica.

Il presidente Rohani, su Twitter, ha esplicitamente ringraziato il ministro per il suo lavoro

"L'istruzione nel cyberspazio, l'e-business, il libero accesso alle informazioni e la lotta alla corruzione richiedono #broadband @AzariJahromi  A questo proposito, grazie", afferma Rohani.
 
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