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EUROPA

Bruxelles

Privacy, il Parlamento europeo dà il via al dibattito sul 'passaporto vaccinale'

Prima discussione sul trattamento dei dati personali e le garanzie per le persone non vaccinate. Le proposte di emendamenti saranno discusse in plenaria alla fine di aprile

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La Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo (Libe) discute oggi a Bruxelles per la prima volta, la recente proposta di un certificato verde digitale destinato a facilitare i viaggi tra gli Stati membri durante la pandemia Covid-19.

Il dibattito verterà soprattutto sulle implicazioni del certificato sulla privacy dei cittadini e prevede anche uno scambio di opinioni con la Commissione europea, con il Garante europeo della protezione dei dati e con il Comitato europeo per la protezione dei dati.

Della Commissione Libe fanno parte i deputati italiani Pietro Bartolo, Caterina Chinnici (PD), Laura Ferrara (M5S), Nicola Procaccini (FdI) e Annalisa Tardino (Lega). 

Il Commissario per la giustizia, Didier Reynders, presenterà la proposta avanzata il 17 marzo, che la Commissione spera di approvare per l'inizio della stagione turistica estiva europea. Il certificato verde digitale costituirebbe la prova che una persona è stata vaccinata contro COVID-19, ha ricevuto un risultato negativo del test o è già guarita dalla malattia. Il documento dovrebbe essere gratuito e disponibile in formato digitale o cartaceo.

Privacy dei dati personali e sanitari

Al fine di valutare le implicazioni sulla protezione dei dati del certificato, i deputati discuteranno martedì con il Garante europeo della protezione dei dati, Wojciech Wiewiórowski, che presenterà il parere congiunto dell'Autorità e del Comitato europeo per la protezione dei dati sulla proposta della Commissione.

Durante il dibattito in plenaria del 24 marzo con i rappresentanti della Commissione e del Consiglio, la maggioranza dei parlamentari europei ha sostenuto la rapida creazione del certificato verde digitale. Tuttavia, così facendo, molti hanno sottolineato la necessità di forti garanzie di protezione dei dati sui dati personali e sanitari. I deputati hanno anche avvertito che coloro che non sono stati vaccinati non devono subire discriminazioni.

La plenaria dell'Europarlamento ha convenuto il 25 marzo scorso di trattare le proposte legislative sul certificato verde digitale secondo la procedura d'urgenza del Parlamento (articolo 163), che consente un più rapido controllo parlamentare delle proposte della Commissione, nel pieno rispetto delle prerogative democratiche del Parlamento. I deputati dovrebbero presentare proposte per i negoziati con il Consiglio, che possono includere emendamenti, nella prossima sessione plenaria (26-29 aprile).
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