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MONDO

Processo Floyd. L'esperto: morto per soffocamento

George Clooney interviene con un'email inviata al legale della vittima. L'attore ricorda che senza ossigeno per oltre 90 secondi non si può vivere, mentre l'afroamericano è stato schiacciato per oltre 9 minuti

Martin Tobin
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È in corso il processo a Minneapolis, in Minnesota sulla morte di George Floyd, arrestato con l'accusa di aver smerciato una banconota falsa da venti dollari e morto per arresto cardiorespiratorio.

Secondo la testimonianza del dottor Martin Tobin, esperto in medicina polmonare e terapia intensiva, Floyd è morto per mancanza di ossigeno in quanto bloccato a faccia in giù sul marciapiede con le mani ammanettate dietro di sé.

Ad essere processato con l’accusa di omicidio è l'ex agente della polizia di Minneapolis Derek Chauvin. Il dottor Tobin ha testimoniato dopo aver visionato le cartelle cliniche e ha spiegato che la carenza di ossigeno ha causato danni al cervello, aritmia e poi l'arresto cardiaco. Il torace di Floyd, schiacciato tra l'asfalto e il ginocchio dell'agente, non è stato in grado di assimilare l'ossigeno sufficiente per consentirgli di respirare, mentre le manette non consentivano alle braccia di spostarsi lateralmente per assimilare più ossigeno. 

Mentre la difesa ha continuato a sostenere che Floyd è morto per la presenza di droghe e altre medicine nel suo corpo, già compromesso da lunga dipendenza da sostanze stupefacenti.

Al processo è intervenuto anche George Clooney tramite un'email inviata al legale della vittima. L'attore ha detto che se è vero che Floyd è morto per droga e non per soffocamento,  l'ex poliziotto dovrebbe sottoporsi allo stesso 'trattamento', per dimostrare la validità di quello che afferma.

"Avvocato Crump - ha scritto Clooney - dovresti dire loro che se Derek Chauvin è così sicuro di quello che dice, dovrebbe volontariamente sdraiarsi sul pavimento e lasciare che qualcuno gli metta sul collo il ginocchio per nove minuti e 29 secondi, e dimostrare che può sopravvivere. Gli esperti - continua l'attore - ritengono che in media un essere umano non possa sopravvivere senza ossigeno da 30 a 90 secondi, mentre George Floyd è rimasto senza ossigeno per 429 secondi".

Già un anno fa l'attore prese posizione dopo la morte di Floyd, definendo il razzismo negli Usa "la nostra pandemia". "Ci contagia tutti - aveva scritto - e in quattrocento anni non abbiamo ancora trovato un vaccino".
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