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MONDO

La sentenza dopo i disordini

Mosca, Navalny condannato a tre anni e mezzo di carcere. Condanna da Usa e Ue

L'oppositore aveva già scontato dieci mesi: andrà in una colonia penale per ulteriori due anni e otto mesi. Fermati oltre 300 manifestanti, Piazza Rossa chiusa per timori di proteste dopo la sentenza. E il suo staff arringa la protesta. Condanna da Usa e Ue

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Alexei Navalny è stato condannato a 3 anni e 5 mesi di carcere da un giudice del tribunale distrettuale Simonovsky, riunitosi per l'occasione presso la sede del tribunale della città di Mosca.

Il principale oppositore di Putin è stato condannato a scontare in una colonia penale il periodo di detenzione che gli era stato imposto nel caso "Yves Rocher", vale a dire 3 anni e mezzo di carcere per aver violato sistematicamente i termini della libertà condizionale. Dato che Navalny, nel quadro del caso Yves Rocher del 2014, aveva già passato circa dieci mesi agli arresti domiciliari, il periodo che trascorrerà in carcere è di due anni e otto mesi. Il tribunale ha inasprito la pena che passa perciò dai domiciliari al carcere.

Intanto, nel centro di Mosca assediato dalla polizia, l'ingresso alla Piazza Rossa è stato chiuso. Dopo la lettura della sentenza i suoi alleati hanno chiesto di protestare subito contro la condanna. "Non essere triste, andrà tutto bene!", ha detto l'oppositore alla moglie Yulia nell'aula del tribunale, disegnando un cuore sulla parete di vetro della gabbia dell'imputato.

Il team di Navalny invita a una "protesta immediata a Mosca" dopo la condanna. "Venite subito alla piazza del maneggio! il nostro paese è piombato nella più completa illegalità, dobbiamo opporci", si legge in un tweet postato dal fondo anticorruzione. 

Nel corso della giornata sono stati effettuati almeno 325 fermi nella capitale russa nella zona del tribunale dove si erano riuniti i sostenitori di Navalny in attesa della sentenza.

"Non mi sono nascosto. E ho partecipato all'indagine sul mio stesso avvelenamento. Abbiamo dimostrato che è stato Putin a commettere l'avvelenamento e questo lo fa impazzire. Passerà alla storia proprio come un avvelenatore", aveva dichiarato Alexei Navalny in aula, durante il procedimento giudiziario che lo coinvolge, aggiungendo: "Chiedo il rilascio immediato per me e per tutti i prigionieri politici: questo teatrino è illegale".

La comunità internazionale condanna la detenzione
Forte condanna da parte della comunità internazionale per quanto deciso in Russia sull'oppositore Navalny e sul modo di gestire la piazza da parte delle autorità. 

"Condanno la sentenza contro Alexei Navalny nei termini più duri possibili". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

"L'Europa è unita nel suo appello per il rilascio immediato di Alexey Navalny. Chiediamo inoltre che la persecuzione e la violenza contro i manifestanti finiscano". Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.  

"Ribadisco l'appello dell'Ue a rilasciare immediatamente Alexey Navalny. Non accettiamo la sua condanna: la giustizia non deve essere politicizzata". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. I manifestanti hanno il diritto di manifestare pacificamente e di esprimere le loro opinioni politiche", aggiunge.

"La condanna di Alexey Navalny è contraria agli impegni internazionali della Russia in materia di Stato di Diritto e libertà fondamentali. Va contro il verdetto di della convenzione europea per i diritti umani (Echr), che ha stabilito questo caso arbitrario e irragionevole. Chiedo il suo rilascio immediato". Lo scrive su twitter l'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell.

"Si è appresa con costernazione la notizia della condanna di Navalny ad una lunga pena detentiva; condanna originata da un processo già definito 'arbitrario e manifestamente irragionevole dalla Corte europea dei diritti umani". Così una nota della Farnesina. "La detenzione di Navalny, dopo l'avvelenamento con agente chimico - prosegue la nota - conferma la tendenza alla soppressione dei diritti fondamentali" in Russia. "L'italia resta un coerente sostenitore del dialogo e della cooperazione tra l'Ue e la Russia, ma esprime forte preoccupazione dinanzi a tali sviluppi, che contrastano con i principi basilari di democrazia e stato di diritto". 

"La condanna di Alexei Navalny è inaccettabile. Un disaccordo politico non è mai un crimine. Noi chiediamo il suo rilascio immediato". Così su twitter il presidente Francese Emmanuel Macron, secondo il quale "il rispetto dei diritti umani come quello della libertà democratica non sono negoziabili". 

Anche la cancelliera tedesca Merkel chiede la liberazione immediata di Navalny e la fine della repressione delle manifestazioni organizzate dall'opposizione in Russia. Lo sottolinea il suo portavoce in un messaggio su Twitter. 

Il governo britannico di Boris Johnson chiede "il rilascio immediato e senza condizioni" dell'oppositiore russo. In un messaggio firmato dal ministro degli Esteri, Dominic Raab, Londra invoca anche la liberazione di "tutti i dimostranti pacifici e i giornalisti" arrestati in Russia nelle ultime settimane. "Il perverso verdetto di oggi - scrive Raab - prende di mira la vittima d'un avvelenamento invece dei responsabili e mostra come la Russia manchi di rispettare anche i più basilari impegni richiesti a qualsiasi membro responsabile della comunità internazionale". 

Gli Stati Uniti chiedono a Mosca la liberazione immediata e senza condizioni di Navalny. Lo afferma il segretario di Stato americano, Anthony Blinken.
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