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TECH

Appuntamento il 10 settembre

Niente rallentamenti, la rete è uguale per tutti: la protesta di Battle for the Net

Correrà sulla rete una protesta che nasce in America ma coinvolge tutto il mondo, per dimostrare che la net neutrality è a rischio. Negli Stati Uniti sta per essere approvata la regolamentazione di internet, che mentre vieta il blocco o rallentamento delle connessioni consente accordi commerciali 'pay-for-priority'. Una manna per le Tlc, sostengono gli oppositori

Interventi sulla Net neutrality (battleforthenet.com)
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di Celia GuimaraesWashington Scade tra pochi giorni il periodo di consultazioni in vista della revisione della proposta di regolamentazione della Rete negli Stati Uniti, promossa dalla Fcc, la Federal Communications Commission, che potrebbe sancire la fine delle connessioni uguali per tutti, consentendo accordi per rendere la rete un'autostrada a due velocità. Che, sostengono gli oppositori, diventerà una rete a passo d'uomo per molti.

Oltre un milione di suggerimenti sono arrivati alla Fcc e gruppi di sostenitori della neutralità della rete come Battle for the Net promuovono, per il 10 settembre, l'iniziativa 'Internet Slowdown', il rallentamento di internet, con tanto di irritante rotellina che gira e gira nella homepage, per dare l'idea di quello che potrebbe accadere. 

La posta in gioco
La net neutrality o neutralità della rete è un principio secondo il quale tutte le informazioni  che corrono su internet hanno pari dignità e la velocità di trasmissione deve essere la stessa per tutti. Secondo questo principio, anche l’accesso alle informazioni in rete deve essere libero. Un’impostazione che difende, attraverso la parità di accesso, una sorta di democrazia digitale non discriminatoria.

Internet a due velocità
Qualcosa sta cambiando in questa impostazione iniziale. Gli Stati Uniti potrebbero andare verso internet a due velocità. La Federal Communication Commission ha approvato la proposta che vieta ai provider internet di bloccare o rallentare alcuni siti, ma ha lasciato libera la strada ad accordi fra provider e siti per una 'corsia preferenziale' a fronte di un pagamento extra, detti accordi ‘pay-for-priority’ . La proposta è stata avanzata da Tom Wheeler, presidente della Fcc nominato da Barack Obama. 

Consultazione pubblica
Approvata nel maggio scorso, la proposta è stata messa da parte per quattro mesi, per dare tempo ai commenti e osservazioni pubbliche, repliche e adozione di eventuali suggerimenti, prima che la versione definitiva venga messa a punto.
La scadenza della consultazione pubblica, stabilita al 10 settembre, è stata rinviata di cinque giorni ed il motivo è imponente: sono stati oltre un milione i commenti ricevuti dalla Fcc, con un record di richieste affinché la Rete non diventi a due velocità.

"Loro vincono, internet muore"
Il pericolo incombente, rilevano i sostenitori della net neutrality in stretto senso (su battleforthenet.com), è che le azience di telecomunicazioni, che in America sono “famose  per  i prezzi alti e servizi scadenti (…) ora stanno attaccando internet, il loro solo concorrente e nostro unico rifugio”.  La paura è quella di dover pagare, in base ad accordi ‘pay-for-priority’, tariffe salate oppure avere connessioni a passo d’uomo. “Se loro vincono, internet muore”, dicono all’unisono i sostenitori della campagna.
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