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EUROPA

In caso di no-deal

Brexit, rapporto Onu prevede perdite per 16 miliardi nell'export della Gran Bretagna

In quanto membro dell'Unione europea, la Gran Bretagna trae vantaggio di oltre 40 accordi commerciali con circa 70 Paesi. Una Brexit senza accordo, sottolinea il rapporto dell'Unctad, taglierebbe via l'accesso preferenziale a quei mercati

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Una Brexit senza accordo costerebbe alla Gran Bretagna 16 miliardi di dollari in mancate esportazioni verso l'Unione europea – che rappresentano una perdita complessiva del 7% delle esportazioni verso gli Stati membri -  e molti altri miliardi verso Paesi terzi. E' quanto emerge da un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo sviluppo (Unctad).
 
Nel rapporto, gli economisti della Conferenza con sede a Ginevra -  operante nei settori del commercio, sviluppo, finanza, tecnologia, imprenditoria e sviluppo sostenibile – sottolineano come  il Regno Unito, in quanto Stato membro, fa parte di circa 40 accordi commerciali che consentono l’accesso preferenziale ai mercati di circa 70 paesi.

In caso di Brexit senza accordo e in assenza di accordi sostitutivi (accordi di rollover), il Regno Unito perderebbe bruscamente l'accesso preferenziale a quei mercati e dovrebbe esportare con le tariffe previste per le nazione più favorite dell'Organizzazione mondiale del commercio (Npf). Il  Regno Unito è già riuscito a rinnovare alcuni di questi accordi, ma molti altri sono ancora in corso di trattative.
L'Unctad afferma nel suo rapporto che la cifra di 16 miliardi di dollari è  conservativa. Le perdite maggiori interesserebbero le esportazioni di autoveicoli, prodotti di origine animale e tessuti per l’abbigliamento.

Il rapporto è stato pubblicato proprio mentre il Parlamento britannico discute sull’uscita della Gran Bretagna dall'UE il 31 ottobre senza un accordo transitorio, che la Commissione europea ha descritto come una "possibilità molto evidente".
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