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POLITICA

"Risultato straordinario"

Referendum cannabis. Promotori: "Raggiunta quota 500mila firme"

"Adesso occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme - aggiungono - per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre"

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A una settimana precisa dal lancio, la raccolta firme per il Referendum Cannabis raggiunge quota 500.000, la cifra minima che permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022. Lo rendono noto i promotori, che parlano di "un risultato straordinario ma non sorprendente: da tempo occorreva un intervento sul tema della cannabis e con la 
firma digitale in pochi giorni il tema è esploso". Questo referendum è infatti la prima raccolta firme italiana tenutasi interamente online sul sito 
referendumcannabis.it.

I promotori però invitano a continuare a firmare: "Adesso però occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre". In particolare, "il grande afflusso di richieste sul portale ha a volte rallentato la raccolta, il Comitato si scusa dei problemi eventualmente incontrati e invita a tentare nuovamente la firma".

Altro capitolo, quello economico: "In una settimana sono stati raccolti 145.000 euro dei circa 500.000 necessari (ogni firma digitale ha infatti il costo di 1,05 euro). Il Comitato ringrazia l'Associazione Luca Coscioni per il sostegno e lancia un nuovo appello anche a piccole donazioni che, insieme alle firme, si raccolgono sul sito www.referendumcannabis.it . Grazie anche alla sponsorizzazione e contributo di Just Mary e Crystal weed si è riusciti a sostenere parte dei costi ma la sostenibilità resta da guadagnare".

Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
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