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Coronavirus

Conferenza delle Regioni

Le richieste delle Regioni: riaperture graduali, no spostamenti e vaccini legati a numero abitanti

Richieste avanzate al ministro Boccia e al premier incaricato Draghi

Stefano Bonaccini, presidente Conferenza delle Regioni
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"L'orientamento della Conferenza delle Regioni è di richiedere di prorogare il Dl che vieta gli spostamenti da una Regione all'altra, anche per la zona gialla. Nelle prossime ore comunicherò tale orientamento al ministro Francesco Boccia che aveva chiesto il nostro parere nel corso dell'ultima Conferenza Stato-Regioni, oltre che al Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi". Lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini, a margine della Conferenza delle Regioni.

Vaccini e popolazione
Rimodulare la distribuzione dei vaccini, dopo la fase uno, in base al numero di abitanti per ogni regione. E' quanto chiesto dalle Regioni al commissario straordinario Arcuri nella riunione odierna.

Riaperture graduali
"Al nuovo Governo chiederemo poi un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm , per valutare le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione”. Lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini, a margine della odierna Conferenza delle Regioni.

Nuovo Dl
Il divieto di mobilità tra le Regioni potrebbe essere prorogato con il plauso dei governatori già nelle prossime ore almeno per qualche altra settimana, grazie ad un nuovo dl che potrebbe approdare nelle prossime ore in un Consiglio dei ministri ad hoc. E le piste da sci, pronte a partire dal 15 febbraio con ingressi scaglionati, resterebbero quindi limitate al turismo di prossimità e ai proprietari delle seconde case. Oltre alla proroga dello stop alla mobilità, i territori guardano già oltre la scadenza dell'attuale Dpcm tra una ventina di giorni: sul nuovo provvedimento, che porterebbe la firma di Mario Draghi, i governatori chiedono  di valutare possibili e graduali riaperture come per cinema, palestre e teatri con ingressi contingentati.

Toscana
Al di là degli scenari all'orizzonte del prossimo Esecutivo, in queste ore i risultati del prossimo report dell'Iss - è quasi certo - decreteranno il ritorno di Toscana e Abruzzo alla fascia arancione, che attualmente è già assegnata a Umbria e Sicilia. Quest'ultima però, aspira a breve ad un allentamento delle misure: "chiederemo al governo non solo l'introduzione della zona gialla, mi piacerebbe se il ministro ci autorizzasse a consentire ai ristoratori e a chi somministra cibo di potere tenere aperti i locali per questo fine settimana fino alle 22, in occasione della festa di San Valentino", annuncia il Presidente della Regione, Nello Musumeci. Al contrario, il governatore campano, Vincenzo De Luca, chiede "misure straordinarie per questo week end, nel quale avremo il Carnevale e la festa di San Valentino, per contenimento degli assembramenti".  Un caso a parte è l'Umbria che rischia di diventare rossa, mentre potrebbero aumentare le 'mini zone rosse', disposte per contenere il dilagare di nuovi diversi ceppi del virus,soprattutto dopo il caso del cluster della variante inglese emerso da alcuni dei 59 tamponi positivi rilevati in due scuole, materna ed elementare, nella zona di Bollate, nel Milanese. 
 
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