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POLITICA

Camera dei Deputati

Renzi al Question time: propaganda Austria sui migranti. L'Ue: sì a controlli in 5 paesi per 6 mesi

L'Ue estende di sei mesi i controlli alle frontiere in 5 paesi dell'area Schengen. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il question time alla Camera parla del Brennero: "L'Austria fa propaganda sui migranti". "Schengen va difeso, questo il punto centrale". Ministero interno austriaco ribadisce: controlli al Brennero se aumenta flusso

Renzi alla Camera (Archivio, foto Ansa)
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La Commissione europea ha dato il suo via libera all'estensione per un ulteriore periodo di sei mesi alla reintroduzione dei controlli alle frontiere di 5 paesi dell'area Schengen. Si tratta di Austria (al confine con la Slovenia e con l'Ungheria), Germania (al confine con l'Austria), Danimarca (al confine con la Germania), Svezia (nei porti della Police Region South e al ponte Oresund) e Norvegia (nei porti collegati con Danimarca, Svezia e Germania). La decisione, "in linea con il codice delle frontiere Schengen", e' motivata dal fatto che "nonostante i progressi fatti dalla Grecia" nella gestione dei flussi, "non tutte le carenze identificate sono state risolte alla scadenza dei tre mesi" fissati. La Commissione conferma comunque il suo obiettivo di ritornare "a un funzionamento normale dell'area Schengen" e di "eliminare tutti i controlli ai confini interni" entro la fine del 2016. 

La Commissione Ue propone la liberalizzazione dei visti a turchi da giugno
La Commissione europea ha inoltre proposto al Consiglio Ue e all'Europarlamento di abolire, a partire da fine giugno, il requisito del visto per i cittadini turchi che si recano negli Stati membri e che siano  muniti di  un passaporto biometrico, comprendente la registrazione delle impronte digitali.

Ankara, tuttavia, dovrà nel frattempo soddisfare almeno tre specifiche condizioni, delle cinque che restano ancora inapplicate, in una lista di 72 "benchmark" su cui la Turchia si era impegnata nell'accordo con l'Ue sulla liberalizzazione dei visti del dicembre 2013.

Le tre condizioni che la Turchia dovrà rispettare entro la fine di giugno riguardano l'allineamento sugli standard del Consiglio d'Europa nella lotta contro la corruzione, e con le norme Ue per quanto riguarda l'indipendenza e il mandato dell'Agenzia per la protezione dei dati personali. E soprattutto una modifica della legislazione nazionale riguardo alla definizione di terrorismo, che oggi è troppo ampia e permette, ad esempio, di arrestare e perseguire gli oppositori del regime.

Renzi al Question time: al Brennero l'Austria fa propaganda
"Ciò che abbiamo visto dall'altro lato del Brennero è puro esercizio di propaganda", ma "si tratta di una operazione pericolosa, perché gioca con la paura" e "paradossalmente" si rischia di rafforzare "quelli che sono più bravi ad agitare gli spettri del passato". Lo ha detto Matteo Renzi replicando al question time alla Camera. 

"La chiusura del Brennero è poco più che una provocazione che attiene al dibattito da campagna elettorale in Austria -ha aggiunto il premier-. Ma il nostro intendimento è quello di una collaborazione proficua con il governo austriaco. Abbiamo sottolineato in sede europea che se la chiusura diventasse un fatto attenderemo reazioni: il tempo della propaganda non è infinito e auspichiamo che l'Austria e l'Europa accettino il 'migration compact' proposto dall'Italia".

"Il punto centrale è che noi pensiamo che Schengen vada difeso. E noi siamo d'accordo con voi su questo punto, sul resto no". Così Renzi al deputato di Fdi Ignazio La Russa durante il question time. "Ci sono Paesi che vogliono estendere i controlli e l'Italia fra questi", ha aggiunto.

La risposta del ministero dell'Interno austriaco
Il ministero dell'interno austriaco ha ribadito di voler effettuare controlli alla frontiera del Brennero in caso di un aumento del flusso di profughi dall'Italia. Lo riferisce l'agenzia Apa. La Commissione Ue stamattina ha autorizzato il prolungamento dei controlli di frontiera dell'Austria con Ungheria e Slovenia, misura da cui l'Italia è esclusa. Un portavoce del ministero ha riferito all'Apa che Vienna legge nella decisione Ue "una conferma delle misure prese finora" e "nessun ostacolo a nuove misure al confine con l'Italia, qualora la situazione dovesse cambiare".


 
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