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EUROPA

Polonia, riconfermato presidente Andrzej Duda

E' stato rieletto alla guida della Polonia con circa il 51,2% dei voti espressi

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Il testa a testa è durato tutta la notte ma, alla fine, per una manciata di voti Andrzej Duda è stato riconfermato alla guida della Polonia per altri cinque anni. Il conservatore ha battuto il sindaco liberale di Varsavia, Rafal Trzaskowski, incassando il 51,2% dei consensi. Già al primo turno delle elezioni presidenziali, posticipato da maggio a fine giugno a causa della pandemia di Covid-19, Duda era risultato primo superando con il 41,8% dei voti i dieci sfidanti. Un buon risultato ma non sufficiente a evitare il ballottaggio con Trzaskowski, esponente della Piattaforma civica, che allora si era fermato al 30,4% in una delle elezioni più partecipate nei 30 anni di vita democratica del Paese.

La vittoria di Duda, appoggiato dal partito al governo Diritto e Giustizia (PiS), ha allarmato oppositori in patria e in Ue preoccupati per le derive illiberali dell'esecutivo registrate negli ultimi anni, tra cui la legge bavaglio contro i magistrati, il controllo sempre più capillare della stampa e il tentativo di inasprire la legge sull'aborto. Il successo dei conservatori dà al partito "libero controllo" fino alle elezioni parlamentari del 2023 per smantellare l'indipendenza di media e magistratura, ha commentato Zselyke Csaky, esperto di Europa centrale per Freedom House.

Duda ha incentrato la campagna elettorale sulla difesa della famiglia tradizionale e dichiarazioni apertamente antitedesche in contrasto con le posizioni europeiste e liberali di Trzaskowski che, in qualità di sindaco, aveva firmato una dichiarazione di tolleranza per le persone Lgbt a Varsavia. "L'ideologia Lgbt è peggiore del comunismo", ha ribadito più volte Duda, è "un'importazione straniera che minaccia l'identità polacca", gli ha fatto eco il segretario del PiS, Jaroslaw Kaczynski. Con la retorica della difesa dei valori 'tradizionali' Duda si è guadagnato l'appoggio dell'influente Chiesa cattolica e dei conservatori. E ha incassato quello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che lo ha invitato alla Casa Bianca a ridosso delle elezioni complimentandosi con lui per "l'ottimo lavoro" svolto.

Il PiS ha registrato consensi anche tra i più anziani, dopo aver abbassato l'età pensionabile, e tra le famiglie che hanno ricevuto bonus mensili per i figli indipendentemente dal reddito dichiarato. A complimentarsi con Duda per la vittoria è stato il primo ministro ungherese Viktor Orban, anche lui nel mirino dell'Ue per la crescente erosione dello stato di diritto nel Paese. Orban ha pubblicato una foto su Facebook che lo ritrae mentre gli stringe la mano, con accanto la didascalia "Bravo!", seguita dalla bandiera polacca e dal segno della vittoria.
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