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POLITICA

Salvini: "Non voglio far saltare il Governo, abbiamo fatto tanto in sei mesi"

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"Non lascio niente a metà e non voglio far saltare nessun governo". Lo ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, in un'intervista a Rtl.   "Il governo sta bene - ha aggiunto Salvini -. Abbiamo fatto tanto in sei mesi e i due partiti al governo hanno il 60% della fiducia degli italiani, caso più unico che raro".
"Ho firmato settimana scorsa l'ok a corridoi umanitari per centinaia di donne e bambini che sono davvero in zone di guerra, certificati da ong serie, che arriveranno in Italia in aereo. Ho firmato permessi lavoro temporaneo per gli stagionali". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5, rivendicando la sua linea nella gestione dei flussi migratori e sottolineando che "l'immigrazione regolare, positiva e selezionata è valore aggiunto per la società".
 
"La soluzione è stata trovata, l'Europa dovrà farsi carico delle promesse fatte in passato all'Italia e finora mai mantenute. Se manterranno impegni sui 200 migranti che avevano promesso di ricollocare, allora potranno esserci nuovi arrivi. Altrimenti buonanotte”
 
"Continuo a tifare per un'Italia che cresce e che va avanti" ha detto Salvini Salvini in un'intervista con Maria Latella a Radio24. "E' curioso che alcuni giornali abbiano i risultati prima dei ministri" ha detto il ministro riferendosi alle indiscrezioni di alcuni quotidiani che stamane parlano di una bocciatura della Tav Torino-Lione riferendosi all'analisi costi-benefici consegnata ieri al Mit dal gruppo di esperti presieduti dal professor Marco Ponti. "Me lo voglio leggere - ha detto Salvini parlando del documento - non ce l'ho". "Conto - ha comunque aggiunto - che si riesca anche a finire un'infrastruttura che oltre alle merci riguarda le persone e che ci fa tornare centrali".

"A Roma non può essere esercito a rattoppare buche"
"Roma è la città alla quale stiamo dando più contributi e finanziamenti, per le scuole, la videosorveglianza e contro il degrado delle periferie. Per quanto riguarda i miei poteri, io ci sto mettendo l'anima e i soldi. Sulla gestione quotidiana, e lo dico da romano d'adozione, da persona che lavora in questa città, mi aspetto di più, serve di più e si può fare di più a partire dalla pulizia, dalla gestione dei trasporti pubblici e delle strade. Non può essere l'esercito o i vigili del fuoco a rattoppare i buchi sulle strade. Spero che si trovi il modo di organizzare meglio e di lavorare meglio, perché Roma è una città che merita molto di più".
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