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Coronavirus

Question Time alla Camera

Azzolina; "Entro pochi giorni tutti i prof. in classe". Sindacati: stop concorso, rischio contagi

Sul concorso straordinario la ministra ha detto che "si svolgerà in assoluta sicurezza grazie alla distribuzione territoriale e alla scansione temporale della prove non ci sarà assembramento né concentrazione dei candidati al di là di quello che qualcuno dice in modo strumentale". Ma i sindacati chiedono lo stop

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"Nell'arco di pochi giorni tutti i docenti, anche l'organico Covid aggiuntivo, sarà in cattedra". Lo ha detto in question time alla Camera la ministra dell'istruzione Lucia Azzolina sottolineando che grazie alle misure prese quest'anno - tra cui le nuove graduatorie e il bando dei concorsi - si sta permettendo l'ordinato avvio dell'anno scolastico". 

Sul concorso straordinario la ministra ha detto che "si svolgerà in assoluta sicurezza grazie alla distribuzione territoriale e alla scansione temporale della prove non ci sarà assembramento né concentrazione dei candidati al di là di quello che qualcuno dice in modo strumentale". Saranno "concorsi seri, selettivi. Serve una verifica concorsuale che selezioni chi merita di insegnare; le famiglie chiedono docenti preparati", ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in question timealla Camera.

Per il concorso straordinario, per il quale sono state presentate 64 mila domande di partecipazione, verranno allestite oltre 20 mila postazioni per una media dimeno di 10 candidati per aula, per garantire il distanziamento. Nei prossimi giorni sarà emanato uno specifico protocollo. Si svolgeranno due turni al giorno di prove, "non ci saranno scuole chiuse né ore di lezione perse. Non ci saranno assembramenti né concentrazioni di candidati". La prova scritta  informatizzatasi distingue per classe di concorso e tipologia di posto. Il concorso straordinario è solo la prima procedura selettiva. Pochi mesi dopo si terranno il concorso ordinario per infanzia e primaria e il concorso ordinario di primo e secondo grado. "L'impegno è ridurre il precariato garantendo la continuità didattica stiamo garantendo la parole data"., ha detto la ministra dell'Istruzione.

Nei prossimi mesi, subito dopo la conclusione delle prove del concorso straordinario, si terranno anche il concorso ordinario per l'infanzia e la primaria e il concorso ordinario per la secondaria di I e II grado, ha detto ancora la ministra dell'istruzione Azzolina. 

Sindacati, stop a concorso rischio aumento contagi
Una lettera a firma dei cinque segretari generali dei sindacati scuola è stata inviata oggi ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Al centro del documento la procedura concorsuale straordinaria per docenti di scuola secondaria con la "richiesta di sospensione delle prove, a tutela del personale precario della scuola e della salute di tutte le persone coinvolte", dice la lettera. "Avviare in un contesto di emergenza igienico sanitaria lo svolgimento delle prove del concorso straordinario (e a seguire un maxi-concorso con oltre 500.000 candidati) non produce alcun effetto immediato in termini di assunzioni - si legge nella lettera - mentre espone la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi nelle scuole e alla possibilità che molti precari, trovandosi eventualmente in situazione di contagio o di quarantena come effetto del lavoro che svolgono e che li espone a tali condizioni, siano esclusi dalla partecipazione al concorso", dicono ancora i sindacati. "Riteniamo - scrivono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio - che il Parlamento possa promuovere un più complessivo ripensamento su una procedura che, se nell'immediato si rivela unicamente un fattore di ulteriore stress per le scuole, meriterebbe comunque di essere riconsiderata alla luce di quanto avvenuto anche in altri settori della PA, mettendo in atto percorsi di stabilizzazione per titoli e prova orale che consentirebbero di garantire l'assunzione in forma stabile di quei precari già oggi impegnati in cattedra con serietà e professionalità al servizio del nostro sistema di istruzione". 

Presidi, difficile gestire didattica in sicurezza
L'Associazione nazionale dei presidi ha inviato questa mattina una lettera aperta alla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, per segnalare una serie di problemi che rendono difficoltosa la gestione delle misure anti-Covid nelle scuole.    "Sono pervenute all'Anp numerose segnalazioni su problematiche che rendono estremamente difficoltosa la gestione delle misure necessarie a garantire la prosecuzione delle attivita' didattiche in sicurezza - ha scritto il presidente Antonello Giannelli -. In particolare abbiamo notizie di prassi difformi, attuate dai dipartimenti di prevenzione delle Asl, riguardo ai casi sintomatici. Altri problemi da risolvere riguardano la tempistica della consegna dei banchi monoposto e delle sedute innovative, la gestione dei docenti posti in quarantena in riferimento alla didattica a distanza, l'utilizzo dell'organico aggiuntivo da emergenza Covid e la tempistica di conferimento degli incarichi di supplenza".    Giannelli ha concluso chiedendo che, "in applicazione del Protocollo d'Intesa per garantire l'avvio dell'anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19 del 6 agosto 2020, sia convocato con urgenza il Tavolo nazionale permanente".
 
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