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Coronavirus

Presenza fino in terza media in Sardegna e Campania

Scuola. Oggi si torna in aula in Lombardia, Liguria, Umbria e Marche: al 50% e orari scaglionati

Tornano in classe i ragazzi delle superiori (al 50% di didattica in presenza, con una progressione verso il 75%) e orari scaglionati

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Con il passaggio di Lombardia e Sardegna in zona arancione, gli studenti dalla seconda media alle superiori tornano da oggi a scuola (gli altri lo hanno già fatto dal 7 gennaio) salvo disposizioni - diverse da parte delle Regioni. In Sardegna, in particolare, una ordinanza del governatore Solinas delle scorse settimane ha previsto la Dad al 100% fino al 1 febbraio per le superiori. In Campania - dopo la sentenza del Tar - a tornare sui banchi sono gli studenti delle medie, mentre quelli delle superiori dovranno aspettare il 1 febbraio. Rientro anche per gli studenti di Liguria, Umbria e Marche.

La Prefettura di Milano con una nota ha ribadito le condizioni del rientro secondo orari e modalità previste a livello nazionale ovvero per le superiori con una quota di lezioni in presenza che va dal 50% al 75%, come prevede l'ultimo Dpcm. La Prefettura evidenzia che, dato il preavviso breve e il fine settimana, le scuole, in virtù dell'autonomia scolastica, possono differire di qualche giorno la ripresa delle attività didattiche in presenza, per organizzare al meglio il servizio. L'ultimo Dpcm ha previsto che nelle cosiddette zone rosse (in  cui fino a domani saranno Sardegna e Lombardia) restassero in presenza i servizi educativi per l'infanzia, la scuola dell'infanzia, la primaria e il primo anno della secondaria di primo grado.

L'ultima campanella, per le scuole superiori di secondo grado, suonerà lunedì 1 febbraio in Puglia, Calabria, Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Basilicata.  Lezioni ancora sospese, invece, in Sicilia (da alcuni giorni in zona rossa), dove, secondo gli ultimi dati della Cabina di regia riunita al ministero della Salute, il rischio contagio è  ancora alto. Lezioni regolari nell'altra zona rossa, la provincia autonoma di Bolzano, dove un'ordinanza locale già da alcune settimane consente la presenza in aula dei ragazzi  fino al 75%. 

Da giovedì 7 gennaio, secondo l'ultima tabella di marcia decisa dal Governo, non senza polemiche, aule aperte nelle scuole elementari e nelle medie, oltre a quelle dell'infanzia  (con eccezioni in Calabria, poi riaperte dal Tar), Campania (stesso provvedimento in altra data), Puglia e Sicilia); le scuole superiori di secondo grado, invece, hanno rivisto in aula i ragazzi da lunedì 11 gennaio, con presenze al 50%. Ma non è stato e non sarà così, ancora per alcuni giorni, in tutto il Paese.
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