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POLITICA

Convocata seduta straordinaria su Dl Covid

Scuola. Fedriga: "Incrinata collaborazione Stato-Regioni. Grave cambiare accordo"

Il presidente della Conferenza delle Regioni ha spiegato che per rispettare una presenza a scuola di "un range da 60 al 100 per cento servirebbero dai 15mila ai 20 mila autobus in più", dunque non si tratta di una "scelta politica ma di limiti fisici", un fatto che "prescinde dalla sensibilità politica"

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"Sulla scuola c'è un problema politico e istituzionale importante. In Consiglio dei Ministri è stato cambiato un accordo siglato tra istituzioni e questo è un precedente molto grave, non credo sia mai successo". Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, nel corso di un collegamento radiofonico. "Se si cambia idea - ha sottolineato Fedriga -, si convocano le parti con le quali si erano trovati gli accordi e si rimodulano. Io oggi ho convocato una Conferenza delle Regioni straordinaria e sono in contatto con Anci e Upi". "In questo caso - prosegue il governatore del Friuli Venezia Giulia - si è incrinata la leale collaborazione tra Stato e Regioni". E aggiunge:  "Dispiace che il contributo costruttivo di tutte le Regioni d'Italia non sia stato accolto. Come conferenza abbiamo dimostrato che in un momento d'emergenza si può trovare unità indipendentemente dalle appartenenze politiche presentando proposte fattibili e di equilibrio". 

Fedriga ha spiegato che per rispettare una presenza a scuola di "un range da 60 al 100 per cento servirebbero dai 15mila ai 20 mila autobus in più", dunque non si tratta di una "scelta politica ma di limiti fisici", un fatto che "prescinde dalla sensibilità politica". Aver cambiato questo "un accordo siglato tra le istituzioni crea un  precedente molto grave, credo non sia mai avvenuto", con un "problema politico istituzionale importante", ha aggiunto.

"Noi, come Conferenza delle Regioni, abbiamo proposto lo spostamento del coprifuoco alle 23. Un'ora in più non penso che rappresenti un problema per il rischio pandemico" spiega poi il presidente della Conferenza delle Regioni dopo che il governo ha deciso al momento di non spostarlo un'ora in avanti . "La proposta è assolutamente responsabile ed è arrivata all'unanimità all'interno della Conferenza", ha detto Fedriga. 

Poi sul green pass sottolinea: "Non sono ancora in grado di fare una valutazione con cognizione di causa - dicepenso sia necessario fare un approfondimento perché ho letto solo la bozza e non il testo definitivo, per poter capire come si utilizzerà. se sono strumenti che possono aiutare a incentivare il turismo, anche quello estero, non possiamo che valutarli positivamente, però bisogna applicarlo nel concreto e nel quotidiano".

Per quanto riguarda il Recovery Fund "il procedimento con il precedente Governo ha coinvolto poco i territori e ora è invece fondamentale mettere a sistema le risorse. Se non facciamo una sintesi, rischiamo di sprecarle" sottolinea il Presidente della Conferenza delle Regioni. "Il Governo attuale sta facendo incontri per presentare i progetti dei diversi ministeri e noi, dopo la presentazione in Europa, abbiamo chiesto di avere dei tavoli di confronto tematici per poi declinare questi progetti nella vita reale del Paese" ha concluso il governatore del Friuli Venezia Giulia.

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Zaia: "Mancata mediazione politica"
"Sembra una decisione presa dai tecnici più che dai politici. Senza una sintesi". Così il governatore veneto Luca Zaia, in una intervista al Corriere della Sera dopo che il Consiglio dei ministri ha confermato il coprifuoco alle 22. "A me spiace perché quando fai questi discorsi ti tocca fare la figura dell'irresponsabile. Io non lo accetto, perché sono molto preoccupato - aggiunge -. Una cosa è certa: dal punto di vista tecnico, più si chiude meglio è. Se restiamo serrati in casa, difficilmente ci contageremo. E come con le strisce pedonali: se le togli, non avrai più gli investiti sulle strisce. Ma non abbiamo bisogno dei tecnici per sentircelo dire". Draghi però ha ricordato che le decisioni erano già state concordate nella cabina di regia... "Credo che se in quella sede d fosse stato il testo del decreto, e le linee guida preparate dalle Regioni, sono certo che la discussione sarebbe andata in maniera diversa". Zaia conclude: "Il governo deve rivedere nei prossimi giorni le sue posizioni". 

Toti: "Le regioni si faranno sentire. Colpiti sempre gli stessi"
"La conferma del coprifuoco alle 22, l'apertura di cinema e teatri e allo stesso tempo il divieto di mangiare all'interno di un ristorante, come invece prima era consentito fare in zona gialla, sono decisioni che oltre a essere incoerenti colpiscono sempre gli stessi. Così come ancora una volta vengono penalizzati gli organizzatori di eventi, matrimoni e cerimonie che saranno impossibilitati a lavorare la sera nel pieno della stagione più gettonata. In queste ore sto ascoltando con attenzione e preoccupazione gli sfoghi di migliaia di lavoratori che hanno tutta la mia comprensione e vicinanza. Su questi temi le Regioni si riuniranno oggi alle 15.30, faremo sentire la nostra voce che è la stessa di chi in queste ore protesta per i provvedimenti presi. Speriamo che il Decreto arrivi immediatamente in Parlamento, dove anche i nostri parlamentari faranno di tutto per rimediare a queste incongruenze. Così non va. È il buonsenso che lo dice". Lo scrive il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sulla sua pagina Facebook.
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