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ITALIA

Scuola

I prof perdono 150 euro al mese. Duello tra ministeri

Il governo ha bloccato retroattivamente gli scatti di anzianità dei docenti per tutto il 2014, decidendo la decurtazione della somma ogni mese "fino a concorrenza del debito". Il ministro Carrozza chiede la retromarcia ma il ministero dell’Economia replica: "Non dipende da noi"

Il ministro Carrozza
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Rientro in classe amaro per gli insegnanti italiani. Alla ripresa delle lezioni, dopo la pausa natalizia, si sono trovati di fronte alla sorpresa di un taglio di 150 euro allo stipendio. Il ministero dell'Economia, infatti, chiede la restituzione degli scatti stipendiali già percepiti nel 2013 con una trattenuta appunto di 150 euro mensili, a partire da gennaio. Un'iniziativa che ha infiammato gli animi.

Ministro Carrozza al fianco dei sindacati 
I sindacati, infuriati, minacciano lo sciopero. E il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, si é schierata al loro fianco scrivendo al collega Saccomanni, affiancata anche dal segretario del Pd, Matteo Renzi. Al titolare del dicastero dell'Economia ha chiesto di sospendere la procedura di recupero degli "scatti" stipendiali per il 2013 segnalando, tra l'altro, l'urgenza di un intervento in questo senso dal momento - ha spiegato nella missiva - che nei prossimi giorni si procederà ai conteggi per gli stipendi di gennaio e quindi a operare le trattenute per il recupero della tranche prevista.

La risposta del Mef
Ma il ministero dell'Economia fa notare che "il recupero delle somme é un atto dovuto da parte dell'amministrazione perché il Dpr n.122 entrato in vigore il 9 novembre ha esteso il blocco degli scatti a tutto il 2013". Poi - spiegano al Mef - "se all'interno del ministero dell'Istruzione si riescono a individuare economie, razionalizzazioni di spesa che consentono di recuperare una cifra sufficiente da utilizzare per il pagamento dello scatto in questione ovviamente questo si farà".  

Renzi contro la decurtazione
Contro la decurtazione anche Renzi: "Non mi interessa" tanto il rimpasto, ha detto, ma "se un ministero dell'Economia e delle Finanze chiede indietro 150 euro agli insegnanti mi arrabbio perché non è 'Scherzi a parte', è il governo italiano".

I sindacati
"E’ un’assurdità, non solo gli insegnanti subiscono dal 2010 il blocco degli scatti, adesso devono pure restituire i soldi già legittimamente e giustamente percepiti", commenta Mimmo Pantaleo della Flc-Cgil, che ricostruisce quanto dovrebbe succedere nei prossimi mesi alle diverse categorie di insegnanti. Chi ha avuto lo scatto a gennaio 2013, già con un anno di ritardo (blocco 2012), ha avuto solo ad aprile 2013 l’attribuzione degli scatti con arretrati, a gennaio 2014 manterrà lo scatto ma dovrà restituire i soldi percepiti in più nell’anno 2013. Chi invece ha avuto lo scatto da settembre 2013, sempre con differimento di un anno, a gennaio 2014 verrà retrocesso come posizione stipendiale e dovrà restituire i soldi percepiti in più da settembre 2013. In questo caso solo a settembre 2014 avrà lo scatto a causa del congelamento degli anni 2012 e 2013. In ogni caso, tutti i lavoratori interessati troveranno inserito nel cedolino dello stipendio di gennaio un messaggio che comunica loro il recupero dei soldi percepiti in più, suddiviso in rate mensili da 150 euro, fino alla concorrenza del debito. Il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, parla di "situazione gravissima, mai accaduta prima". E dalla Gilda è arrivato un aut aut: "Siamo stanchi di aspettare: vengano restituiti ai docenti gli scatti stipendiali 2012 o sarà sciopero generale".
 
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