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EUROPA

Il giorno dopo il voto

Romania, dopo l'insuccesso alle elezioni si dimette il premier liberale Ludovic Orban

Al Partito Liberale (Pnl) del premier Ludovic Orban è stato attribuito il 29%, contro il 30,5% del suo rivale, il populista Psd. I liberali restano comunque favoriti per formare il futuro governo. ​L'affluenza alle urne è stata la più bassa registrata dalla fine del comunismo nel paese, il 31,8%

Victor Orban
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Il premier romeno Ludovic Orban ha annunciato oggi le sue dimissioni, dopo l'inatteso insuccesso alle elezioni del suo Partito Liberale (Pnl) alle elezioni legislative di ieri.

"Non mi attacco alle poltrone", ha detto Orban, citato dai media locali. "Metto gli interessi della Romania sopra quelli del Pnl e miei.  La Romania ha bisogno di un governo responsabile, un governo che rappresenti la volontà dei cittadini rumeni che vogliono la modernizzazione e lo sviluppo della Romania. La mia decisione è per chiarire che non voglio rimanere aggrappato alla poltrona". 

Il suo governo resta al potere ad interim e dovrà essere sostituito entro 45 giorni. Fino ad allora, il ministro della Difesa Nicolae Ciuca sarà premier, designato dal presidente Klaus Iohannis. 

Le maggiori chance di formare il governo le ha tuttavia il centrodestra potendo contare su un maggiore spettro di alleanze.  Alle elezioni, il Psd ha ottenuto il 30% dei voti, il Pnl circa 5 punti in meno.

Tra le sorprese del voto, quella rappresentata dall'ultranazionalista Aur, fondato solo nel settembre 2019 e che sarà rappresentato per la prima volta in Parlamento. Con i voti dei tre quarti dei seggi ormai conteggiati, il Psd sembra orientato a vincere il 29,79% delle preferenze contro il 25,01 del Pnl e il 14,84 del Usr-Plus. Simili i risultati per la camera alta, con il Psd al 30,18%, il Pnl al 25,38 e Usr-Plus al 15,29%.

L'affluenza alle urne è stata la più bassa registrata dalla fine del comunismo nel paese, il 31,8%.  
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