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POLITICA

Piemonte e Lombardia potrebbero tornare 'zona gialla'

Sileri: "Lockdown per tutti? Avanti con chiusure localizzate. Abbiamo piano su vaccinazioni"

"Sento dire che mancano le celle frigorifere per conservare il vaccino, questa è altra benzina buttata sul fuoco - tiene a precisare Sileri - A parte che non tutti i vaccini hanno  bisogno di stare a -70 gradi, ma come si fa a dire che non ci sono frigoriferi negli ospedali? Allora come hanno fatto finora gli ospedali per conservare i farmaci?"

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"Attenzione, non possiamo capire come andrà nelle prossime settimane. Abbiamo fatto il massimo per suddividere il Paese in aree e le misure che abbiamo assunto sortiranno  degli effetti. Ma se 21 sistemi regionali, che verranno valutati domani, dovessero mostrare che la situazione è molto a rischio questo significherà un lockdown nazionale. Ma prima  che qualcuno dica che ho annunciato il 'lockdown nazionale' io aggiungo che la probabilità ad oggi è bassa: la situazione tenderà a migliorare ed è verosimile che una zona  diventi rossa, un'altra arancione e un'altra gialla".

Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Che poi aggiunge: "Avremmo una situazione a macchia di leopardo, andando  avanti così per altro tempo. Spero e credo che la Lombardia in un paio di settimane tornerà su dati migliori. Nel complesso se lei mi chiede 'domenica scatterà per tutti il  lockdown'? Io le rispondo di no ma ci saranno altre regioni più gravi come colori, questo sì". Lo ha affermato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. 

Piemonte e Lombardia potrebbero tornare in zona gialla
"Tra oggi e domani alcune regioni potrebbero cambiare colore. Io dico che il miglioramento dei dati e la minore circolazione del virus potrebbero consentire, per esempio, a Piemonte e Lombardia di tornare in 'zona gialla'". 

"Falso che mancano celle frigorifere. Esiste piano vaccinazioni"
"Sento dire che mancano le celle frigorifere per conservare il vaccino, questa è altra benzina buttata sul fuoco - tiene poi a precisare Sileri - A parte che non tutti i vaccini hanno  bisogno di stare a -70 gradi, ma come si fa a dire che non ci sono frigoriferi negli ospedali? Allora come hanno fatto finora gli ospedali per conservare i farmaci? Poi si dice che  non vi è un piano sulla vaccinazione e invece non è vero: il piano c'è".

"Calo contagi? Una rondine non fa primavera"
"E' presto per poter dire che qualcosa stia cambiando, una rondine non fa primavera - ha ribadito Sileri - E' evidente che un calo è atteso ed auspicabile, perchè le misure prese, non solo quelle dell'ultimo dpcm, è verosimile che possano aver determinato una riduzione dei contagi che poi si esprime con un calo numerico. Io aspetterei qualche altro  giorno simile a ieri per parlare di riduzione dei contagi. Sempre meglio considerare i dati settimanalmente, il dato giornaliero potrebbe anche illudere le persone che ce l'abbiamo  fatta. Il trend settimanale dà invece una visione più complessiva della situazione, bisogna anche spiegare le cose per far sì che vengano accettate meglio dai cittadini".

Asintomatici curati a domicilio
I pazienti asintomatici o paucisintomatici devono essere controllati nel proprio domicilio, laddove la situazione lo consente, altrimenti vanno trovate soluzioni alberghiere" spiega  Sileri. E aggiunge: "In ospedale vanno i sintomatici che si aggravano e necessitano del ricovero. Per questo - ha osservato - servono chiusure laddove c'è una notevole  pressione".
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