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SCIENZA

Giornata decisiva per due missioni, verso Marte e la Luna

Cina-India, testa a testa nello spazio

I due giganti asiatici proseguono la corsa verso lo spazio, non senza rivalità. La sonda indiana "Mangalyaan" lascia l'orbita terrestre in direzione del Pianeta Rosso, la cinese "Chang’e-3" vola verso la superficie lunare

Il lancio della sonda indiana Mangalyaan il 5 novembre scorso
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di Andrea BettiniRoma All’inizio ad accendere la corsa verso lo spazio fu la rivalità tra Russia e Stati Uniti. Adesso a competere nel Sistema solare sono due giganti asiatici: Cina e India. È un testa a testa fatto di conquiste scientifiche e anche di azioni simboliche. Così, a poche ore di distanza, ecco il lancio di "Chang’e-3", la prima missione cinese che raggiungerà la superficie della Luna, e anche la partenza verso Marte della sonda indiana “Mangalyaan”, che dall’inizio di novembre era in orbita intorno alla Terra.
 
Risorse e strategie
Pechino dispone di maggiori risorse e finora è sempre arrivata prima. Dieci anni fa, con la missione Shenzhou 5, la Cina è diventata il terzo Paese al mondo a mandare un uomo nello spazio. Inoltre vanta una stazione spaziale funzionante e i suoi “taikonauti” hanno portato a termine varie attività extraveicolari. Anche nella corsa verso la Luna l’India era decisamente svantaggiata, quindi New Delhi ha deciso di rilanciare puntando sul Pianeta Rosso con una missione low cost, per la quale sono stati stanziati solo 55 milioni di euro.

Partenza verso Marte
“Mangalyaan”, la sonda indiana, è stata la prima a partire. Era stata lanciata il 5 novembre scorso e da allora aveva stazionato intorno alla Terra. Oggi i suoi motori sono stati accesi per 20 minuti per farla accelerare e iniziare così la corsa verso Marte. Sarà un lungo viaggio che si concluderà a settembre. Una volta arrivata e posizionatasi in orbita, studierà l’atmosfera marziana alla ricerca di metano. Soprattutto, se la missione avrà successo, permetterà all’Agenzia Spaziale Indiana di battere finalmente la propria omologa cinese.

Un coniglio di giada sulla Luna
La Cina invece intende riportare dopo 37 anni una sonda sulla superficie lunare, la prima dopo la russa Luna24 nel 1976. Partenza pianificata intorno alle 19 italiane per la missione “Chang’e-3”, che intorno a metà dicembre farà atterrare sul nostro satellite un lander e il rover “Coniglio di giada”. L’obiettivo è raggiungere il Mare degli Arcobaleni, un’area finora inesplorata, e analizzare la composizione del suolo alla ricerca di risorse naturali.
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