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ITALIA

Spy story, il "traditore" della spia russa Anna Chapman morto negli Stati Uniti

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Sarebbe morto negli Stati Uniti l'ex ufficiale dell'intelligence russa, il colonnello Alexander Poteyev, l'uomo che avrebbe tradito la bella Anna Chapman, la spia che lavorava a New York per conto di Mosca e che era riuscita ad arrivare molto vicino all'entourage di Barack Obama. Lo riportano alcuni media, tra cui il Daily Mail. Il Cremlino ha detto: "Non ci riguarda, ma era chiaro che fosse un traditore". E il Foreign Intelligence Service russo (SVR) rifiuta di commentare le notizie di stampa circa il decesso del suo ex dipendente, in una storia che ricorda molto le atmosfere della Guerra Fredda.

Poteyev era stato condannato dai russi per aver tradito dieci compagni-spie che lavorano sotto copertura negli Stati Uniti nel 2011 e venne condannato a 25 anni di carcere. Il colonnello aveva supervisionato gli agenti dormienti russi come vice capo del dipartimento "S" dei servizi segreti, e la Chapman e altri nove 007 erano stati catturati in America dopo essere stati messi sotto sorveglianza dall'intelligence degli Stati Uniti per diversi anni. Poi l'arresto e uno scambio degno dell'epoca della Cortina di ferro: in cambio quattro uomini imprigionati in Russia che avevano presumibilmente spiato per MI6 e CIA. Un undicesimo agente era stato arrestato a Cipro, ma poi scomparve.

Poteyev era riuscito a fuggire in America poco prima che le autorità degli Stati Uniti annunciassero di essere riusciti a rompere l'anello delle spie. Alla moglie aveva lasciato solo questo messaggio: "Cerca di reagire con freddezza: non sto andando via per un po', ma per sempre. Non volevo, ma ho dovuto. Inizierò una nuova vita. Cercherò di aiutare i bambini".

La Chapman - che in seguito alla delazione venne arrestata a New York - disse di essere stata incastrata da un agente degli Stati Uniti che conosceva un codice, in possesso solo di due persone di cui una era Poteyev. 
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