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MONDO

​Stalin coprì di ingiurie l’agente che l’aveva avvisato dell’invasione nazista

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Alexei Venediktov, direttore della Radio Eco di Mosca ed editore della rivista di ricerche storiche “Dilettante” ha pubblicato in giorno dell’80° anniversario dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica uno straordinario documento a firma di Stalin. L’allora ministro della sicurezza dello stato dell’URSS, Vsevolod Merkulov, il 17 giugno 1941, inviò un rapporto segretissimo a Stalin e Molotov, nel quale faceva riferimento a un dispaccio inviato da un agente tedesco fidato che comunicava la data esatta dell’invasione tedesca dell’URSS: il 22 giugno 1941.

Stalin scrive di suo pugno: “Compagno Merkulov! Manda la tua “fonte” dello Stato Maggiore d’Aviazione tedesco a quel paese. Non è una “fonte”, ma un disinformatore.”

La situazione sembra ancora più sconcertante se si pensa che l’agente tedesco citato potrebbe essere stato niente meno che Harro Schulze-Boysen, antifascista e ufficiale della Luftwaffe con il grado di tenente colonnello, organizzatore di un gruppo di resistenza tedesca die Rote Kapelle (Orchestra Rossa), giustiziato dai nazisti.

Dopo l'operazione Barbarossa il gruppo tentò di fornire per radio anche informazioni di tipo militare a Mosca. L’identificazione di Harro Schulze-Boysen e la cattura dell’intero gruppo fu resa possibile dalla falla nella crittografia dei messaggi in codici sovietici. I nazisti riuscirono a decodificare un messaggio dei sovietici in cui si accennava al gruppo.
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