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ITALIA

Conegliano Veneto

Lo strano caso della Lancia Fulvia parcheggiata nello stesso posto da 47 anni

La storia dell'auto e del suo proprietario

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Parcheggiata da tempo immemore, sempre nello stesso posto, davanti a un'edicola di Conegliano Veneto (Tv). Una Lancia Fulvia del 1970 è diventata la star del web.

Tutto per una foto postata sulla pagina Facebook Conegliano Forever. Altro che "colline da preservare", "hub di accoglienza turisti da aprire". Altro che "Fontana del Nettuno", la "Sala dei Battuti oppure Palazzo Sarcinelli", scrive ironicamente un utente, "il vero monumento che identifica Conegliano si trova in via Zamboni ed è la Lancia Fulvia parcheggiata a bordo strada dal 1974", "è il nostro patrimonio Unesco, l'eredità dei nostri nonni che tutti i bimbi di Conegliano dovrebbero studiare sui banchi di scuola".

Il post con allegata la foto dell'auto, ormai di un grigio sbiadito, con le ruote sgonfie e la ruggine che sta aggredendo da anni la carrozzeria, è stato condiviso decine di volte e la storia della "misteriosa" Fulvia ha attirato l'attenzione dei media, anche se già circolava in pagine simili - come Sei di Conegliano se... - almeno dal 2014. In paese la conoscono tutti. Persino il Governatore Zaia, che a Conegliano è nato e cresciuto, ha detto di averla vista sempre ferma lì dai tempi della scuola. 

Così sono emersi anche i dettagli della storia. Angelo, il proprietario dell’auto, ha 94 anni, è un ex meccanico della Fiat ed ex edicolante. "Quando ho aperto l’edicola mi andava bene averla parcheggiata lì di fronte perché facevo scaricare i giornali nel bagagliaio e poi li portavo dentro”, racconta al Gazzettino.

Per la Polizia locale, la vettura d’epoca risulta regolarmente assicurata e il bollo viene pagato ogni anno, ma presto dovrà essere spostata. "I parcheggi un po’ in strada un po’ sul marciapiede sono datati e antecedenti al codice della strada del 1992, spiega Claudio Mallamace, comandante della stazione di Conegliano, che ha proposto di spostare l'auto nel cortile della scuola enologica, dove un tempo c'era un pioppo. Proprio sotto le finestre di Angelo che non la perderebbe di vista e dove diventerebbe davvero un "monumento", una capsula del tempo a disposizione di tutti.
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