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EUROPA

Paura in pieno centro cittadino a Vetlanda

Svezia: sono gravi due degli otto accoltellati, si indaga per terrorismo

Ad attaccare gli 8 con un coltello è stato un ragazzo sui vent'anni. Il giovane è stato poi colpito dalla polizia e portato in ospedale

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Almeno otto persone sono state accoltellate a Vetlanda, in Svezia, in quello che la polizia ritiene sia "un attacco terroristico". Due dei feriti sarebbero in gravi condizioni.

A compiere l'attacco sarebbe stato un uomo armato di coltello, in pieno centro cittadino. Dalla polizia di Vetlanda si apprende che alcune delle persone ferite siano in gravi condizioni. Alcuni dei feriti sono stati
portati in ospedale con l'ambulanza. Lo ha riferito la portavoce della polizia, Angelica Israelsson Sillfver, secondo quanto riportano i media locali.

L'autore del gesto, un uomo dall'età apparente attorno ai venti anni, sarebbe stato colpito dagli agenti e trasportato in ospedale.

Le forze dell'ordine trattano l'accaduto come un sospetto attacco terroristico. 

-"Il movente non è ancora chiaro, l'uomo fermato non è ancora stato interrogato", ha detto Angelica Israelsson Silfver, portavoce della polizia, citata dal quotidiano Aftonbladet. L'aggressione è avvenuta intorno alle 15 non lontano dalla stazione ferroviaria.

La stazione ferroviaria di Vetlanda è stata chiusa su richiesta della polizia, che ha dispiegato un vasto numero di agenti per effettuare pattugliamenti e controlli nella città di circa 13.000 abitanti.

Il ministro dell'Interno svedese, Mikael Damberg, ha definito l'attacco "terribile" e affermato che ''al momento non è chiaro cosa sia successo e quale fosse il movente. La polizia ha arrestato un sospetto e avviato un'operazione per gestire gli sviluppi dell'attacco e ripristinare la sicurezza a Vetlanda''.

Due degli 8 feriti sono definiti "gravi". L'aggressore, di una ventina di anni, è stato bloccato dalla polizia con colpi di arma da fuoco sparati alle gambe. L'uomo era in possesso di "un'arma contundente", ha spiegato il portavoce della polizia, Kristian Ljungberg.

In un primo momento la polizia aveva scartato la pista terroristica, che poi è stata invece presa in considerazione. "E' un episodio terribile e il mio pensiero va alle vittime e ai loro cari", ha  commentato il ministro dell'Interno, Mikael Damberg. Per l'intelligence svedese la minaccia terroristica nel Paese è "alta". 

Il paese scandinavo è stato preso di mira due volte negli ultimi anni. Nel dicembre 2010 due esplosioni quasi simultanee colpirono il centro di Stoccolma provocando un morto e due feriti. Si trattò di un attentato suicida preceduto da minacce di matrice jihadista in cui si condannava, tra le altre cose, la presenza militare della Svezia in Afghanistan. Nell'aprile 2017, sempre nella capitale, un richiedente asilo uzbeko respinto e radicalizzato falciò i pedoni con un camion rubato uccidendo cinque persone. Confessò di aver agito per vendicare la guerra degli occidentali contro l'Isis.

Era noto alla polizia svedesi per reati minori il giovane di 20 anni che oggi a Vetlanda, nel sud del Paese, ha aggredito otto persone, ferendone due in modo grave, prima di essere fermato dagli agenti, che lo hanno ferito alle gambe.

Il 20enne, del quale non è stata resa nota al momento la nazionalità, non è stato ancora interrogato, ma le ferite non lo mettono a rischio della vita.

L'aggressione, secondo quanto ricostruito dalla polizia nel corso di una conferenza stampa, durante la quale ha precisato che non c'erano minacce specifiche sulla città e ha confermato che si indaga per terrorismo, è avvenuta in diversi punti di Vetlanda ed è durata in totale 15 minuti. La polizia non ha voluto precisare quale arma sia stata usata dal giovane, "che ha agito da solo, per non influenzare il racconto dei testimoni".
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