Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/tallio-Mattia-Del-Zotto-monza-3-familiari-uccisi-avvelenati-5-intossicati-45d5ab2b-1be3-4535-968d-7b6a201f1d06.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Monza

Assolto l'assassino del tallio: per i giudici è infermo di mente.Rinchiuso in struttura psichiatrica

Nel 2017 uccise, avvelenandoli, 3 familiari con il solfato di tallio. Mattia Del Zotto sarà rinchiuso per 10 anni in struttura psichiatrica

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea Mattia Del Zotto è stato assolto, perché affetto da infermità mentale totale, dall'accusa di aver avvelenato con il solfato di tallio i suoi familiari, uccidendone tre mentre altri cinque sono stati gravemente intossicati.
La Gip del Tribunale di Monza, Patrizia Gallucci, che ha ritenuto Del Zotto totalmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti, a seguito di un'apposita perizia psichiatrica, ha disposto il ricovero dell'imputato in una struttura psichiatrica per dieci anni. 

Nell'estate del 2017 Del Zotto ha avvelenato con solfato di tallio 8 membri della sua famiglia, uccidendo la zia Patrizia Del Zotto, i nonni paterni Giovanni Battista Del Zotto di 94 anni e Gioia Maria Pittana di 91 anni mentre altri cinque parenti finirono, gravemente intossicati, in ospedale ma fortunatamente sono sopravvissuti per miracolo.

Iva fatale
Il 28 enne di Nova Milanese (Monza) acquistò il tallio tramite internet. Per avvelenare i familiari il giovane aggiunse la sostanza, che è insapore ed inodore ma altamente letale, all'acqua minerale ed ad un infuso alle ortiche rinvenuto a casa dei nonni. Aveva studiato a tavolino il piano che, poi, ha confessato. Viveva chiuso con un computer nella sua stanza, completamente isolato dall'esterno. Dopo vari tentativi di acquisto di sostanze letali via web, tramite la creazione di un'identità falsa, aveva optato per il solfato di tallio comprato da una ditta di Padova, cancellando dal computer tutti i collegamenti che avrebbero legato l'acquisto del veleno a lui. Si è però dimenticato di una bozza di mail in cui sollecitava la ditta padovana all'invio delle fialette di tallio raccomandando di non addebitargli due volte l'Iva. Mail che è stata rinvenuta dagli inquirenti e che lo ha fatto arrestare.

La perizia psichiatrica parla di disturbo delirante
"Affetto da un disturbo delirante, totalmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti perché affetto da vizio totale di mente". Così il perito incaricato dal Giudice nelle scorse settimane ha definito e valutato Mattia Del Zotto e per questo è stato assolto dal Tribunale di Monza dall'accusa di omicidio volontario plurimo premeditato e lesioni plurime nei confronti dei suoi familiari. Il consulente psichiatrico, nominato dalla Procura, inoltre definisce Del Zotto: "Soggetto socialmente pericoloso, che necessita di trattamenti intensivi di durata indefinita in una struttura psichiatrica giudiziaria", anche se "capace di partecipare al processo".

La gip Patrizia Gallucci ha accettato la tesi del consulente d'ufficio, analoga a quella della difesa, assolvendo Del Zotto per totale vizio di mente e respingendo la richiesta di condanna all'ergastolo del pm Carlo Cinque, il cui perito aveva invece giudicato il 28 enne solo parzialmente incapace di intendere e volere.

I familiari sopravvissuti del giovane, ancora residenti nella stessa villetta di Nova Milanese dove Mattia li ha avvelenati e dove abitano anche i suoi genitori, come riferito dall'avvocato di parte civile Stefania Bramati "hanno preso bene la sentenza, sapendo perfettamente che il giovane abbia bisogno di essere curato". Del Zotto, per decisione del Giudice quindi dovrà restare in una struttura psichiatrica per dieci anni e fino a quando non verrà individuata resterà in carcere. "Attenderemo le motivazioni della sentenza - ha detto la legale - ad ogni modo i vari familiari tra loro sono in buoni rapporti, condividono la stessa casa, e di fatto non hanno nemmeno mai chiesto una perizia di parte per avanzare richieste di risarcimento di sorta".
Condividi