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ITALIA

Minniti: rischio attentati in Italia alto, terroristi infiltrati nelle rotte dei migranti

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 Il rischio attentati in Italia "era e rimarrà alto", "ecco perché è importante l'aver creato un metodo per governare i flussi migratori". Lo afferma il ministro dell'Interno, Marco Minniti, in una intervista a Il Giornale dove spiega: "Se un anno fa mi aveste chiesto se è possibile che questi soggetti si mischino coi flussi dei migranti avrei risposto ''no'' perché un anno fa questi gruppi sarebbero stati degli assetti nobili (combattenti, ndr) di Is e tu un assetto nobile non lo mandi in Europa con i rischi dei flussi migratori. Dal momento che la fuga è individuale viene lecito pensare che la via migliore sia quella di una rotta già aperta, quella dei trafficanti di esseri umani".        

"In 16 mesi abbiamo creato un metodo, partendo dalla restituzione di quattro motovedette alla Libia. Nessuno avrebbe mai scommesso che sarebbero servite a qualcosa. Oggi hanno fatto più di 25mila operazioni di search and rescue. In questo momento in Libia, grazie alla nostra iniziativa, operano l'Oim e l'Unhcr. È un successo del Sistema Paese", aggiunge Minniti sottolineando che "l'Italia è un Paese che crede nel governo dei flussi migratori. Coloro che hanno diritto alla protezione internazionale non li portano più gli scafisti, ma le organizzazioni governative d'intesa con la Cei, come è giusto che sia".     

    Coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale "vengono, invece, rimpatriati dall'Oim con rimpatrio volontario assistito, ovvero con un budget per rifarsi una vita" prosegue il ministro dell'Interno chiarendo che la lista dei foreign fighters "viene continuamente aggiornata" anche se "si parla di cifre relativamente piccole rispetto agli altri Paesi europei, intorno ai 120 soggetti, di cui una parte presuntivamente morti. Quelli che sono ancora in Italia sono monitorati. Tra loro c'è qualche italiano radicalizzato. Tuttavia chi ha compiuto gli attentati in Europa non proveniva dalla Siria e dall'Irak, erano figli di una mancata integrazione. Questo ci deve far riflettere".   Nell'intervista Minniti commenta l'episodio di Bardonecchia: "Con tempestività si è convocato l'ambasciatore francese a Roma e la nota della Farnesina, a cui come appare evidente si lavorato insieme, rappresenta la posizione di tutto il governo. In sintesi, ad un fatto grave c'è stata una risposta all'altezza da parte dell'Italia".
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