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TECH

e-commerce

TikTok e Shopify alleate per offrire prodotti online

Obiettivo dichiarato, aiutare le imprese a crescere e ripartire. Ma anche raggiungere un target di acquirenti molto giovani. E un convegno su minori e privacy sottolinea: l'uso distorto dei social richiede risposte educative 

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L’app TikTok entra nel mondo dell’e-commerce: lo fa attraverso una alleanza con la piattaforma di commercio online Shopify, nata negli Stati Uniti nell’ottobre 2020 e ora attiva anche in Europa, Italia compresa, oltre che in Francia, Spagna e Germania nonché nel Regno Unito.

Un matrimonio strategico per entrambe le società, dato che la community di TikTok in Europa conta 100 milioni di utenti attivi al mese (secondo Comscore, a luglio 2020 in Italia TikTok ha raggiunto gli otto milioni di utenti, +400% rispetto allo stesso mese del 2019) e i ‘merchant’ su Shopify in Italia, a causa del Covid, sono cresciuti del 247% rispetto al 2019, spiega la società.

In base all’accordo, le imprese che in Europa hanno portato il proprio negozio online su Shopify potranno mettere in vendita sull’app prodotti e servizi attraverso campagne pubblicitarie dirette alla community dell’app di proprietà della cinese ByteDance, attraverso i Shoppable Ads, contenuti video che permettono di accedere direttamente allo shopping online.
 
Insidie e opportunità. Ma attenti alle nuove 'Challenge' 
Intanto, continua il dibattito su TikTok anche in altre sedi: nel corso di un convegno online organizzato da Ferpi Lazio – la federazione dei Pr -, si è parlato delle insidie dell’app ma anche delle occasioni di crescita del social. In particolare, ha detto Guido Scorza, membro dell’Autorità garante per la privacy, "la cronaca di queste settimane racconta di un utilizzo distorto di taluni social ma il tema non può limitarsi a considerazioni sull'età dell'utente”.
 
C'è, secondo Scorza, un enorme parco divertimenti: “la dimensione digitale, nella quale esistono attrazioni adatte a chiunque ed altre limitate a chi abbia raggiunto una certa età e così TikTok, una piattaforma le cui logiche i gestori stessi dicono essere studiate per gli ultra 13enni”.
 
Con la pandemia, aggiunge Scorza, “tutto quello che rappresenta il volto negativo della rete è esploso. niente di sorprendente". Preoccupa in particolare la nuova sfida, ‘Sillouette challenge’, dove “si rischia di condividere la propria immagine nuda senza volerlo”, sottolinea l’avvocato, e la risposta non può che essere educativa: “Non saranno i provvedimenti dell'autorità a risolvere il problema, la partita si vince giocando all'interno dei social", conclude.
 
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