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ECONOMIA

Agcm: Tim ha ostacolato sviluppo fibra

Antitrust: multa di 116 milioni a Tim per strategia anticoncorrenziale

La motivazione: messa in atto strategia anticoncorrenziale preordinata. Tim: sanzione ingiustificata, presenteremo ricorso 

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In una nota dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) Tim ha posto in essere una strategia 'anticoncorrenziale preordinata a ostacolare lo sviluppo in senso concorrenziale degli investimenti in infrastrutture di rete a banda ultra-larga'. Per questo l'Antitrust ha deciso di imporre alla società una sanzione pecuniaria di circa 116 milioni di euro. 

In una nota dell'Agcm si legge che "Tim ha inoltre operato una rimodulazione della propria offerta di servizi di accesso alla rete in fibra ottica, valida per l'intero territorio nazionale, tesa a prosciugare preventivamente il bacino di domanda contendibile dagli altri operatori, anche attraverso un abbassamento al di sotto del livello di costo dei prezzi di alcuni servizi. Sul mercato dei servizi di telecomunicazioni alla clientela finale, Tim ha immesso in commercio offerte promozionali inclusive di elementi idonei a legare contrattualmente il cliente per una durata temporale eccessiva".

La sanzione, conclude l'Antitrust, potrà essere pagata entro il 1 ottobre 2019. Un lasso di tempo più lungo, conclude la nota, concesso "in considerazione delle gravi difficoltà che sta affrontando il sistema produttivo del nostro paese, derivanti dalla straordinaria emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché dell'importo elevato".
 
Il colosso delle comunicazioni italiano ha annunciato - in una nota di risposta al provvedimento - che presenterà ricorso al Tar definendo la sanzione "ingiustificata". "Il provvedimento - si legge - suscita inoltre perplessità, anche perché le presunte condotte anticompetitive di Tim vengono valutate in maniera del tutto diversa dal regolatore del settore".
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