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CULTURA

Torino

Salone del Libro: ressa al Lingotto, lunghe code agli ingressi

Lagioia: "Il risultato va molto oltre le nostre aspettative"

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È un vero assalto al Salone del Libro, con lunghe code alle porte, iniziate già un'ora prima dell'apertura. In fila, in modo ordinato, giovani e anziani, tutti muniti di Green pass e documento.

Tanti i nomi attesi nella terza giornata, con molti incontri che registrano il tutto esaurito. Previsti Alberto Angela, Carlo Verdone, Stefania Auci che è in cima alla classifica dei libri più venduti, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Maurizio De Giovanni, Max Pezzali, Cesare Cremonini, Alessandro Cattelan, Asia Argento, Zerocalcare, Domenico Starnone e, in collegamento on line, il profeta del Covid David Quammen, autore di Spillover.

Lagioia: atmosfera incredibile
"I numeri definitivi li daremo lunedì, ma per ora possiamo dire che il risultato va molto, molto oltre le nostre più rosee aspettative. Di questo avevamo cominciato a renderci conto giovedì, quando è stato davvero emozionante vedere tanta gente, venerdì abbiamo avuto la conferma, ma oggi è stata veramente un'esplosione".

Così Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro, commenta il grande successo della kermesse, alla sua terza giornata.

"Abbiamo dovuto gestire - spiega Lagioia - un flusso molto importante di visitatori, lettori e lettrici. Non è importante solo la dimensione numerica, ma anche lo spirito che anima questo Salone. La gente è felice di ritrovarsi, di incontrare gli autori, c'è un'atmosfera, un'energia incredibile dal punto di vista simbolico che ha un addentellato fortissimo con la realtà. Il più bel segnale della ripartenza non solo di Torino".

"È il primo evento internazionale legato all'editoria di queste dimensioni che si fa in Europa, forse nel mondo, dopo la pandemia. Anche gli editori, che incrocio negli stand,  sono molto contenti di come sta andando, alcuni sono increduli, non era affatto scontato, spostando il Salone da maggio a ottobre, tra Green pass, prenotazione consigliata".

"Abbiamo scommesso sette mesi fa per un Salone in grande, pieno di editori e scrittori, e i fatti ci stanno dando ragione, non a noi ma a tutta la comunità del Salone. Al ritorno sulla scena il Salone ha ritrovato un mondo pronto ad abbracciarlo".
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