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MONDO

Onu

​Entra in vigore il trattato su proibizione armi nucleari

In vigore il trattato ONU anti armi nucleari. Con la firma dell'Honduras raggiunta la soglia minima dei 50 Stati favorevoli. Saranno vietati la produzione, l'uso e la minaccia di ordigni nucleari

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Il trattato sulla proibizione delle armi nucleari entra in vigore dopo la ratifica di 50 paesi, la soglia minima richiesta. Il trattato, adottato da una conferenza delle nazioni unite il 7 luglio 2017, è il primo accordo legalmente vincolante che vieta lo sviluppo, i test, la produzione, l'immagazzinamento, il trasferimento, l'uso e la minaccia delle armi nucleari. 

Il 50/mo stato a ratificare l'accordo è stato l'Honduras, consentendo che il trattato ora entri in vigore dopo 90 giorni, come ha riferito un dirigente dell'Onu. "Oggi è una vittoria per l'umanità e una promessa per un futuro più sicuro", ha commentato Peter Maurer, presidente della Commissione Internazionale della Croce Rossa. 

Nessuna potenza nucleare l'ha firmato, e solo 6 dei 49 stati europei hanno approvato e ratificato il trattato: Austria, Irlanda, Malta, San Marino Liechtenstein e lo Stato del Vaticano. L'Italia non ha firmato né ratificato il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Non ha partecipato alla negoziazione del trattato alle Nazioni Unite a New York nel 2017 e quindi non ha votato sulla sua adozione. L'Italia è attualmente uno dei cinque stati europei che ospitano testate nucleari statunitensi nell'ambito di accordi NATO. Si tratta di circa 40 bombe nucleari B61 presso la basi aeree di Aviano e di Ghedi. Nel 2019 l'Italia ha votato contro una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che invitava ad aderire al trattato.
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