Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/trovato-corpo-fosso-astigiano-isola-asti-costigliole-asti-campi-elena-ceste-giallo-irriconoscibile-51718357-b3a6-41bb-865b-2a699683df4f.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Un mistero lungo nove mesi

Trovato un corpo nei campi dell'Astigiano, si riaccende il giallo di Elena Ceste

La donna è scomparsa il 24 gennaio scorso dalla sua casa di Costigliole d'Asti dove viveva con i suoi 4 figli e il marito

Ritrovamento di un corpo nell'Astigiano (foto di Andrea Negro, LaPresse)
Condividi
Isola d'Asti (Asti) Si riaccende il caso di Elena Ceste, la casalinga scomparsa dallo scorso 24 gennaio da Costigliole d'Asti, dove viveva con il marito e i 4 figli. Ieri in un fosso tra il fiume Tanaro e la ferrovia è stato ritrovato un cadavere. Il corpo, scoperto a meno di due chilometri dall'abitazione della donna durante la pulitura di un canale di scolo, è in avanzato stato di decomposizione ed è stato danneggiato da una ruspa durante i lavori. Impossibile l'identificazione: spetterà ai carabinieri del Ris, che eseguiranno i rilievi scientifici per risalire all'identità e alle circostanze della morte. Non è stato nemmeno possibile trovare sul corpo segni od oggetti che possano aiutare gli investigatori ad identificarlo. Secondo alcuni, le ossa sarebbero troppo lunghe per essere della donna scomparsa. Ma il medico legale non ha sciolto la riserva sul sesso.

Il cadavere è emerso casualmente, durante i lavori di ripulitura ordinati dal proprietario del terreno, in una zona che era stata già perlustrata durante le ricerche. Ora il canale è stato svuotato e l'area è stata messa sotto sequestro. A inizio febbraio, proprio a Isola d'Asti, è scomparso un imprenditore di 52 anni che si sarebbe suicidato perché la sua azienda era soffocata dai debiti. 

La scoperta e le segnalazioni, un giallo lungo nove mesi
La macabra scoperta tra i campi tra Costigliole e Isola d'Asti aggiunge, quindi, mistero al mistero. Un giallo lungo 9 mesi tra segnalazioni e falsi allarmi, mitomani e ricerche anche l'estero. Nulla di concreto, però, per le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Asti. Tutto inizia il 24 gennaio con la denuncia del marito, Michele Buoninconti, vigile del fuoco ad Alba. Elena era sparita nel nulla, senza alcun bagaglio, lasciando l'auto in cortile e il telefonino a casa. Scattano subito le ricerche: vengono perlustrati campi e boschi, svuotati pozzi e scandagliati corsi d'acqua. Poi l'accusa del marito a fine febbraio: "Elena era ricattata da due uomini" per una foto in cui la donna appariva abbracciata a un amico. Ma i due vengono subito scagionati. All'inizio di marzo una segnalazione porta a Torino: una persona dice di averla visto su un tram. I carabinieri acquisiscono i filmati dall'azienda pubblica di trasporti ma anche questa pista non porta da nessuna parte: una torinese si riconosce nel video. Il 19 marzo, poi, un corpo affiora dalle acque del fiume Tanaro, ma è quello di una suicida di Alba. Poi si cerca in pozzo di Govone, nel Cuneese, infine in un laghetto artificiale tra Isola e Motta di Costigliole. Nasce un comitato per Elena Ceste e sei gruppi su Facebook. L'ultima segnalazione porta a Tenerife: "L'ho vista su quell'isola con un uomo", ma anche questa ipotesi si rivela infondata. Dopo nove mesi il giallo resta, ancora, irrisolto. 

 
Condividi