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USA2020

Verso le presidenziali Usa

Pandemia. ​Biden: "Trump criminale, ha pensato solo ai soldi"

Le rivelazioni contenute nel libro 'Rage' puntano il dito sulla minimizzazione del Covid da parte del tycoon. Biden: "ha pensato solo ai soldi e ai suoi amici ricchi". Trump: ''Sminuito per non creare il panico''

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di Antonella Alba E' vero che sin dall'inizio della pandemia la posizione del presidente americano sul nuovo Covid-19 è stata controversa. Ora arriva un libro a testimoniarlo: 'Rage' di Bob Woodward celebre firma del Watergate di cui la Cnn - peraltro stigmatizzata dallo stesso presidente - sta anticipando parte dei contenuti. 

Tanto controversa da essere ora occasione di attacco da parte del suo rivale nella corsa alla Casa Bianca, Joe Biden, che affida proprio a Cnn l'accusa al presidente in carica.

"Disgustoso, quasi criminale": così Biden ha commentato la decisione di Donald Trump di minimizzare il pericolo del coronavirus anche se conosceva la sua pericolosità. 

"Era tutto per fare in modo che il mercato non crollasse, che i suoi ricchi amici non perdessero alcun soldo e che lui potesse dire che qualsiasi cosa accadesse non aveva nulla a che fare con lui", va all'affondo il candidato dem.

E ancora: Trump "ha alzato bandiera bianca, non ha fatto una dannata cosa. Pensate a cosa non ha fatto, è quasi criminale", ha aggiunto.

Anche ieri intervenendo in un comizio in Michigan, Biden ha sferrato un altro colpo al presidente in carica dicendo che questi "ha mentito al paese su pericolo virus. Ha mentito agli americani sui pericoli, che conosceva con un anticipo di settimane" e la sua "negligenza è costata vite e ha causato la recessione economica". "Non ha fatto il suo lavoro, di proposito", ha accusato Biden.

In particolare nel libro di Woodward c'è la trascrizione di due telefonate, del 7 febbraio e del 19 marzo, tra il presidente Donald Trump e il giornalista.

Sarà per questo che sempre ieri il presidente americano ha dovuto ammettere pubblicamente di aver saputo già settimane prima della prima morte confermata da coronavirus negli Stati Uniti e che il virus era pericoloso, disperso nell'aria e altamente contagioso. Il tycoon avrebbe - quindi - capito subito che il virus era "più mortale persino delle peggiori influenze" e lo ha ripetutamente minimizzato pubblicamente. 

"Questa è roba mortale", ha detto Trump a Woodward il 7 febbraio scorso, nel corso di una serie di interviste con il giornalista. Le ammissioni di Trump sono in netto contrasto con i suoi frequenti commenti pubblici all'epoca che insistevano sul fatto che il virus "sarebbe scomparso" e che "tutto andasse bene". In 'Rage', si legge che Trump avrebbe dichiarato che il compito di un presidente è "mantenere il nostro Paese al sicuro".

Ma all'inizio di febbraio, Trump ha detto a Woodward che sapeva quanto fosse mortale il virus e, a marzo, ha ammesso di aver tenuto nascosta quella conoscenza al pubblico. "Volevo sempre minimizzare", ha detto Trump a Woodward il 19 marzo, anche se giorni prima aveva dichiarato un'emergenza nazionale a causa del virus. "E preferisco ancora sminuire, perché non voglio creare panico".  
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