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USA2020

Trump e le tasse, Nyt: "Ha un conto in Cina e ha pagato lì le tasse"

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 Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha conti corrente in tre Paesi stranieri tra cui la Cina, oltre a Gran Bretagna e Irlanda. Lo riferisce il New York Times, facendo riferimento a un'analisi della dichiarazione dei redditi del magnate. In particolare, il conto cinese è controllato dalla Trump International Hotels Management Llc, che ha pagato 188.561 dollari di in tasse in Cina tra il 2013 e il 2015. La rivelazione arriva a due settimane dalle elezioni presidenziali, mentre Trump e i suoi alleati cercano di dipingere il candidato democratico, Joe Biden, come 'morbido', nei confronti della Cina, facendo anche riferimento agli affari del figlio, Hunter, con Pechino.
Il New York Times ha scoperto l'esistenza del conto  bancario cinese dopo avere ottenuto le dichiarazioni dei redditi di  Trump, contenenti dettagli sia delle sue attività personali che di  quelle delle sue aziende. Nei precedenti articoli, il quotidiano aveva rivelato che Trump aveva pagato appena 750 dollari in tasse federali  tra il 2016 e il 2017. Attraverso il conto bancario cinese risulta  invece che siano stati pagati 188.561 dollari in tasse locali.        Alan Garten, uno degli avvocati della Trump Organization, ha spiegato  al Nyt che la Trump International Hotels Management aveva "aperto  un conto con una banca cinese che ha uffici negli Stati Uniti per  poter pagare le tasse locali. Nessun affare, transazione o altre  attività si sono mai materializzate e, dal 2015, l'ufficio è rimasto  inattivo". Garten ha inoltre insistito sul fatto che, "sebbene il  conto rimanga aperto, non è mai stato usato per altri scopi".    
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