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MONDO

Erano in carcere da 4 anni e 7 mesi

Turchia, la Corte suprema libera i giornalisti Ahmet Altan e Nazli Ilicak

Altan e Ilicak erano stati condannati rispettivamente a 10 anni e a 8 anni e 9 mesi di carcere. Decisivo il pronunciamento della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo

Ahmet Altan
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La Corte Suprema turca ha annullato le condanne emesse nel processo al giornalista e intellettuale turco, Ahmet Altan, e alla giornalista Nazli Ilcak, in carcere dal 2016, decretandone la liberazione.

Due giorni fa la Corte europea dei diritti umani con sede a Strasburgo aveva accolto la richiesta del'avvocato di Altan, Figen Calikusu, che aveva presentato un ricorso a fine 2019. La Corte aveva determinato la violazione dei principi del 'giusto processo' e della 'libertà di espressione' di Altan e condannato Ankara al pagamento di un risarcimento di 16 mila euro nei confronti del giornalista, ma ha rigettato la tesi di una carcerazione a sfondo politico.

Altan e Ilcak, in carcere da 4 anni e 7 mesi, erano stati condannati rispettivamente a 10 anni e 8 anni e 9 mesi di carcere. Le condanne erano state chieste dal pubblico ministero, che aveva chiesto la fine del processo per il fratello di Ahmet Altan, l'economista e accademico Mehmet, già libero da giugno 2018.

Le richieste sono state formulate in un secondo processo che ha avuto luogo nel 2019, dopo che la sentenza di condanna all'ergastolo emessa nei confronti dei 3 nel marzo 2018 era stata rovesciata dalla suprema corte d'appello turca a luglio.

I tre sono finiti sul banco degli imputati con l'accusa di essere affiliati alla rete golpista di Fetullah Gulen, ritenuto la mente del tentato golpe del 15 luglio 2016 e di aver utilizzato una trasmissione televisiva per anticipare il golpe.
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