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MONDO

Per la Corte europea dei diritti umani è illegittima la detenzione di Kavala

Turchia, espulsi 10 ambasciatori occidentali

Avevano firmato appello per liberazione filantropo Osman Kavala detenuto

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Gli ambasciatori stranieri in Turchia mobilitati per la liberazione del filantropo Osman Kavala, tra cui i rappresentanti di Usa, Francia e Germania, saranno dichiarati "persona non grata". I 10 ambasciatori avevano firmato un appello per la liberazione del filantropo anti-Erdogan.

"Ho ordinato al nostro ministro degli Esteri di dichiarare al più presto questi 10 ambasciatori come persona non grata", ha detto il leader di Ankara. "Vanno a coricarsi, si svegliano e pensano a Kavala. Kavala è il rappresentante turco di Soros. Dieci ambasciatori si recano al ministero degli Esteri per lui: che impudenza! - ha aggiunto Erdogan -. Impareranno a conoscere e capire la Turchia o dovranno andarsene".

Norvegia: illegittima espulsione ambasciatore
"Il nostro ambasciatore non ha fatto nulla che legittimi un'espulsione". Così il portavoce del ministero degli Esteri della Norvegia, uno dei 10 Paesi i cui ambasciatori sono oggi stati dichiarati "persona non grata" in Turchia. Si tratta della prima reazione di uno dei governi direttamente coinvolti. Il portavoce di Oslo, citato da media americani, ha inoltre precisato che la sede diplomatica non ha finora ricevuto alcuna notifica formale al riguardo.

La reazione di Berlino
"Abbiamo preso atto delle dichiarazioni del presidente turco Erdogan e ci stiamo ora consultando con gli altri nove paesi interessati". Così una fonte del ministero degli Esteri della Germania ha commentato con la Dpa l'annuncio del presidente turco Erdogan.

I deputati tedeschi hanno chiesto una risposta dura all'annuncio di Erdogan. "Le azioni senza scrupoli di Erdogan contro i suoi critici stanno diventando sempre più senza freni", ha detto alla Dpa il vicepresidente del Bundestag Claudia Roth. Il "percorso autoritario di Erdogan deve essere affrontato a livello internazionale", ha aggiunto, chiedendo sanzioni e l'interruzione delle esportazioni di armi in Turchia.

Sassoli: deriva autoritaria
"L'espulsione di dieci ambasciatori è un segno della deriva autoritaria del governo turco. Non saremo intimiditi. Libertà per Osman Kavala". Lo scrive il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, su Twitter.

Osman Kavala e la sua detenzione
Il filantropo Osman Kavala è detenuto nel carcere di Silivri, non lontano da Istanbul, da oltre 1.400 giorni con l'accusa di aver organizzato gli scontri avvenuti per il parco Gezi nel 2013 e di essere un uomo di fiducia del magnate George Soros in Turchia. Gli ambasciatori di Stati Uniti, Francia, Germania, Olanda, Canada, Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Nuova Zelanda avevano lanciato un appello congiunto per far valere una sentenza del 10 dicembre 2020 della Corte europea dei diritti umani, che ha dichiarato illegittima la detenzione di Kavala, rilevando violazioni dei diritti del filantropo e chiedendone la scarcerazione, mai avvenuta.

Ankara ha ritenuto e continua a non ritenere vincolante la decisione della Corte di Strasburgo, che aveva accolto le richieste degli avvocati del filantropo. Osman Kavala è il fondatore dell'organizzazione "Anadolu Kultur", da sempre impegnata nella promozione di arte, cultura e nella lotta alla violazione dei diritti dell'uomo. E' stato per anni un interlocutore delle istituzioni europee. E' stato rinviato a giudizio con una richiesta di ergastolo per le proteste del 2013 per il parco Gezi, che secondo il pubblico ministero puntavano a rovesciare il governo. Kavala ha già annunciato che non prenderà parte alle udienze del processo, non ritenendolo equo.
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