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USA2020

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Twitter e Facebook sospendono account di giovani pro-Trump

Collegati a campagna di disinformazione sui social media riconducibile a Turning Point Action, popolare organizzazione giovanile conservatrice. Adolescenti avrebbero diffuso messaggi dietro pagamento

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Adolescenti che diffondono, a pagamento,  messaggi pro-Trump: Twitter e Facebook costretti ad intervenire e sospendere gli account per "manipolazione e spam".

Si tratterebbe della nuova strategia portata avanti da Turning Point Action, affiliata dell'organizzazione per giovani conservatori Turning Point Usa. Strategia simile a quella di bot e troll ma condotta, almeno in parte, da esseri umani pagati per l'uso dei loro account, senza però dichiarare alcun rapporto con l'organizzazione.

L'iniziativa da parte di Facebook e Twitter  - riporta Cnn - arriva a seguito di un'inchiesta del Washington Post, secondo cui Turning Point Action avrebbe pagato gli adolescenti per inondare le piattaforme con punti di discussione conservatori, che includevano disinformazione e affermazioni fuorvianti.

La campagna, secondo il Wp, funziona alla stregua dei troll, ma era sfuggita al controllo dei social media perché condotta da persone vere che usavano i propri account senza rivelare che stavano postando per conto di Turning Point Action.

Il gruppo, il cui fondatore Charlie Kirk ha parlato alla Convention nazionale repubblicana il mese scorso, aveva pubblicato migliaia di post sui social media, molti dei quali dai contenuti quasi identici.
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