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MONDO

Corte Suprema GB: autisti Uber sono dipendenti non autonomi

 Sentenza storica che apre ai driver il diritto a ferie e salario minimo

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Gli autisti di Uber devono essere trattati come dipendenti e non come lavoratori autonomi, ha stabilito la Corte suprema britannica. La sentenza apre alla possibilità per migliaia di autisti Uber in Gran Bretagna di fare richiesta per un salario minimo e per le ferie pagate.

Uber, che rischia di dover pagare delle compensazioni agli autisti, ha dichiarato che la sentenza si concentra su un piccolo numero di guidatori e ha già portato dei cambiamenti nel suo business. La società che gestisce l'app di trasporti ha presentato appello alla Corte Suprema dopo aver perso tre battaglie legali in precedenza.

La Corte Suprema britannica ha indicato nella sua sentenza alcuni elementi che si riferiscono alla fattispecie di lavoro dipendente: Uber decide quando guadagnano gli autisti, i termini del loro contratto, può penalizzare quegli autisti che rifiutano più corse, monitora il rating dato dai clienti e può interrompere il rapporto se i voti non migliorano. In base a questi e altri fattori, secondo l'Alta corte gli autisti sono in una condizione subordinata a Uber e l'unico modo di guadagnare di più è lavorare di più.

Uber è stata portata in tribunale dai suoi autisti in diversi altri Paesi proprio sul loro status, di dipendenti o autonomi. 
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