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SCIENZA

Rivelazioni Nasa

Un asteroide sfiorerà la terra domenica prossima. Nessun rischio ma 2014 RC sarà monitorato

L'incontro "più ravvicinato" tra noi e il corpo celeste è previsto per il 7 settembre, in Nuova Zelanda. Per godersi lo spettacolo basterà un piccolo telescopio

L'orbita dell'asteroide 2014 RC in un'immagine della Nasa
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I primi sguardi tra noi e il velocissimo asteroide 2014 RC ci furono la notte del 31 agosto a Tucson, in Arizona. Il giorno successivo questa "piccola" massa di roccia aveva già raggiunto il vulcano Haleakalā dell'isola di Maui, nelle Hawaii. Domenica prossima  sarà ancor più vicino alla Terra: intorno alle 2.18 (ora locale) sorvolerà la Nuova Zelanda. Una vera e propria occasione per chi potrà avvistare la luce generata dal passaggio del corpo celeste. L'occhio nudo non basta, per ammirare la scia di luce serviranno dei piccoli telescopi.

Niente panico però, la fine del mondo è ancora lontana. Gli esperti assicurano che non ci sarà alcun rischio di collisione: 36mila chilometri la distanza che ci separa da 2014 RC (un decimo rispetto a quella che c'è tra la Terra e la luna). Troppo lontano per schiantarsi sulla crosta terrestre, vicino abbastanza da rivelarsi un'opportunità di studio unica per gli astronomi. La massa rocciosa continuerà a essere monitorata anche perché, prevedono dalla Nasa, potrebbe tornare da queste parti.

Che cosa è un asteroide. Chiamato pianetino o planetoide è un corpo a celeste simile ad un pianeta per quanto riguarda la composizione, ma generalmente non è di forma sferica. Quando sono composti per la maggior parte da ghiaccio vengono chiamati comete.
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