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MONDO

Strasburgo

Ungheria, Salvini: voteremo in difesa di Orban. Il M5s invece favorevole alle sanzioni

Domani all'Europarlamento si vota la proposta di avviare la procedura dell'articolo 7 del Trattato per violazione dei diritti fondamentali dell'Ue da parte dell'Ungheria di Viktor Orban

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"Voteremo in difesa di Orban, l'europarlamento non puo' fare processi ai popoli e ai governi eletti". Cosi' il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in una nota, sul voto previsto per domani a Strasburgo sulle sanzioni contro l'Ungheria. Ma gli alleati di governo del M5s vanno nella direzione opposta e in una nota denunciano "questa Europa ipocrita. Per noi Orban, Macron, Merkel e Junker sono fatti della stessa pasta. Hanno lasciata sola l'Italia perché non aprono i loro porti e non accettano i ricollocamenti dei migranti. Il M5s  in Europa per difendere gli interessi degli italiani!". La decisione sarà ufficializzata solo dopo aver ascoltato l'intervento di Orban in aula. 

A stretto giro di posta arriva una nota del ministro dell'Interno: tra M5s e Lega "non vi e' alcun problema", ,dice Salvini, aggiungendo: "Ognuno e' libero di scegliere cosa fare", ma, "la Lega difendera' sempre il valore supremo della libertà".
"Il governo e il popolo ungherese vogliono piu' sicurezza e piu' lavoro. E per questo l'Europa li processa? Una follia", sostiene Salvini, confermando la posizione di contrarieta' alle sanzioni.

E anche la delegazione di Forza Italia a Strasburgo fa sapere che votera' contro la proposta dell'Europarlamento di avviare la procedura dell'articolo 7 del Trattato per violazione dei diritti fondamentali dell'Ue da parte dell'Ungheria di Viktor Orban. Lo riferiscono diverse fonti. "Non ci sono i presupposti", ha spiegato una delle fonti, sottolineando che esistono altri Stati membri dove i diritti fondamentali dell'Ue sono messi in discussione, come la Romania a guida socialista.

Il gruppo del Ppe appare spaccato in vista del voto. In serata, dopo l'intervento di Orban in aula, e' prevista una riunione del gruppo: al momento l'indicazione che trapela e' quella di lasciare ai deputati liberta' di coscienza.

Intanto il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha annunciato che non voterà: "Non ho mai votato da quando sono presidente del Parlamento perche' credo che sia giusto rispettare la tradizione italiana del presidente al di sopra delle parti", ha detto Tajani conversando con i giornalisti.
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