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​Università Padova elegge dopo 800 anni prima rettrice: è Daniela Mapelli

Psicologa, ha 55 anni e due figli. Ha avuto il 53,7% dei voti

Daniela Mapelli (Wikipedia)
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Daniela Mapelli è la prima donna ad essere eletta rettrice dell'Università di Padova. Coprirà il sessennio 2021-2027, proprio in concomitanza con gli 800 anni dell'ateneo, a partire dal prossimo 1° ottobre.

Madre di due figli, Mapelli, 56 anni, nata a Lecco, insegna Neuropsicologia. Si è detta "affascinata" dal ramo "sperimentale" della materia. Il duello per il rettorato è stato con un'altra donna, Patrizia Marzaro, ordinario di Diritto amministrativo.

Al termine della votazione si è proceduto allo scrutinio avvenuto con modalità telematica al quale hanno presenziato nell'Archivio Antico del Palazzo Bo il decano, Professor Francesco Baldassarri, la Commissione tecnica e i candidati. Con 2.936 aventi diritto al voto, la vincitrice ha avuto 1.381 preferenze (53,7%) contro 1.186 (46,2%) tra i docenti ordinari di ruolo in servizio nell'Università di Padova che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato, prima del collocamento a riposo.

"Mai come ora - ha detto Mapelli -, in questi momenti, i ritratti degli uomini che hanno guidato l'Università di Padova, che accompagnano l'entrata in sala della Basilica, mi sembrano restituire vividamente le loro storie, i loro pensieri, le loro speranze. Chissà se nel momento dell'elezione erano commossi, così come sono io, o magari sentivano già forte il senso di una dolce responsabilità, quella di guidare l'Università di Padova". "Dal prossimo ottobre - ha aggiunto - finalmente potremo dire 'uomini e donne che hanno guidato l'Università di Padova'".

L'ateneo ha 799 anni di storia, è il secondo più antico d'Italia, dopo Bologna. Vi ha insegnato Galileo Galilei e qui si è laureata la prima donna, la veneziana Elena Lucrezia Corner Piscopia, nel 1678.

Il servizio del Tgr del Veneto sull'elezione.

Il saluto del rettore uscente
"La grande comunità accademica ha espresso la sua scelta, eleggendo Daniela Mapelli rettrice per i prossimi sei anni. L'altissima partecipazione al voto, in tutte e tre le giornate di votazione, oltretutto al termine di una campagna elettorale unica nel suo genere causa pandemia, è stata un bellissimo segnale di interesse per il futuro del nostro Ateneo". Lo afferma Rosario Rizzuto, rettore dell'Università di Padova uscente. "Ora, alla fine di una campagna elettorale intensa, posso esprimere la mia grande felicità per l'elezione della professoressa Mapelli, prima donna - ed era ora - alla guida dell'Università di Padova. Donna di indubbie e straordinarie qualità, con una grande propensione all'ascolto e alla condivisione". "Ha dato un contributo essenziale in questi sei anni di rettorato, con un ruolo cruciale nella gestione della didattica di un'Università interdisciplinare - conclude Rizzuto -, con oltre 200 corsi di laurea. Il suo lavoro ha contribuito fortemente nel posizionare l'Ateneo in fascia A, quella d'eccellenza, nell'accreditamento dell'Anvur. Le capacità con le quali ha saputo affrontare la sfida posta dall'emergenza sanitaria hanno dimostrato, ancora una volta, il suo valore. A lei va il mio più affettuoso augurio di buon lavoro: ma sono certo che saprà guidare al meglio il nostro Ateneo nel suo nono secolo di vita".

Rettrice Ca' Foscari: bene donne guida atenei
"Congratulazioni a Daniela Mapelli, eletta rettrice dell'Università degli Studi di Padova. Mi fa piacere che il numero di donne alla guida delle università italiane stia aumentando dopo decenni di leadership esclusivamente maschile". Lo afferma Tiziana Lippiello, rettrice dell'Università Ca' Foscari di Venezia sull'elezione di Mapelli. "Sono certa che avremo modo di collaborare proficuamente su molti temi di comune interesse per rafforzare ulteriormente l'attrattività del modello universitario veneto, rendendolo sempre più competitivo e innovativo - aggiunge Lippiello -. Invito quindi sin d'ora con molto piacere  la neo rettrice di Padova all'evento che Ca' Foscari sta organizzando per il prossimo settembre a Venezia e che riunirà in presenza per la prima volta le rettrici italiane in un'iniziativa volta a discutere e individuare misure concrete per la riduzione del divario di genere anche in ambito universitario". 

Casellati: premiato merito
"Esprimo le mie più vive congratulazioni alla professoressa Daniela Mapelli, prima rettrice negli 800 anni di storia dell'Università di Padova: un incarico che premia un percorso professionale d'eccellenza dal quale, oltre all'impegno e alla passione per la psicologia e le neuroscienze, traspare il desiderio di sperimentare e innovare". Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati commentando la designazione di Daniela Mapelli, prima donna alla guida dell'Università di Padova. "Caratteristiche che ben si conciliano con la storia dell'Ateneo di Padova, Università internazionale e moderna, custode di un passato prestigioso ma sempre proiettata nel futuro con l'obiettivo di anticipare gli sviluppi della nostra società - aggiunge - . L'elezione di una donna, dopo un ballottaggio tutto al femminile, alla guida di una delle più prestigiose Università d'Italia e del mondo, racchiude un messaggio chiaro per l'intero Paese: quando ad essere premiato è il merito, per le donne nessun obiettivo è precluso". L'Università di Padova, dove nel 1678 si laureò la prima donna al mondo, "conferma di essere in linea con il percorso di emancipazione femminile - conclude Casellati - ed è ancora una volta motivo di orgoglio nazionale".

Zaia a nuova rettrice: lavoriamo a sfide Veneto
"Daniela Mapelli è un nome che resterà nella storia del Sapere Veneto perché è la prima donna eletta Rettore dell'Università di Padova dopo 800 anni, ma nei prossimi sei anni, con il suo lavoro, potrà farlo anche per i risultati raggiunti. Complimenti alla Rettrice Mapelli, con la garanzia che la Regione è e sarà al suo fianco per il bene e il progresso dei veneti".

Con queste parole il residente della Regione, Luca Zaia, saluta la nomina al vertice dell'Ateneo patavino della docente di Psicologia.

"Esperienza, tenacia, energia, preparazione saranno sicuramente i tratti caratteristici dell'azione della professoressa Mapelli - aggiunge Zaia - come peraltro accade spessissimo nel genere femminile. Doti che saranno preziose per affrontare assieme le sfide che attendono la cultura, l'economia, l'intera società veneta e per vincere quella che abbiamo già messo in cantiere per la realizzazione del nuovo Ospedale di Padova che, non a caso, sarà un concentrato di saperi e professionalità, un Policlinico Universitario di caratura internazionale".
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