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MONDO

California

Sparatoria a San Josè, polizia: nove morti

La Polizia conferma che il killer era un dipendente dell'azienda. L'aggressore si è ucciso. La Casa Bianca: "Soffriamo epidemia di violenza da armi da fuoco"

 

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Sono nove i morti della sparatoria avvenuta a San Jose, in California, compreso il killer che si è poi tolto la vita. Secondo le autorità a sparare è stato il 57enne Sam Cassidy, dipendente della Valley Transportation Authority, che fornisce autobus, metropolitana leggera e altri servizi di trasporto in tutta la contea di Santa Clara, la più popolosa della Bay Area.

L'uomo, che era un dipendente da molti anni, si sarebbe presentato armato a una riunione sindacale. Secondo alcuni testimoni, Cassidy avrebbe fatto andare via le donne, poi avrebbe cominciato a uccidere i colleghi. Al loro arrivo, secondo Msnbc, gli agenti del vicino dipartimento di polizia hanno sentito un colpo, probabilmente quello con cui Cassidy si è tolto la vita. Poche ore prima l'abitazione del killer era andata in fiamme. I due fatti, secondo la polizia, potrebbero essere legati. Cassidy avrebbe dato fuoco alla propria casa prima di dirigersi a lavoro per compiere la strage. Al momento non si conoscono ancora le motivazioni che hanno spinto il killer ad agire.


La Casa Bianca: "Soffriamo epidemia di violenza da armi da fuoco"
"Quello che è chiaro è che stiamo soffrendo una epidemia di violenza da armi da fuoco": lo ha detto la vice portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, al suo debutto nel briefing con i giornalisti, commentando la sparatoria in California, che la presidenza "sta monitorando". 
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