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MONDO

Ieri il verdetto di colpevolezza per l'ex agente Derek Chauvin

Caso Floyd, avviata inchiesta federale sulla polizia di Minneapolis

"Oggi abbiamo compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia per l'anima del nostro Paese". Lo ha detto Joe Biden parlando alla nazione americana in diretta tv e commentando il verdetto del processo Floyd

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Il ministro della giustizia Merrick Garland ha annunciato una indagine federale sulle pratiche della polizia a Minneapolis dopo il processo Floyd,d all'uso eccessivo della forza alle discriminazioni, anche contro persone con disabilità mentali di comportamento. Il verdetto, ha sottolineato, non risolve le questioni sistemiche dell'operato delle forze dell'ordine della città. Il ministro ha aggiunto inoltre che costruire la fiducia tra la comunità e la polizia richiederà tempo e sforzi ma che il cambiamento non può aspettare. "Nonostante l'azione dei procuratori abbia avuto  successo, il verdetto di ieri del processo da parte della magistratura del Minnesota non affronta le questione del sistema delle procedure  della polizia di Minneapolis", ha dichiarato il ministro della  Giustizia.



4 settimane per la pena, agente rischia sino a 75 anni
Ci vorranno altre otto settimane per stabilire la condanna dell'ex agente Derek Chauvin, dopo che ieri una  giuria di Minneapolis lo ha ritenuto responsabile di tutti e tre i capi di imputazione per l'omicidio di George Floyd. Lo ha riferito il giudice Peter Cahill che dovrà valutare anche eventuali aggravanti, come il fatto che il soffocamento dell'afroamericano è avvenuto davanti agli occhi di una bambina. Complessivamente l'ex poliziotto rischia sino a 75 anni per i tre reati, anche se le linee guida del Minnesota raccomandano 12,5 anni per l'omicidio di secondo e terzo grado e 4 per quello colposo. L'accusa tuttavia ha chiesto una pena più dura di quella suggerita da tali linee guida. 

Altri 3 agenti coinvolti accusati di favoreggiamento
Gli altri tre ex agenti di polizia coinvolti con Derek Chauvin nella morte di George Floyd dovranno rispondere del reato di favoreggiamento, aggravato ora dal fatto che Chauvin è stato dichiarato colpevole di omicidio. Rischiano fino a 40 anni di carcere.   

Tou Thao,  Alexander Kueng and Thomas Lane, intervenuti con Chauvin sulla scena, non fecero nulla per fermare il loro collega. Sono stati già licenziati il giorno dopo la morte di Floyd il 25 maggio 2020. Il processo a loro carico partirà il 23 agosto. I tre sono in libertà dopo il versamento di una cauzione di 750 mila dollari. 

Biden, oggi passo avanti contro il razzismo sistemico
"Oggi abbiamo compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia per l'anima del nostro Paese". Lo ha detto Joe Biden ,parlando alla nazione americana in diretta tv e commentando il verdetto del processo Floyd.  "Oggi è stato compiuto unpasso da giganti nella marcia verso la giustizia in America", ha aggiunto Biden, che ha definito la morte di George Floyd come "un omicidio alla luce del giorno". Per il presidente americano però bisogna fare molto di più, anche se la decisione odierna può rappresentare "un cambiamento significativo", ha detto il presidente. "Questo deve essere un momento di vero cambiamento. George Floyd ha implorato 'non posso respirare, non posso respirare'. Non possiamo lasciare che queste parole muoiano con lui", ha detto ancora Biden. "Ai figli di George dobbiamo dire: 'Papà ha cambiato il mondo'". 

Bachelet (Onu) , un verdetto fondamentale
"Questo è un verdetto fondamentale. Qualsiasi altro risultato sarebbe stato una parodia di giustizia", Così l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet sul verdetto di colpevolezza nel caso George Floyd. L'Alto commissario ha sottolineato che, "come la giuria ha riconosciuto, le prove in questo caso erano chiarissime". Tuttavia, " la battaglia per ottenere che casi di forza eccessiva o uccisioni da parte della polizia giungano davanti ai tribunali è tutt'altro che finita", ha aggiunto rendendo omaggio al coraggio e alla perseveranza della famiglia di George Floyd e di molti altri. Per l'Alto commissario Bachelet, "l'impunità per i crimini e le violazioni dei diritti umani da parte delle forze dell'ordine deve cessare", con chiare misure per prevenire ulteriori uccisioni arbitrarie. Gli Stati Uniti stanno attuando passi importanti a tale questo scopo, ma tali "sforzi devono accelerare ed espandersi e non devono essere diluiti quando l'attenzione del pubblico si sposta altrove", ha ammonito Bachelet, in un comunicato reso noto a Ginevra.   Affinché il verdetto del caso di George Floyd sia un vero "punto di svolta"- ha insistito -  "l'eredità radicata delle politiche e dei sistemi discriminatori, comprese le eredità della schiavitù e del commercio transatlantico e l'impatto del colonialismo, deve essere estirpata  in modo decisivo al fine di raggiungere la giustizia e l'uguaglianza razziale".
 
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