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MONDO

Presìdi per contrastare il riciclaggio

Vaticano: Papa Francesco vara la nuova riforma delle Finanze, Aif difenta Asif

L’Autorità di Informazione Finanziaria (Aif), d’ora in avanti si chiamerà Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif). Vengono ridefiniti il ruolo del presidente e della direzione

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Una revisione che va "nella complessiva riforma voluta da Papa Francesco per la Santa Sede e lo Stato Città del Vaticano, finalizzata a una maggiore trasparenza e al rafforzamento dei controlli in ambito economico-finanziario". E' quanto comunica il Vaticano a commento del nuovo statuto dell'Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (Asif).

La revisione si è resa necessaria "sia per allineare lo Statuto ai compiti effettivamente assegnati all'Autorità - viene comunicato - (oltre alla originaria funzione di intelligence finanziaria e di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, l'Autorità esercita dal 2013 anche l'attività di supervisione sullo Ior), sia per dare corso ad alcuni significativi cambiamenti organizzativi".

Oltre alla nuova denominazione, tra le principali novità vi è una rinnovata distribuzione di ruoli tra Presidenza e Direzione - di natura strategica per la prima, finalizzato all'efficacia ed efficienza operativa per la seconda - nonché l'istituzione di una nuova unità, dedicata alla "Regolamentazione e Affari Legali".

Implementati i presidi per arginare il riciclaggio
Nel chirografo, Bergoglio ricorda l'iter fatto dalla Santa Sede per contrastare l'illegalità in campo finanziario: "Al fine di prevenire e contrastare le attività illegali in campo finanziario e monetario, con Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 30 dicembre 2010, il mio venerato predecessore Benedetto XVI, aderendo agli sforzi spiegati in tal senso dalla Comunità internazionale, volle costituire l'"Autorità di Informazione Finanziaria", Istituzione Collegata alla Santa Sede, quale persona giuridica canonica pubblica e civile vaticana, approvandone il relativo Statuto".

"Successivamente - ricorda Francesco- per rafforzare l'Autorità nel suo mandato e per contrastare il finanziamento del terrorismo e la proliferazione delle armi di distruzione di massa, con Motu Proprio, dell'8 agosto 2013, ho attribuito all'Autorità di Informazione Finanziaria la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria e ho istituito il Comitato di Sicurezza Finanziaria".

"Per gli stessi fini, - spiega ancora - ho approvato la Legge deliberata dalla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano recante norme in materia di trasparenza, vigilanza e informazione finanziaria, n. XVIII dell'8 ottobre 2013, poi modificata con Legge n. CCXLVII del 19 giugno 2018 e, da ultimo, con Decreto n. CCCLXXII del Presidente del Governatorato, del 9 ottobre 2020. Perché meglio potesse svolgere le funzioni affidatele, con Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 15 novembre 2013, ho dato all'Autorità un nuovo Statuto in sostituzione del precedente. Con Motu Proprio del 24 febbraio 2014, ho provveduto al riordino degli organismi economici della Santa Sede, istituendo il Consiglio per l'Economia, la Segreteria per l'Economia e l'Ufficio del Revisore Generale, dei quali, in data 22 febbraio 2015, ho approvato gli Statuti".
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