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MONDO

La strage alla San Bernardino County

Syed Razmin Farook, la svolta religiosa dell'ispettore sanitario

"Un ragazzo tranquillo ed educato" raccontano i vicini, "riservato, di lui abbiamo sempre saputo poco" dicono i colleghi. Syed Farook ieri ha ucciso 14 persone, durante la festa di Natale organizzata dall'ente per il quale aveva lavorato. Il movente non si conosce: c'è chi parla di un litigio alla festa, la polizia sposa anche la pista terroristica. Del resto, nel suo suv è stato trovato un vero e proprio arsenale. E due anni fa la sua trasformazione: barba e tuniche lunghe, casa e preghiera. Poi, l'incontro con Tashlim

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Syed Razmin Farook- 28 anni, sposato e con un figlio appena nato-  lavorava come ispettore di salute ambientale alla San Bernardino County. Un uomo molto religioso, dedito al lavoro e alla preghiera come ha raccontato anche il padre. Un musulmano osservante che, dopo il divorzio dei genitori, era rimasto accanto alla madre e non voleva più vederlo.

Ieri, la San Bernardino County aveva affittato un locale presso un centro disabili per la festa di Natale. E insieme alla moglie (Tashfeen Malik, 27enne originaria del Qatar) ha aperto il fuoco uccidendo 14 persone e ferendone 18. Ha sparato per 30 secondi, calato dentro a una tuta militare nera. Fermandosi per ricaricare e poi colpendo ancora. Era tra gli invitati alla festa. E' arrivato con Tashlim, testimoni raccontano di un pesante litigio con uno degli invitati. Se ne è andato per poi tornare imbracciando armi d'assalto.

Le ragioni di questo gesto non sono chiare. Movente personale o terrorismo? La prima ipotesi, al momento, è quella più accreditata, ma l'atto terroristico non viene affatto scartato. Secondo indiscrezioni, il 28enne sarebbe stato in Arabia Saudita, qui avrebbe incontrato la moglie, sposata poi negli Usa. 

Dissapori con colleghi
Farook era un dipendente della San Bernardino County. E alcuni colleghi raccontano che aveva avuto dissapori con altri impiegati. Lavorava là da cinque anni. Il cognato di Farook, Farhan Khan, ha raccontato di aver parlato l'ultima volta con lui circa una settimana fa. "Non riesco nemmeno a immaginare il motivo per cui abbia fatto una cosa del genere, sono sotto choc. Era normale, non mi sembrava alterato. Il Farook di sempre, insomma". Certo, l'assalto alla festa di Natale era stato pianificato. Farook ha utilizzato armi d'assalto. 

La collega: "Tranquillo e riservato". La vicina: "Due anni fa si trasformò"
Griselda Reisinger, ex collega di Farook, ha raccontato che era una persona molto tranquilla e altrettanto riservata: "A parte qualche ciao e arrivederci non abbiamo mai intrattenuto una conversazione. Nessuno di noi al centro ha mai chiacchierato con lui... Non sapevamo molto del suo privato". Maria Gutierrez invece è una vicina di Farook: "E' sempre stato un ragazzo tranquillo e molto educato. Forse due anni fa è successo qualcosa, è diventato molto religioso. Si è fatto crescere la barba e ha cominciato a indossare tuniche, camicie lunghe fino ai piedi e il berretto", ha raccontato. "Se è stato lui (cosa poi verificata dalla polizia, ndr)- ha concluso- sono veramente sorpresa. Potete immaginare no? Erano i miei vicini da anni".

Presto al college e un lavoro in un garage
Insieme al fratello, ancora ragazzino, aveva cominciato a lavorare in un garage. Ci restava fino alle 11 di notte, durante il giorno, invece, il college, nel quale era entrato con un anno d'anticipo grazie a un rendimento scolastico brillante. Farook aveva sempre lavorato e studiato, con impegno e dedizione. "So che era molto intelligente e che è andato al college presto- ha raccontato un vicino, Tom Redcoff-  la madre faceva l'infermiera e suo fratello maggiore è stato un militare". 

Il viaggio in Arabia Saudita e l'incontro con Tashlim
Non è ancora chiaro quando, ma qualche tempo fa Farook era andato in Arabia Saudita. E' qui che aveva incontrato quella che poi sarebbe diventata la moglie, Tashlim. Una donna originaria del Qatar conosciuta dapprima online. L'aveva portata negli Usa e l'aveva sposata, poi l'arrivo di un bambino. "Sapevamo solo questo, ma era abbastanza per farci dire che avevano realizzato il sogno americano" raccontano alcuni colleghi.

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