Colonne di fumo su Gaza, il «massacro» di Sheja'eya
Escono sventolando bandiera bianca i residenti nel quartiere di Sheja'eya a Gaza mentre cercano di trasportare i feriti in ospedale, comprare qualcosa da mangiare e soprattutto recuperare i cadaveri in strada. Una tregua di poche ore poi sarà di nuovo tempesta, di bombe. Un «massacro» secondo Abu Mazen che condanna l'offensiva israeliana a Sheja'eya dove secondo le prime stime sarebbero 40 i morti e centinaia i feriti. E mentre gli israeliani continuano a colpire le zone più popolose dei sobborghi orientali Sheja'eya, Zaitun e Tufach, la Unrwa (Agenzia dell'Onu per i profughi) fa sapere che gli sfollati sarebbero almeno 80 mila.