L'invasione russa

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 59

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 Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 59
Rainews24
Ucraina, acciaieria Azovstal (archivio)

La Polonia ha fornito a Kiev 1,6 miliardi di dollari in attrezzature militari

La Polonia ha fornito all'Ucraina attrezzature militari per un valore di oltre 1,6 miliardi di dollari. Ad annunciarlo è stato il premier polacco Mateusz Morawiecki al  termine del suo incontro con il suo omologo ucraino Denys Shmyhal. Queste attrezzature, ha sottolineato il premier polacco in una nota  diffusa al termine dell'incontro, "salvano la sovranità ucraina,  polacca ed europea".

Durante l'incontro, i primi ministri, si legge in una nota del governo polacco, "hanno discusso lo stato attuale delle sanzioni imposte dalla comunità internazionale e dai singoli paesi alla Russia, ai suoi  rappresentanti e all'industria. Le sanzioni attualmente imposte alla  Russia non funzionano come dovrebbero e non fermano l'aggressore. L'economia russa non subisce gravi perdite, almeno nel breve termine.  L'Ucraina, d'altra parte, ha bisogno di un aiuto immediato per  difendere la sua sovranità. Pertanto, sono necessarie sanzioni molto  forti ed efficaci affinché la Russia fermi la guerra e ritiri le sue  truppe dall'Ucraina". I due premier, in particolare, hanno  sottolineato l'esigenza "di abbandonare l'acquisto di risorse  energetiche russe il prima possibile, che rimangono una risorsa chiave di finanziamento per il regime russo e per le sue attività criminali. La Polonia non importa carbone russo da circa 10 giorni. Il capo del  governo polacco ha indicato che stava aspettando l'imposizione di  sanzioni su petrolio e gas".        

"Facciamo appello all'intero mondo libero affinché sanzioni il  petrolio, il gas e il carbone il prima possibile", ha aggiunto il  primo ministro Mateusz Morawiecki. A Cracovia è stato inoltre firmato  un memorandum tra Polonia e Ucraina sul rafforzamento della  cooperazione nel settore ferroviario.

Osce: diversi nostri osservatori arrestati in Est Ucraina

Diversi osservatori militari dell'Osce sono stati "arrestati" nelle regioni di Donetsk e Lugansk nell'Est ucraino. Lo denuncia la stessa Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza europea citata dalla Bbc. L'Osce "si sta adoperando per il rilascio dello staff". Ieri Londra si era detta allarmata per il fermo di alcuni osservatori da parte delle forze russe.

Zelensky critica Guterres: sbagliato andare prima a Mosca

"È semplicemente sbagliato andare a Mosca prima che a Kiev, non vi è alcuna giustizia o alcuna logica in quest'ordine": lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, criticando la decisione del Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres di recarsi la settimana prossima nella capitale russa, prima che in quella ucraina.

Zelensky, Usa convincano Germania a darci armi che non usano

"Ci aspettiamo che gli Stati Uniti ci sostengano con la Germania affinché ci dia quello che non usa e che ci serve". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa, rispondendo auna domanda sulle fornitura di armi in vista della riunione degli alleati a Ramstein del 26 aprile.

Zelensky, grato a Italia per sostegno aspetto Draghi a Kiev

"L'Italia ha dimostrato un grande sostegno nei nostri confronti e la ringrazio. Si è schierato dalla nostra parte in modo chiaro non solo il popolo italiano ma anche il governo e il premier Draghi. Lo aspettiamo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev.

Zelensky: vorrei Papa ci aiutasse a sbloccare corridoi umanitari a Mariupol

"Vorrei che il Papa aiutasse a sbloccare i corridoi umanitari verso Mariupol, e gli abbiamo chiesto di farlo". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev.

Il segretario di Stato Usa Blinken domani in visita a Kiev

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Mosca: a Odessa distrutto magazzino di armi straniere

L'obiettivo dell'attacco missilistico sferrato dai russi nei pressi di Odessa era "un terminal logistico in un aeroporto militare dove era immagazzinato un lotto di armi straniere ricevute dagli Stati Uniti e dai paesi europei". Lo ha spiegato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov. Lo riporta la Tass. L'attacco è stato sferrato con "missili a lungo raggio di alta precisione".

Zelensky: "Per la Russia non non esistiamo, questa guerra può essere fermata solo da chi l'ha iniziata"

"Auguro a tutti pace e vittoria e la vittoria ci sarà sicuramente. Perché Putin ha invaso l'Ucraina? E' difficile valutare i passi del presidente della Federazione russa. La guerra continua da 8 anni e noi non vogliamo abituarci a questa occupazione ma sta succedendo. Io penso che la Federazione russa ha sempre voluto raggiungere questo livello. Noi siamo stati gli unici a sognare la nostra indipendenza. Noi non siamo stati considerati dalla Federazione russa sia a livello di autorità che di informazione, non ci considera uno Stato indipendente, non considera la nostra cultura, indipendenza e sovranità, il che significa che secondo loro non abbiamo diritto alla nostra libertà e alla nostra autonomia". Così il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, in un incontro con la stampa.

"Per quanto riguarda i negoziati insisto fin dall'inizio di farli con i vertici della Federazione russa, perché penso che i mediatori non possano avere l'effetto desiderato. Questa guerra può essere fermata solo da chi l'ha iniziata. Io vorrei mettere fine alla guerra, c'è la via diplomatica e la via militare e una persona sana di mente sceglie quella diplomatica per porre fine a centinaia di migliaia di vittime. I nostri partner, sia europei che Oltreoceano vedono quello che dice la Russia, cioè che l'Ucraina non vuole i negoziati, e tutti vedono che non è vero. Noi abbiamo la fiducia dei nostri partner, mentre nessuno si fida della Russia. Russia e fiducia sono contrari e non dei sinonimi". Così il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in un confronto con la stampa estera.

Belgrado protesta contro intervento militare russo, presenti esponenti della diaspora russa

Una manifestazione a sostegno e in solidarietà col popolo ucraino, e in modo particolare dei bambini esposti alle terribili sofferenze della guerra, si è svolta oggi a Belgrado. Cittadini serbi, unitamente a esponenti della diaspora russa, ucraina e bielorussa si sono radunati sulla centrale Piazza della Repubblica mostrando bandiere ucraine, insieme a cartelli e striscioni ostili a Vladimir Putin e alla dirigenza di Mosca, dei quali è stata stigmatizzata la decisione di attaccare militarmente il Paese vicino.  

 Alcuni manifestanti della diaspora russa hanno preso la parola condannando l'intervento militare di Mosca, e definendo vergognoso il rifiuto della parte russa di osservare una tregua in occasione della Pasqua ortodossa, che si celebra domani. E' particolarmente terribile assistere ai drammi e alle sofferenze che vivono i bambini in Ucraina, molti dei quali resteranno invalidi tutta la vita o cresceranno senza genitori - ha detto Iekaterina Jushcenko, cittadina russa, tra gli organizzatori della protesta. Stanislav Suslov, anch'egli russo, ha affermato da parte sua che i serbi si sbagliano se pensano che i russi appoggiano il presidente Vladimir Putin, si tratta a suo dire di propaganda.

Quella di oggi è stata una delle rare manifestazioni contro l'intervento militare russo in Ucraina svoltesi a Belgrado dall'inizio della guerra due mesi fa. Alla luce dei rapporti molto stretti con Mosca, e con Putin che gode di larga popolarità in Serbia, la popolazione è rimasta finora abbastanza distaccata e scarsamente coinvolta a sostegno dell'Ucraina. Anche gran parte della stampa è schierata su posizioni filorusse. Pur condannando la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina, la dirigenza serba, a cominciare dal presidente Aleksandar Vucic, si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia invocando gli interessi nazionali della Serbia, primi fra tutto le forniture energetiche a prezzi di favore e l'appoggio sulla cruciale questione del Kosovo.

Telegraph: alcuni Paesi europei hanno fornito armi alla Russia, nonostante l'embargo, prima della guerra

Diversi Paesi dell'Ue avrebbero venduto armi alla Russia quando il Cremlino si stava preparando per la guerra in Ucraina. Lo scrive The Telegraph. Germania, Francia, Italia, Bulgaria, Austria e Repubblica Ceca e altri paesi del blocco avrebbero aggirato l'embargo sulle armi imposto dall'Ue alla Russia nel 2014 in seguito all'annessione della Crimea e all'invasione del Donbass. Le forniture, a quanto scrive il media britannico, non si sarebbero fermate nemmeno l'anno scorso, quando Mosca si stava già preparando a invadere l'Ucraina. Circa il 78% del totale delle armi sarebbe stato fornito da società tedesche e francesi.

Zelensky e Johnson discutono "nuova fase" di aiuti militari, previste anche armi pesanti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il premier britannico Boris Johnson hanno discusso una "nuova fase" negli aiuti militari a Kiev: lo ha reso noto il vicecapo di gabinetto della Presidenza ucraina, Andriy Sybiga. Secondo quanto riferito da Sybiga gli aiuti comprenderebbero anche delle armi pesanti; i due dirigenti hanno inoltre discusso la possibilità di ulteriori aiuti finanziari all'Ucraina

Coprifuoco di Pasqua (ortodossa) in vigore in tutta l'Ucraina questa notte

Sarà in vigore in tutta l'Ucraina il coprifuoco di Pasqua nella notte fra il 23 e il 24 aprile. Lo ha reso noto Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. "Restiamo a casa per la nostra sicurezza", ha detto in un video messaggio su Telegram.

Ministero della Difesa russo: da drone sostanze ignote sulle nostre truppe

Il Ministero della Difesa russo ha reso noto che sta analizzando una sostanza liquida gettata da un drone sulle proprie truppe in Ucraina. "Un contenitore con fiale è stato precipitato da un drone su una posizione tenuta dalle forze armate russe il 21 aprile scorso" ha annunciato il responsabile della protezione radiologica, chimica e biologica dell'esercito russo, Igor Kirillov. "Ci si aspettava una reazione chimica conseguente alla distruzione delle fiale e il rilascio di sostanze tossiche non contemplate nella lista di quelle convenzionali", ha detto. "E' in corso l'analisi chimica del contenuto delle fiale presso il laboratorio del centro di ricerca n.27 del Ministero della Difesa russo, accreditato dall'Opac, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. I risultati delle analisi saranno inviati al suo segretariato tecnico secondo la procedura prevista", ha aggiunto Kirillov.

Vice sindaco Mariupol: "Anche oggi evacuazione civili non è possibile"

Neanche oggi è stato possibile procedere all'evacuazione dei civili da Mariupol, la città assediata dell'Ucraina meridionale, malgrado l'annuncio stamane di un tentativo  da parte del governo di Kiev. Lo ha sottolineato il vice sindaco della città, Sergei Orlov, nel corso di un'intervista all'emittente Bfmtv.  "Oggi è impossibile - ha spiegato - I russi non autorizzano  l'evacuazione verso i territori controllati dall'Ucraina".

Due generali russi uccisi a Kherson, un terzo in condizioni critiche

Due generali russi sono stati uccisi durante un attacco ucraino a un posto di comando nei pressi di Kherson, città occupata dalle forze di Mosca. Lo riferisce una nota dell'esercito ucraino, rilanciata dal 'Guardian'. Un terzo generale sarebbe in condizioni critiche.

Vice sindaco di Mariupol: "Contiamo 28mila morti"

"Ad oggi consideriamo che 28mila abitanti  siano morti. Si tratta di civili uccisi a causa dei bombardamenti e  dei combattimenti avvenuti in città". Lo ha dichiarato il vice sindaco di Mariupol, Sergei Orlov, nel corso di un'intervista all'emittente  Bfmtv. "La Russia sta nascondendo le tracce di questi omicidi", ha aggiunto.

Kiev, almeno 5 morti nei raid su Odessa, tra cui un bambino di 3 mesi

L'attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti. Lo riferisce la presidenza ucraina.   

Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

"Questi sono solo quelli che siamo riusciti a trovare finora. Con ogni probabilità il bilancio definitivo sarà più pesante", ha scritto su Telegram Andriy Yermak, capo dello staff della presidenza ucraina. Secondo Yermak, ci sono almeno 18 feriti e tra le vittime c'è un bambino di tre mesi.

Migliaia di ucraini lasciano la Polonia per tornare in patria alla vigilia della Pasqua

Migliaia di ucraini stanno tornando in queste ore in patria, alla vigilia della Pasqua ortodossa. Centinaia di auto sono in coda ai valichi di frontiera, secondo le guardie di confine ucraine. “Al momento cìè un significativo accumulo di veicoli in viaggio dalla Polonia verso l'Ucraina in alcune aree”, ha riferito un funzionario, citato dall'Ukrainska Pravda.  

Sindaco Mariupol, deportati in Russia altri 308 residenti

I russi hanno deportato altri 308 residenti di Mariupol nell'estremo oriente russo. Lo ha reso noto il consiglio comunale della città, riferisce Ukrinform. “Il territorio di Mariupol viene ripulito dalla sua gente, hanno bisogno del territorio per il corridoio verso la Crimea, ma non hanno bisogno di persone lì”, si legge in un comunicato che spiega: “Prima i russi hanno quasi spazzato via la città e poi, a causa della pressione internazionale, metà della popolazione è stata rilasciata verso Zaporizhzhia. Tutti gli altri vengono deportate nelle zone più depresse della Russia”. Il consiglio comunale ha diffuso la scansione della pagina del giornale russo in cui si afferma che 308 residenti di Mariupol sono arrivati in treno nella città di Nakhodka, nell'area di Primorsk. A sua volta, il consigliere del sindaco di Mariupol, Pdetro Andryushchenko, su Telegram ha pubblicato una serie di foto in cui si vedono i residenti di Mariupol scendere dal treno. Il sindaco ha poi sottolineato come la città "resta ucraina. I russi non sono riusciti a conquistarla. Non si è sottomessa all'esercito nemico che
ci ha attaccati il 24 febbraio. Sono 59 giorni che è in mano dei suoi difensori, i nostri ragazzi coraggiosi che difendono la nostra città, la nostra nazione, il nostro futuro. Sono dei veri eroi. Ne siamo fieri". 
 

Ministero cultura, 242 crimini contro il patrimonio culturale

La Russia - secondo il ministero della Cultura ucraino - ha commesso 242 crimini contro il patrimonio culturale del Paese. Il ministero ha affermato di aver registrato crimini di guerra russi contro il patrimonio culturale dell'Ucraina in 11 delle 24 regioni del Paese. Gli oblast di Kharkiv, Donetsk e Kiev sono quelli più colpiti.
 

Prorogata chiusura aeroporti russi nel centro e nel sud

L'Agenzia federale russa per il trasporto aereo ha esteso per la decima volta la chiusura di undici aeroporti della Russia centrale e meridionale fino al 1 maggio. Lo riporta Interfax.

Missili russi su Odessa, esplosioni in città

Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l'allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda. 

Finlandia, Parlamento vota a favore dell'adesione alla Nato

Il Parlamento finlandese ha votato a favore dell'adesione del paese alla Nato. Lo riportano diversi media. Il ministro degli Esteri Pekka Haavisto aveva ribadito nei giorni scorsi quanto fosse importante che la Finlandia e
la Svezia decidessero sull'adesione alla Nato più o mento in contemporanea, in riferimento a possibili reazioni della Russia.
 

Autorità di Chernihiv, più di 700 i civili uccisi

Più di 700 civili sono stati uccisi nella città di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, ha denunciato Oleksandr Lomako, a capo del Consiglio cittadino, in una intervista alla Bbc. Tre settimane dopo che le forze militari russe hanno lasciato la città, si continuano a scoprire nuove tombe.
 

Ministro interni Monastyrsky, un terzo degli ucraini è tornato a casa

Dall'inizio della guerra su larga scala 3 milioni 640mila ucraini hanno lasciato l'Ucraina. Allo stesso tempo, 1 milione 130mila persone sono già riuscite a tornare". Lo afferma il ministro degli Affari Interni ucraino Denis Monastyrsky, come riportato da diversi media ucraini tra cui Ukraine Now. "Durante i mesi di guerra -aggiunte il ministro- sono arrivati in Ucraina circa 31mila veicoli di aiuti umanitari".

 

Di Maio, Italia sarà uno dei paesi garanti dell'accordo di sicurezza e neutralità

La guerra in Ucraina "è già una guerra mondiale dal punto di vista economico". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio al congresso di articolo 1. "L'impatto sui prezzi è a livello globale. Tutto quello che sta avvenendo, sull'energia ma anche sul pane, sta avvenendo a livello globale, in ogni area del globo". "La guerra lanciata da Putin è una guerra di aggressione ingiustificata e ingiustificabile" e "ha causato un grave vulnus all'ordine internazionale, un vulnus che avrà ripercussioni a lungo termine" ha proseguito il ministro degli esteri. "Le sanzioni sono l'unico strumento pacifico che possiamo utilizzare come ritorsione contro la Russia per
fermare Putin" spiega Di Maio sottolineando che l'Italia sarà uno dei paesi garanti dell'accordo di sicurezza e neutralità dell'Ucraina. Il nostro paese - conclude - “ha deciso l'invio di esperti forensi per supportare la Corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpetrati in Ucraina”.
 

 

Kiev, ripresa offensiva russa su Azovstal a Mariupol

Le forze armate russe hanno ricominciato gli attacchi aerei e terrestri contro l'acciaieria Azovstal, a Mariupol: lo ha fatto sapere un consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, parlando
alla televisione ucraina. "Il nemico sta cercando di strangolare l'ultima resistenza dei difensori di Mariupol nell'area di Azovstal", ha detto secondo quanto riporta l'agenzia Reuters. 

Mosca, Usa pianificano provocazioni per accusare l'esercito russo di utilizzare armi di distruzione di massa

Gli Stati Uniti stanno pianificando provocazioni per accusare l'esercito russo di utilizzare armi di distruzione di massa in Ucraina". Lo ha dichiarato il capo dell'unità di protezione chimica, biologica e nucleare del ministero della Difesa russo, Igor Kirillov, citato dalla Tass. "Il ministero della Difesa russo ha informazioni secondo cui gli Stati Uniti stanno preparando provocazioni per accusare le forze russe di utilizzare armi nucleari, chimiche, biologiche o tattiche. Questo piano è già stato sviluppato ed è una reazione al successo della Russia nel condurre l'operazione militare speciale", ha detto Kirillov.
 

Deputato ucraino, "più di 10mila" le persone sepolte nelle fossi comuni intorno Mariupol

Sarebbero "più di 10mila" le persone sepolte nelle fossi comuni intorno Mariupol. Lo ha dichiarato il deputato ucraino Dmytro Gurin, commentando in un'intervista a Sky News le immagini satellitari che sembrano mostrare nuove fosse comuni nei pressi della città dell'Ucraina meridionale. "Nessuno sapeva dove le truppe russe stessero portando questi corpi e ora lo sappiamo", ha detto il deputato di Mariupol, il quale ha
raccontato che i suoi genitori hanno vissuto nella città sotto assedio per settimane, ma sono riusciti a scappare. Quando hanno visto le foto dei civili uccisi a Bucha hanno commentato che a Mariupol c'erano
"molti più spargimenti di sangue", ha detto Gurin.
 

Kiev, liberati tre villaggi a Kharkiv

Il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, ha riferito che le forze armate ucraine hanno cacciato le truppe russe da tre villaggi nella regione. "Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato un contrattacco riuscito" liberando tre centri, "Durante la giornata sono proseguiti feroci combattimenti", ha scritto Synegubov su Telegram. Le autorità regionali hanno deciso di prorogare il coprifuoco durante la Pasqua ortodossa dalle 19:00 alle 5:00 e dunque non ci saranno cerimonie notturne per "non mettere in pericolo le persone", ha detto Synegubov.
 

Pasqua ortodossa, il sindaco di Nikolaev invita ad evitare raduni nelle chiese: "Servizi pasquali da remoto"

"Chiedo a tutti i credenti di evitare i raduni di massa nelle chiese. I servizi pasquali possono essere seguiti da remoto, saranno trasmessi in diretta dal canale televisivo UA:Nikolaev". Così il sindaco di Nikolaev Alexander Senkevich sul suo canale Telegram, annunciando anche il coprifuoco che, nella notte di Pasqua, scatterà oggi alle ore 19 e durerà fino alle 5 di domani mattina.
 

Kiev, i russi hanno preso decine di piccoli centri in Donbass

Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall'Intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell'ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. 

Sindaco di Mariupol, russi mettono i cadaveri trovati sotto le macerie in sacchi di plastica, poi li gettano in fossa comune

I russi continuano la "pulizia" nel centro di Mariupol. Ora stanno sgomberando le macerie del teatro, colpito il mese scorso e nei sotterranei del quale si nascondevano centinaia di civili. Lo ha riferito il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andrushenko, secondo quanto riporta la Bbc. Secondo Andrushenko, i russi mettono i cadaveri trovati sotto le macerie in "sacchi di plastica", poi a bordo di trattori e camion li spostano nella zona industriale di Nikolske. "Dopo di che li portano nel centro abitato di Mangush e li mettono in una fossa scavata lunga 300 metri", ha denunciato. Stando al consigliere, a questa "pulizia" partecipa solo il servizio
d'emergenza della Repubblica "fantoccio" di Donetsk in quanto gli abitanti di Mariupol si rifiutano di farlo.
 

Ferrovie statali, treno gratuito per evacuare civili da Donetsk e Luhansk

Ukrsalisnytsya, le ferrovie statali ucraine, hanno annunciato che oggi metteranno a disposizione un treno gratuito per evacuare gli abitanti delle regioni di Donetsk e Luhansk. Il convoglio partirà dalla città di Pokrovsk alle 16.30.
 

Speranza: "No corsa al riarmo, sì a difesa comune Ue"

"Una corsa nazionalista al riarmo sarebbe un errore molto grave e darebbe una risposta sbagliata alla domanda legittima di sicurezza e di pace che oggi purtroppo si ripropone. L'ingresso dei carri armati in Ucraina ha indubbiamente cambiato lo scenario e posto nuovamente il tema di un'Europa come player globale dotato anche di un sistema di difesa autonoma". Lo ha detto Roberto Speranza al congresso di Articolo Uno.

Viminale, quasi centomila i profughi finora accolti in Italia

Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati finora in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori. A renderlo noto è il Viminale. Rispetto a ieri l'incremento è di 395 ingressi nel territorio nazionale. Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna

Medvedev, l'Europa non durerebbe una settimana senza gas russo

"L'Europa non durerebbe una settimana senza il gas russo". Lo ha dichiarato su Telegram l'ex presidente russo e vice presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, secondo quanto riferisce il sito di opposizione bielorusso Nexta. "Apprezziamo la coerenza e l'integrità dei nostri partner europei", ha affermato Medvedev, riferendosi alla precisazione della Commissione Europea, secondo cui le aziende occidentali possono aprire un conto presso Gazprombank per pagare il gas utilizzando un nuovo schema ideato da Mosca senza entrare in conflitto con le sanzioni. "Tanto più che, secondo i recenti dati del Fmi, l'Europa non durerebbe più di sei mesi senza il nostro gas - ha aggiunto - Ma parlando seriamente, non durerebbe nemmeno una settimana".
 

Russia rivendica la distruzione di 20 arsenali

Le forze russe rivendicano la distruzione di oltre 20 depositi di munizioni ed equipaggiamenti militari ucraini nelle ultime ore. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo, aggiungendo di avere anche compiuto attacchi contro 66 installazioni militari e con missili terrestri contro 11 ulteriori obiettivi. Inoltre è rivendicato l'abbattimento di un aereo Su-25 e di 15 droni ucraini da parte dell'artiglieria russa. 

Pasqua ortodossa non ferma la guerra in Ucraina, russi vogliono il sud

Il conflitto in Ucraina prosegue e nemmeno domani, il giorno della Pasqua ortodossa, è prevista una tregua. L'esercito russo starebbe completando il raggruppamento delle sue truppe e cercando di determinare i punti più vulnerabili delle forze armate ucraine al fine di lanciare un'offensiva su larga scala nella regione di Donetsk. Lo ha affermato Vadym Skibitsky, rappresentante della direzione principale dell'intelligence del Ministero della Difesa dell'Ucraina. "Il nemico - dice - sta completando il raggruppamento delle truppe. Tutti i gruppi tattici che sono stati finora concentrati sul territorio della Bielorussia, vicino ai nostri confini settentrionali, vengono ora trasferiti nell'est dell'Ucraina". 

Il consigliere del presidente ucraino, Podolyak: "Il prossimo obiettivo di Mosca sarà la Moldavia"

Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelenky, ha affermato che il prossimo obiettivo dell'esercito russo sarà la Moldavia. "L'appetito di Mosca continua a crescere. Ora il suo obiettivo nel sud dell'Ucraina è l'accesso alla Transnistria, dove si dice che i russi siano oppressi. Ovviamente il prossimo obiettivo dell'esercito di saccheggiatori e stupratori sarà la Moldavia. Il che dimostra ancora una volta
che l'Ucraina si batte oggi per la sicurezza dell'Europa", ha scritto Podolyak su Twitter, dopo che il comandante russo Rustam Minnekayev ha affermato che durante la seconda fase dell'attacco all'Ucraina bisognava creare "un'uscita verso la Transnistria".
 

Primo ministro ucraino a Washington, Mariupol è la peggiore catastrofe del secolo

La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall'invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compite dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto “stanno distruggendo proprio tutto”. Si ipotizza che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che al momento è difficile verificare.  

Kiev, alle 12 evacuazione di donne e bambini da Mariupol

"Se tutto va secondo i piani oggi alle 12 (ora locale, le 11 in Italia) inizieremo l'evacuazione di donne bambini e anziani da Mariupol", la città stremata dall'assedio dei russi e che resiste ancora dopo quasi due mesi. Lo annuncia su Telegram la vice premier ucraina Irina Vereschuk.
 

Ultimo bilancio Kiev, 208 bambini uccisi

I bambini uccisi in Ucraina dall'inizio della guerra, quasi due mesi fa, sono 208: il numero, secondo la stima del procuratore generale di Kiev riportata da Ukrinform, è rimasto invariato negli ultimi due giorni, mentre ad aumentare è quello dei bambini feriti, 595, 387 più del dato precedente. Le zone in cui i bambini sono stati maggiormente colpiti sono quelle di Donetsk, Kiev, Kharkiv. Quanto agli edifici che ospitano scuole, sono circa
1.500 quelli danneggiati e un centinaio quelli distrutti. L'ultimo dato dell'Onu sulle vittime civili in Ucraina parla di 2.435 morti e 2.946 feriti. 

Varsavia, arrivati in Polonia 2,9 milioni di rifugiati

Oltre 2,9 milioni di rifugiati hanno lasciato l'Ucraina in direzione della Polonia dall'inizio della guerra il 24 febbraio scorso. Lo ha riferito la Guardia di frontiera polacca, secondo cui ieri si sono registrati 28mila rientri in Ucraina e 17.700 arrivi in Polonia.
 

Intelligence Gb: progressi russi limitati

"Nonostante l'aumento dell'attività, le forze russe non hanno fatto grandi progressi nelle ultime 24 ore, poiché i contrattacchi ucraini continuano a ostacolare i loro sforzi". È quanto si legge nell'ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina nel 59esimo giorno dall'inizio dell'invasione russa, pubblicato dall'intelligence della Difesa britannica. "Le forze aeree e marittime russe non hanno stabilito il controllo in nessuno dei due settori a causa dell'efficacia della difesa aerea e marittima dell'Ucraina che riduce la loro capacità di fare progressi notevoli", precisa l'intelligence riferendosi ai due principali teatri della guerra, a Sud e ad Est del Paese. Quanto a Mariupol, secondo Londra anche se i russi hanno affermato di aver conquistato la città portuale, "pesanti combattimenti continuano a svolgersi frustrando i tentativi russi di catturare la città, rallentando ulteriormente i loro progressi desiderati nel Donbass".

Guterres a Kiev il 28 aprile: vedrà Zelensky, dopo aver incontrato Putin

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l'omologo russo Vladimir Putin. Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato. Guterres "avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile", si legge nella nota. L'incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca. 

Zelensky: "Il territorio dove la Russia dovrebbe proteggere i diritti dei russofoni è la Russia stessa".

La Russia è un paese dove non c'è "nessuna libertà di parola, nessuna libertà di scelta, nessun diritto di dissenso, dove la povertà prospera e la vita umana non ha valore", ha detto Zelensky in riferimento a una recente dichiarazione di un generale russo che ha detto che il pieno controllo dell'Ucraina meridionale gli darebbe accesso alla Transnistria, una parte della Moldavia occupata dalla Russia. Zelensky ha avvertito che l'invasione su larga scala della Russia in Ucraina è solo l'inizio e che Mosca sta cercando di invadere altri paesi.

Zelensky: Arrivate le armi che avevamo chiesto

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. "Siamo stati ascoltati finalmente" e l'Ucraina sta ricevendo "esattamente quello che abbiamo chiesto", ha detto Zelensky nel consueto videomessaggio notturno

Donetsk. I russi spostano unità d'élite verso il nuovo campo di battaglia

La Russia ha spostato una dozzina di unità militari dal porto distrutto di Mariupol verso la regione di Donetsk nell'Ucraina orientale e ha colpito le città della regione,ha detto il governatore della egione Pavlo Kyrylenko. , Le forze russe e ucraine stanno preparandosi per quella che potrebbe essere la battaglia fondamentale per il controllo del cuore industriale del paese.