L'aggressione russa

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 110

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Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 110
Rai
Ucraina. Esplosioni a Berdyansk, nella regione di Zaporozhye
22:41 13 Giu

Zelensky: costo umano della battaglia in Donbas è terrificante

Il "costo umano" dei combattimenti in Donbas è "terrificante". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto videomessaggio alla nazione, sottolineando come "la battaglia per il Donbas sarà ricordata come una delle più violente in Europa." "Abbiamo a che fare con il male assoluto, non abbiamo altra scelta se non andare avanti e liberare il nostro territorio" ha detto rinnovando l'appello all'occidente per la fornitura di armi. 
 

22:10 13 Giu

Filorussi: 4 morti in bombardamenti esercito di Kiev su Donetsk

I separatisti filo-russi orientale hanno affermato che quattro persone, tra cui un bambino, sono state uccise e 22 sono rimaste ferite nei bombardamenti da parte dell'esercito ucraino su Donetsk, capitale dell'autoproclamata repubblica omonima. Secondo la nota dei separatisti, la città di Donetsk è stata sottoposta oggi a un "bombardamento massiccio di potenza, intensità e durata senza precedenti" dall'inizio dell'offensiva militare russa in Ucraina.

21:38 13 Giu

Zelensky alla tv tedesca: Scholz sia più deciso nel sostegno a Kiev

"Abbiamo bisogno da parte del cancelliere Olaf Scholz della certezza che la Germania sostenga l'Ucraina. Lui e il suo governo devono decidersi: non può esserci nessun tentativo di equilibrio tra l'Ucraina e le relazioni con la Russia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla tv tedesca Zdf. Zelensky ha chiarito che "le relazioni tra governo tedesco e ucraino non sono affatto cattive" ma ha detto che la Germania "è arrivata un po' più tardi rispetto ad alcuni paesi in termini di forniture di armi."

21:05 13 Giu

Ue: corridoi per i cereali iniziano a funzionare

Sul tema della sicurezza alimentare e l'import di cereali dall'Ucraina "fortunatamente il funzionamento del mercato europeo non è direttamente minacciato. Il problema interessa i paesi terzi ma i corridoi di solidarietà hanno iniziato a funzionare". Lo ha detto il commissario europeo all'agricoltura Janusz Wojciechowski al termine del consiglio Ue a Lussemburgo.

20:33 13 Giu

Separatisti Donetsk chiederanno rinforzi a Mosca

Il leader dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha dichiarato che chiederà rinforzi alla Russia per contrastare l'attacco delle forze ucraine al capoluogo separatista. "Vengono utilizzati metodi di guerriglia proibiti, e stanno bombardando sobborghi di pendolari" ha detto Pushilin, “tutte le forze necessarie, comprese quelle della Federazione Russa, saranno coinvolte allo scopo di contrastare il nemico.”

19:03 13 Giu

Kiev: con la guerra perso un quarto delle terre coltivabili

L'Ucraina ha perso un quarto delle sue terre coltivabili per l'occupazione russa di territori nel sud e nell'est del Paese. Lo ha annunciato il Ministero ucraino dell'Agricoltura, aggiungendo tuttavia che questo non rappresenta "una minaccia per la sicurezza alimentare". "Malgrado la perdita del 25% delle terre coltivabili, la struttura delle colture seminate quest'anno è più che sufficiente per assicurare il consumo" della popolazione ucraina, ha affermato il vice ministro Taras Vysotskii.

18:34 13 Giu

Governatore Luhansk: tutti ponti per Severodonetsk sono distrutti

"Tutti e tre i ponti verso la città di Severodonetsk sono stati distrutti", lo afferma il governatore ucraino della regione di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dalla Bbc. È dunque impossibile evacuare i residenti o far entrare merci. I residenti che rimangono in città "sopravvivono in condizioni estremamente difficili", conclude.

18:23 13 Giu

Kiev: armi dall'Occidente non arrivano veloci come dovrebbero

I rifornimenti militari dall'Occidente all'Ucraina non stanno arrivando "così rapidamente come dovrebbero". Lo ha dichiarato alla Bbc il consigliere del ministro della Difesa ucraino, Yuriy Sak, precisando tuttavia che il suo governo è grato per le armi che ha ricevuto finora. Parlando della situazione a Severodonetsk, ha detto che l'esercito ucraino continua a proteggere la città "con quello che può", ma sarebbe stato "molto più efficiente nel respingere il nemico se avesse ricevuto più armi pesanti".

18:10 13 Giu

Previsto venerdì il parere di Bruxelles su status paese candidato per l'Ucraina

La Commissione europea ha tenuto oggi un dibattito sulle richieste di adesione all'Ue inoltrate da Ucraina, Moldavia e Georgia. L'obiettivo è quello di finalizzare il dossier in vista dell'adozione, venerdì prossimo, dell'opinione da parte del collegio dei commissari sulla conformità dei tre paesi ai criteri di adesione.

17:54 13 Giu

Zelensky: Mariupol sarà liberata e tornerà la bandiera ucraina

"Nell'ottavo anniversario della liberazione di Mariupol, stiamo ancora una volta combattendo per questa città e per tutta l'ucraina. Come allora, nel 2014, Mariupol sarà di nuovo libera." Lo  ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram facendo riferimento al fatto che nel 2014 Mariupol è stata per un mese sotto il controllo dei militanti dell'autoproclamata repubblica del Donetsk. "La bandiera ucraina tornerà a Mariupol così come in ogni città e villaggio dove sono arrivati gli occupanti" ha aggiunto Zelensky.

17:23 13 Giu

Media russi: forze Kiev stanno bombardando Donetsk

Le truppe ucraine starebbero bombardando Donetsk, dove si sentono esplosioni dal centro della città. Lo riferisce Ria Novosti, dopo che oggi le milizie separatiste filorusse avevano denunciato un altro attacco delle forze di Kiev, contro il mercato Maysky nel distretto Budyonnovsky sempre a Donetsk.

16:46 13 Giu

Macron chiede un'industria della difesa europea più forte

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto il rafforzamento dell'industria europea della difesa, che deve essere "molto più forte" alla luce delle crescenti esigenze militari con la guerra in Ucraina, inaugurando oggi la mostra internazionale della difesa Eurosatory vicino a Parigi. "Non torniamo a ripetere gli errori del passato, spendere molto per comprare altrove non è una buona idea", ha detto, mentre molti Paesi europei hanno annunciato la volontà di aumentare i propri budget per la difesa. "Abbiamo bisogno di rafforzare un'industria europea della difesa e di una base industriale e tecnologica molto più forti, altrimenti costruiremo le dipendenze di domani", ha affermato, ribadendo un appello già lanciato dal suo arrivo all'Eliseo nel 2017.

16:20 13 Giu

Kiev: oltre 22 mila persone uccise a Mariupol, 50 mila deportati in Russia

Oltre 22.000 persone sarebbero state uccise a Mariupol. A riferirlo, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, è l'amministrazione dell'oblast di Donetsk. Secondo i dati preliminari, più di 50.000 persone sono state deportate con la forza da Mariupol in Russia e nei territori occupati dai russi dell'Oblast' di Donetsk.

16:18 13 Giu

Sindaco Mariupol: "Cadaveri in strada, mancano acqua e cibo"

Più di centomila persone restano intrappolate nella città ucraina di Mariupol occupata dalle truppe russe. Lo ha detto alla Bbc il sindaco della città Vadym Boichenko. "Non hanno acqua pulita. Non c'è cibo, elettricità, farmaci. Gli ospedali sono stati danneggiati, i medici sono stati uccisi. Le persone non vivono, sopravvivono e lottano per il cibo", ha lamentato il sindaco. Boichenko, che ha lasciato Mariupol, ha riferito che i corpi di molte vittime giacciono ancora negli edifici bombardati. "Ci sono molti morti a Mariupol. I russi non hanno portato via i corpi delle persone che hanno ucciso nei bombardamenti. Molti corpi sono ancora sotto le macerie... Secondo i medici, quest'estate a Mariupol sarà orribile, col rischio" che si possano perdere "migliaia di vite". Nei giorni scorsi il ministero della difesa britannico aveva allertato del rischio colera a Mariupol.

15:58 13 Giu

Il governo ucraino vieta l'export di carbone e gas

Kiev ha vietato l'esportazione di carbone, olio combustibile e gas di produzione ucraina dal Paese, adducendo come motivo la guerra. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram, postando il relativo documento approvato dal consiglio dei ministri.

15:56 13 Giu

Trovata fossa comune vicino a Bucha

"Trovata un'altra fossa comune nella regione di Kiev, vicino a Bucha". Lo comunica Andrii Nebytov capo della polizia nella regione di Kiev. "Sette persone sono state torturate e uccise con uno sparo alla testa. Alcuni di loro avevano le mani legate e spari alle ginocchia".

15:44 13 Giu

Morawiecki: “Polacchi pronti a combattere in caso di attacco russo”

I polacchi sarebbero pronti a combattere in caso di attacco russo. Lo ha detto il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, inaugurando a Myszkow, nel sud del paese, un poligono di tiro. "Se la Russia dovesse mai pensare ad attaccare la Polonia, il Cremlino sappia che 40 milioni di polacchi sono pronti a prendere le armi e difendere la madrepatria", ha affermato il premier, sottolineando che l'invasione russa dell'Ucraina ha mostrato a tutti che la libertà non può essere data per scontata. Siamo stati "sotto il tallone russo" per secoli, "non vogliamo tornare a quella mancanza di libertà. Respingiamo il loro colonialismo e imperialismo", ha dichiarato Morawiecki, annunciando l'intenzione di ampliare le forze armate e investire in nuovi sistemi di armi.

15:19 13 Giu

Kherson, agricoltori costretti a cedere prodotti sottocosto o gratis

Nella regione di Kherson, a Nova Kakhovka e Beryslav, gli occupanti russi obbligano gli agricoltori locali a consegnare il 70% del raccolto ad acquirenti della Crimea a prezzi di acquisto all'ingrosso che a volte sono 10 volte più bassi rispetto al prezzo al dettaglio. Secondo media locali, in alcuni casi gli agricoltori consegnano 'gratuitamente' i propri prodotti, come fragole e ciliegie.

15:18 13 Giu

Nato: pace con stop di Putin, non con il ritiro di Kiev

"La pace è possibile. La domanda è che tipo di pace? Perché se l'Ucraina ritirerà le sue forze e smetterà di combattere, l'Ucraina cesserà di esistere come nazione indipendente e sovrana in Europa. Se il presidente Putin smette di combattere, allora avremo la pace. Quindi il dilemma è, ovviamente, che la pace è sempre possibile. La resa può fornire pace. Ma come abbiamo visto, gli ucraini non accettano la pace a ogni prezzo. In realtà sono disposti a pagare un prezzo molto alto per la loro indipendenza". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel suo intervento ai Dialoghi di Kultaranta in Finlandia. "Non spetta a me giudicare quale prezzo alto dovrebbero essere disposti a pagare gli ucraini. Voglio dire, paghiamo un prezzo perché forniamo supporto, vediamo gli effetti economici delle sanzioni economiche. Ma non ci sono dubbi che ogni giorno gli ucraini pagano il prezzo più alto. E quindi spetta a loro giudicare, non a me, qual è il prezzo che sono disposti a pagare, per la pace e per l'indipendenza?", ha aggiunto Stoltenberg.

15:04 13 Giu

Finlandia: “In Ucraina si usano armi sempre più pesanti”

Il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, ha affermato che sia l'Ucraina sia la Russia stanno usando armi più pesanti, comprese nel caso della Russia le bombe termobariche. Lo riporta il Guardian. "Sosteniamo l'Ucraina con armi sempre più pesanti. E d'altra parte anche la Russia ha cominciato a usare armi molto potenti, bombe termobariche che sono di fatto armi di distruzione di massa", ha precisato il capo dello stato parlando con i giornalisti. Kiev e i Paesi della Nato, compreso il Regno Unito, hanno accusato la Russia di utilizzare armi termobariche, che sono più devastanti degli esplosivi convenzionali. 

15:01 13 Giu

Filo-russi: “Truppe di Kiev a Severodonetsk possono arrendersi o morire”

Le truppe ucraine che ancora combattono a Severodonetsk, città assediata dai russi nel Donbass, possono "arrendersi o morire". Lo ha affermato il portavoce militare dei separatisti filo-russi della regione di Donetsk, Eduard Basurin. Basurin ha sottolineando che le truppe ucraine non potranno lasciare la città dopo che l'ultimo ponte che la collegava a Lysychansk è stato distrutto. "Le divisioni ucraine che sono lì vi rimarranno per sempre", ha aggiunto, sostenendo che "non hanno altra scelta" se non quella di "arrendersi o morire".

14:53 13 Giu

Minsk: "200 bielorussi combattono con le forze di Kiev"

Il governo in Bielorussia ha ammesso che "circa 200 bielorussi stanno combattendo al fianco delle forze nazionaliste" in Ucraina. "Sono così tanti gli ultras del calcio e i partecipanti alle proteste del 2020 ad aver commesso reati di varia natura e che sono riusciti a sfuggire alla legge", ha commentato il viceministro degli Interni a Minsk, Gennady Kazakevich.

14:50 13 Giu

Evacuazione in corso nei villaggi vicino Priluky

Nei quattro villaggi vicino a Priluky è stata annunciata l'evacuazione. Si tratta di Zaizd, Petrivske, Tykhe e Sukhostavets. A causa degli attacchi, c'è il rischio che si estendano  gli incendi. Lo comunica il Dipartimento della protezione civile e del lavoro di difesa della regione di Chernihiv.

14:48 13 Giu

Putin sfida la Nato: incrociatore russo davanti alla Puglia

L'incrociatore russo Varyag, nei mesi scorsi dispiegato al largo della Siria, avrebbe fatto rotta verso l'Europa e potrebbe trovarsi adesso nel Mar Ionio, in un tratto tra il Peloponneso, la Sicilia e la Puglia. La presenza della nave russa, che rappresenterebbe l'ennesima sfida di Mosca alla Nato, si troverebbe dunque non lontana dalla portaerei americana Truman, a meno di 200 miglia nautiche da Taranto, la base principale della Marina Militare Italiana. Il Varyag è un incrociatore di classe Slava, la stessa del Moskva, l'incrociatore missilistico russo affondato ad aprile dalle forze ucraine. La possibile presenza del Varyag nel Mar Ionio è stata segnalata da un gruppo di esperti che monitora aerei e navi militari nel teatro del Mar Mediterraneo. 

14:47 13 Giu

Draghi, Macron e Scholz preparano il viaggio a Kiev

I leader europei Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Mario Draghi non mettano pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché faccia concessioni alla Russia. È l'appello formulato dal ministero degli Esteri polacco in vista della possibile visita dei tre a Kiev, riferisce l'agenzia ucraina Ukrinform. In particolare, il sottosegretario polacco Marcin Przydacz, in un programma radiofonico, ha ricordato che lo stesso presidente polacco Andrzej Duda ha esortato da tempo i leader europei a visitare l'Ucraina e ad andare a vedere con i propri occhi Bucha e Borodianka auspicando che una visita del genere possa modificare il loro approccio. Il diplomatico polacco ritiene tuttavia che non vi sia "l'illusione" che ciò cambi completamente la linea dei tre ma è convinto che sia necessario "lavorarci su affinché non esercitino pressioni su Volodymyr Zelensky per concessioni". Przydacz ha detto infatti di non comprendere perché l'Ucraina" debba perdonare la Russia".

14:31 13 Giu

Polizia indaga su 12mila morti, 1.500 nella sola regione di Kiev

La polizia ucraina sta indagando sulla morte di oltre 12mila ucraini durante la guerra iniziata con l'invasione della Russia il 24 febbraio scorso e oltre 1.500 civili sono stati uccisi nella sola regione di Kiev. Lo ha riferito il capo della polizia nazionale, Ihor Klymenko, in un'intervista esclusiva a Interfax Ucraina, che lo riporta sul suo sito. Klymenko ha aggiunto che 1.200 corpi, fra cui alcuni trovati in fosse comuni, non sono ancora stati identificati. "A Bucha, Irpin, Hostomel, Borodianka, molti corpi sono stati trovati per le strade: i cecchini hanno sparato loro da carri armati e veicoli corazzati, nonostante le fasce bianche che l'esercito russo ha costretto le persone a indossare", ha dichiarato il capo della polizia ucraina. 

14:15 13 Giu

Governatore Luhansk: “In impianto Azot 500 civili, inclusi 40 bambini”

Nel polo industriale dell'Azot a Severodonetsk, oramai circondato dalle forze russe, sono intrappolati anche 500 civili, fra cui 30 bambini, ha denunciato il responsabile dell'amministrazione militare della regione di Luhansk, Serhiy Haidai. "Stiamo cercando di organizzare la loro evacuazione dal sito", ha aggiunto, sottolineando che l'impianto è "bombardato senza sosta dai russi".

14:12 13 Giu

Criticò la guerra, Putin 'licenzia' l'ex procuratrice della Crimea

Cade un'altra testa ai vertici dello Stato russo: la ex procuratrice della Crimea Natalya Poklonskaya - che nel 2014 aveva promosso con forza l'annessione alla Russia – è stata "sollevata" dall'incarico di vicedirettore dell'Agenzia federale per gli Affari della Comunità degli Stati indipendenti, i connazionali all'estero e la cooperazione umanitaria internazionale. Come riportano le agenzie russe, il suo allontanamento è stato firmato con un decreto dal presidente Vladimir Putin. Poklonskaya - ucraina naturalizzata russa e che ha detto di avere già un altro incarico - era stata eletta nel 2016 in Parlamento con il partito di governo Russia Unita. In un'intervista, poche settimane dopo l'invasione russa dell'Ucraina, aveva parlato di "tragedia" per entrambi i Paesi in guerra e non ha mai fatto propria la retorica bellicista adottata da altri colleghi sia in Parlamento che fuori.

13:39 13 Giu

"1.500 civili uccisi solo nella regione di Kiev". Polizia, sono 1.200 i corpi non ancora identificati

Più di 1.500 civili sono stati uccisi nella sola regione di Kiev durante l'occupazione russa, ad oggi 1.200 corpi non sono stati identificati: si tratta di uomini per il 75%, il 2% bambini e il resto donne. Lo ha detto il capo della polizia nazionale ucraina (Npu) Igor Klymenko in un'intervista a Interfax-Ucraina. "Abbiamo ricevuto segnalazioni da tutto il Paese e aperto un procedimento penale per la morte di oltre 12mila persone trovate soprattutto nelle fosse comuni", ha spiegato, "un gran numero di vittime è stato scoperto in casa, la morte dovuta alle ferite riportate", ma proprio sulle fosse comuni Klymenko ha sottolineato che è  troppo presto per parlare di cifre definitive, "perché ogni settimana le forze dell'ordine trovano dei corpi". "A Bucha, Irpen, Gostomel e Borodyanka c'erano molte persone uccise che giacevano per strada: i cecchini sparavano dai carri armati, dai mezzi corazzati, nonostante le fasce bianche che le persone portavano al braccio come aveva imposto i russi", ha aggiunto Klymenko.

13:20 13 Giu

Attacco missilistico su Priluki. regione di Cherniv

Attacco missilistico su Priluki, nella  regione di Cherniv. Tre i razzi lanciati dai russi, stando a quanto  comunica Viacheslav Chaus, governatore della regione, attraverso il  suo canale Telegram, esortando i cittadini a non specificare i luoghi  di arrivo.

13:18 13 Giu

Truppe di Kiev messe in fuga dal centro di Severodonetsk

La situazione sta diventando "estremamente difficile" per gli ucraini a Severodonetsk, ormai epicentro della battaglia per conquistare il Donbass: adesso lo dicono apertamente anche gli ucraini che temono che Mosca impegnerà, tra oggi e domani, tutte le sue riserve per conquistare la città strategica. L'Ucraina ha ammesso che le sue forze sono state respinte dal centro di Severonetsk, dove i combattimenti con la Russia infuriano da settimane. I russi ormai controllano la gran parte della città, hanno distrutto un ennesimo deposito di munizioni contenente armi europee e statunitensi (stavolta nel Donetsk, vicino alla stazione ferroviaria di Udachne, dopo quello di ieri a Ternopil, nell'Ovest del Paese) e hanno anche distrutto un ponte, l'ultimo che collegava la città con la sua gemella, Lysychansk, tagliando di fatto ogni possibile via di fuga per i civili e i militari rimasti intrappolati. Lo stesso presidente Volodymyr Zelensky ha ammesso che la situazione è "pesante" e Kiev, che adesso comincia anche a temere la stanchezza nell'opinione pubblica internazionale, ha chiesto nuove armi. Serhei Haidai, governatore della regione di Lugansk, di cui Severdonetsk è il centro amministrativo, ha confermato che le forze ucraine sono state respinte dal centro cittadino: "Continuano i combattimenti in strada, i russi continuano a distruggere la città", ha scritto su Facebook, postando foto di edifici in rovina o in fiamme. I bombardamenti russi colpiscono in particolare l'impianto chimico di Azot. Gli intensi combattimenti hanno fatto fuggire la maggior parte dei suoi residenti, ma circa 500 civili, tra i quali 40 bambini, sono ancora rinchiusi nei bunker sotto l'impianto chimico. Secondo Haidai, i bombardamenti hanno colpito anche gli impianti di trattamento delle acque reflue della città. "Stiamo cercando di negoziare un corridoio umanitario" per i civili, ma "per il momento senza successo", ha aggiunto. Militarmente, la Russia "usa l'artiglieria su larga scala e, sfortunatamente, ha un vantaggio di 10 a 1", ha spiegato Valery Zalouzhny, comandante in capo dell'esercito ucraino. "Si arrendano", dicono adesso alle ultime divisioni ucraine rimaste in città i separatisti filo-russi che combattono al fianco delle truppe russe. Secondo il vice capo del dipartimento della Milizia popolare dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Eduard Basurin, sono stati i soldati ucraini a far saltare in aria l'ultimo ponte che collegava Severodonetsk con la città gemella al di là del fiume, Lysichansk, e ora né i militari né i civili non possono lasciare la città. "Quelle unità militari ucraine che sono lì, vi sono rimaste per sempre. Hanno due opzioni: seguire l'esempio dei loro colleghi (a Mariupol) e arrendersi, o morire. Non hanno altra opzione". Anche gli americani prevedono che le due città, sempre più sotto pressione, cadranno nelle mani dei russi nel giro di pochi giorni; e a quel punto si creerà una nuova linea del fronte.

13:00 13 Giu

Kherson non si arrende: altoparlanti pirata suonano l'inno ucraino (Video)

12:14 13 Giu

Kiev: per porre fine a guerra serve parità di armi pesanti

Per porre fine alla guerra l'Ucraina ha bisogno di parità di armi pesanti con la Russia. Lo  ha dichiarato su Twitter il consigliere del capo dell'Ufficio del Presidente ucraino Mykhailo Podolyak, indicando il tipo di armamenti necessari. E ha aggiunto che la decisione sul numero di armi  che l'Occidente invierà è attesa per mercoledì, quando i ministri della Difesa di tutto il mondo si incontreranno presso la sede della Nato a Bruxelles.

11:46 13 Giu

Macron: siamo entrati in una economia di guerra

Macron: siamo entrati in una economia di guerra, ha detto il presidente della Francia, in un incontro pubblico, all'indomani delle elezioni in Francia

Siamo entrati in una economia di guerra e in questa economia dovremo organizzarci in modo durevole" ha affermato Macron, intervenendo al salone Eurosatory, fiera internazionale dell'industria delle armi che si tiene a Parigi. "E' un cambiamento per tutti - ha osservato Macron - che richiede maggiori investimenti e richiede di essere più rapidi nelle risposte per riuscire a fornire il materiale ai nostri partner molto più velocemente".

11:22 13 Giu

I droni che vengono dalla Lituania

11:13 13 Giu

Yacht di Abramovich 'in fuga' per evitare sanzioni

 Il magnate russo Roman Abramovich è stato costretto nuovamente a spostare i suoi due mega yacht nei porti del sud della Turchia, in una continuo gioco del gatto e del topo per evitare le sanzioni con cui i Paesi occidentali hanno colpito la Russia e di conseguenza i capitali dell'ex patron del Chelsea in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Una mossa che ha finito con lo scatenare reazioni a livello internazionale poiché il piu' grande dei due, 'Eclipse', del valore di 1 miliardo di dollari è rimasto nei primi mesi del conflitto ancorato a Mugla, in provincia di Marmaris non lontano da dove è ancorato 'My Solaris', del valore di 780 milioni di dollari.  Entrambi sono registrati alle Maldive.  

10:56 13 Giu

Di Maio: Putin metta fine alla guerra e sblocchi l'export di grano

"Non possiamo permettere che a una guerra che sta già causando la morte di centinaia di bambini innocenti, a oggi quasi trecento quelli morti in Ucraina, si sommino altre vittime, altri bambini morti per una ulteriore guerra del grano che andrebbe a determinare una catastrofe alimentare senza precedenti. L'Italia sta lavorando con il massimo impegno, ma per scongiurare questo drammatico scenario serve un'azione concreta della Russia, è essenziale che Putin metta fine alla guerra e sblocchi l'export del grano, se ciò non accadrà gli effetti di questa doppia guerra saranno devastanti". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante la sua visita ad Addis Abeba, in Etiopia.

10:31 13 Giu

Filorussi: a Severodonestsk per gli ucraini o resa o morte

Le forze ucraine sono bloccate a Severodonetsk e "quelle unità militari ucraine che sono lì hanno due opzioni: seguire l'esempio dei loro colleghi e arrendersi, o morire. Non hanno altra opzione". Lo ha detto in un incontro con la stampa, come riporta Ria Novosti, il vice capo del dipartimento della Milizia popolare della sedicente Repubblica Popolare del Donetsk Eduard Basurin. Secondo lui, ieri i soldati delle Forze armate ucraine hanno fatto saltare in aria l'ultimo ponte che collegava Severodonetsk con Lisichansk , e ora non possono lasciare la città. 

09:05 13 Giu

Truppe Kiev si ritirano da centro Severodonetsk

Le truppe di Kiev si sono ritirate dal centro di Severodonetsk, la strategica città la cui conquista darebbe ai russi il controllo dell'intero Lugansk. Lo fa sapere lo Stato maggiore ucraino, nel suo ultimo aggiornamento, assicurando comunque che "la battaglia continua".

08:48 13 Giu

Mosca: "Dialogo aperto e riservato con Vaticano"

Mosca accoglie con favore gli sforzi di mediazione del Vaticano nella guerra in Ucraina e mantiene con la Santa Sede un dialogo "aperto, riservato" e fiducioso su una serie di argomenti: lo ha detto all'agenzia russa Ria Novosti Alexei Paramonov, direttore del Primo Dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo.     "La dirigenza vaticana ha ripetutamente dichiarato la propria disponibilità a fornire ogni possibile assistenza per raggiungere la pace e porre fine alle ostilità in Ucraina. Queste affermazioni sono confermate nella pratica. Manteniamo un dialogo aperto e riservato su una serie di questioni, principalmente legate alla situazione umanitaria in Ucraina", ha aggiunto il diplomatico. 

08:42 13 Giu

Sipri: rischio uso armi nucleare più alto rispetto a Guerra Fredda

Il rischio di un ricorso alle armi nucleari è oggi maggiore rispetto al periodo più cristico della Guerra Fredda: lo ha reso noto lo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) in un comunicato diffuso stamane in occasione del suo nuovo rapporto annuale sul disarmo. "Sebbene ci siano stati alcuni miglioramenti significativi sia nel controllo delle armi nucleari che nel disarmo nucleare nell'ultimo anno, il rischio di utilizzo di armi nucleari sembra più alto ora che in qualsiasi momento, dall'apice della Guerra Fredda", ha affermato il direttore del Sipri Dan Smith. 

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08:10 13 Giu

Ucraina: "I russi tengono accerchiati gli ucraini a Severonedonetsk"

L'esercito russo, con il supporto dell'artiglieria, è riuscito ad assaltare la strategica città di Severodonetsk e tiene accerchiate le restanti truppe ucraine nell'area. E' la valutazione dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, il cui ultimo rapporto è concentrato sull'offensiva alla città, la cui conquista potrebbe dare ai russi il controllo dell'intera regione di Lugansk.    "Il nemico ha avuto relativamente successo", perché non ha espulso completamente le truppe ucraine e, quindi, "la battaglia continua", si legge sulla pagina Facebook dei vertici militari ucraini. Pertanto, "le forze di occupazione sono concentrate su operazioni offensive per circondare le truppe ucraine nelle aree di Severodonetsk e (nella città gemella) Lysychansk, e per bloccare le rotte logistiche da Bakhmut", un'altra città della zona.     "Gli invasori hanno spostato più di 80 unità di armi e equipaggiamento militare, inclusi veicoli corazzati pesanti e sistemi di artiglieria, nelle città di Kreminna e Starobilsk", sempre vicino a Severodonetsk. 

07:42 13 Giu

Mosca ha distrutto ponte tra Severodonetsk e Lysychansk

La Russia ha distrutto un ponte che collega Sevierodonetsk alla sua città gemella, Lysychansk, di fatto tagliando una possibile via di evacuazione dei civili. In realtà l'esplosione del ponte Proletarski, da un lato impedisce l'approvvigionamento dei difensori dell'impianto di Azot, dall'altro ostacola l'avanzata russa verso Lysychansk. Nella foto diffusa sia dai filo-russi che dall'agenzia ucraina Unian si possono vedere il ponte crollato e diversi carri armati e veicoli blindati distrutti su ogni lato. Il governatore del Lugansk Serhiy Gaidai ha confermato l'esplosione del ponte, ipotizzando che è probabile che le truppe russe intensificheranno i loro attacchi per prendere la città già da oggi.

04:11 13 Giu

Kiev: “Massiccio attacco russo contro Severodonetsk, per prendere la città"

“La Russia vuole isolare completamente Severodonetsk” e l'Ucraina teme un massiccio attacco “per prendere la città entro 48 ore”, così il governatore ucraino della regione di Lugansk, Serguii Gaidai: "La situazione a Severodonetsk è estremamente difficile, il nemico ha concentrato la maggior parte dei suoi sforzi nella regione settentrionale di Lugansk, dove usa l'artiglieria su larga scala e sfortunatamente, ha un vantaggio di 10 a uno", così su Facebook Valeri Zalouzhny, comandante capo dell'esercito ucraino: "Continuiamo a mantenere le nostre posizioni: ogni metro di terra ucraina è coperto di sangue, ma non solo il nostro, ma anche quello dell'occupante".   

02:42 13 Giu

Ucraina, l'azienda britannica QinetiQ dona 10 robot da sminamento

L'azienda britannica QinetiQ, donerà all'Ucraina dieci robot Talon, utilizzati in particolare per sminare i terreni. A renderlo noto le autorità ucraine, citate dal Kyiv Independent.  

02:20 13 Giu

Amnesty: "Bombardamenti russi un crimine di guerra, usate bombe a grappolo e mine a frammentazione vietate dai trattati"

Amnesty International accusa la Russia di crimini di guerra in Ucraina, affermando che centinaia di civili sono morti a Kharkiv in “attacchi effettuati con bombe a grappolo”. L'Ong per i diritti umani afferma di aver trovato “prove che dimostrano che in almeno sette attacchi ai quartieri della seconda città più grande dell'Ucraina, le forze russe hanno utilizzato bombe di tipo 9N210 e 9N235 e mine a frammentazione: due categorie di armi vietate dai trattati internazionali”. “Sebbene la Russia non sia firmataria né della Convenzione sulle munizioni a grappolo, né di quella sulle mine anti uomo, il diritto umanitario internazionale - sottolinea Amnesty - vieta gli attacchi e l'uso di armi che per loro natura colpiscono indiscriminatamente e costituiscono un crimine di guerra”.

 

00:15 13 Giu

Media tedeschi: Mezzi corazzati Marder pronti, ma manca l'ok di Berlino all'invio

I primi mezzi corazzati “Marder” sono già pronti, ma manca il via libera del governo tedesco alla fornitura di questi mezzi di fanteria all'Ucraina: lo ha affermato il produttore, Diarmi Rheinmetall, citato dal quotidiano tedesco Bild. L'amministratore delegato della Rheinmetall, Armin Papperger, ha detto a Bild che “l'azienda sta riparando circa 100 veicoli Marder e che alcuni di questi sono già utilizzabili, tuttavia - sottolinea Papperger - spetta a Berlino decidere dove spedirli”. Sulla questione era intervenuto ieri sera anche l'ambasciatore ucraino in Germania, Andriy Melnyk, che su Twitter ha tuonato: "Perché rifiutate all'esercito ucraino questi Marder, mentre l'Ucraina sta sanguinando nel Donbass davanti ai vostri occhi?" Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ricorda il Kyiv Independent, è stato accusato di aver bloccato le forniture di armi all'Ucraina e non una sola arma pesante è stata fornita finora dalla Germania a Kiev.