Diario della crisi

Il diario della crisi. Voto di fiducia domani, prima in Senato

Riprende il confronto fra i Cinquestelle con accuse fra l'ala dura e i governisti. Una nuova scissione è dietro l'angolo. Berlusconi e Salvini: grillini inaffidabili
Il diario della crisi. Voto di fiducia domani, prima in Senato
Ansa
Il presidente del Consiglio Mario Draghi
10:24 19 Lug

Fitch, senza Draghi risanamento bilancio più difficile

"Le dimissioni di Mario Draghi da presidente del consiglio italiano dopo una spaccatura nel suo governo di unità nazionale annunciano una maggiore incertezza politica anche se venissero evitate le elezioni anticipate". Lo afferma l'agenzia di rating Fitch in una nota. "Le implicazioni di breve termine per la politica economica e di bilancio dipendono dagli esiti politici, ma è probabile che le riforme strutturali e il risanamento di bilancio diventino più impegnativi", aggiunge. 

10:20 19 Lug

Letta a colloquio con Draghi a Palazzo Chigi

Il segretario del Pd  Enrico Letta,questa mattina è stato a palazzo Chigi, a colloquio con il premier Mario Draghi. 

10:13 19 Lug

Sangalli: rischio crisi economica, Draghi continui

"I consumi rallentano, l'inflazione cresce, il conflitto in Ucraina continua e preoccupa la prospettiva delle restrizioni monetarie. In questo contesto, la crisi politica rischia di ripercuotersi pesantemente su quella economica. Serve, invece, la guida di Draghi e un'azione di governo sempre più efficace per gestire al meglio le risorse del PNRR, la legge di bilancio e le riforme strutturali che il Paese attende". E' quanto afferma il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i dati sulla congiuntura diffusi stamattina dalla Confederazione. 

09:08 19 Lug

Nardella: quasi 1600 firme di sindaci per Draghi

"Ieri sera abbiamo superato le1500 firme, siamo quasi a 1600" per l'appello dei sindaci al premier affinché rimanga in carica, e "probabilmente arriveremo a 2000 prima del discorso del presidente Draghi al Senato". Così Dario Nardella, sindaco di Firenze, in collegamento con Omnibus su La7. "C'è un'adesione larghissima - ha aggiunto - che va da nord a sud, dal centrosinistra al centrodestra, e che nasce da una preoccupazione oggettiva, quella che noi viviamo ogni giorno sul territorio". Per Nardella le tante firme dei sindaci sono" un dato sorprendente, mai vista una cosa del genere: evidentemente c'è un sentimento fortissimo". 

07:31 19 Lug

Decaro: se la crisi non rientra guai per l'Italia

"All'assemblea dell'Anci sul Pnrr, il 22 giugno, ho espresso a nome di tutti i sindaci la forte preoccupazione per le fibrillazioni della maggioranza che si intravedevano già allora. In quella occasione chiesi ai partiti, entrati ormai da tempo in modalità campagna elettorale, di evitare che a pagare il prezzo del confronto politico fosse il Paese. Purtroppo non ci hanno ascoltato e ora, se la crisi non rientra, saranno guai per l'Italia". Lo dice il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in un'intervista a 'Repubblica'. 

06:57 19 Lug

Fedriga, Draghi dà stabilità a Paese ma no fiducia in M5s

 "Viviamo in una situazione di incertezza che non fa bene al Paese". Così il governatore leghista del Fvg Massimiliano Fedriga in un'intervista a 'Il Giornale'. "L'instabilità - prosegue - non porta mai cose positive, è quello che la Lega ha contestato più volte a Conte. Ha scatenato una crisi per un pretesto".Verso Mario Draghi "nutro una grande stima, penso che abbia lavorato molto bene, anche sul piano internazionale per tutelare i nostri interessi internazionali grazie alla sua autorevolezza. La nostra volontà - aggiunge il presidente della Conferenza delle Regioni - invece è molto chiara: una maggioranza dove c'è il M5s è insostenibile, proprio per l'atteggiamento irresponsabile che hanno avuto". Quindi se il M5s rientrasse in qualche modo nella maggioranza sarà la Lega a dire di no? "Lo faremmo - aggiunge Fedriga - a tutela di Draghi e dell'azione di governo, che sarebbe sempre minata dall'inaffidabilità dei Cinque Stelle, un partito che non ha votato la fiducia a un governo in cui ha i suoi stessi ministri".

06:35 19 Lug

Renzi, Pd e Conte? Caso grave di sindrome di Stoccolma

"Il Pd soffre della sindrome di Stoccolma. Ha eletto un avvocaticchio populista a 'forte punto di riferimento' progressista solo perché impressionato da tre sondaggi. Spero che questa vicenda apra gli occhi al Pd: M5s è stata una delle più grandi allucinazioni collettive di questo Paese. Una sciagura che sarebbe comica, se non avesse fatto danni gravissimi all'Italia". Così il leader di Iv Matteo Renzi in un'intervista a 'Il Giornale'."Spero che chi insultava Italia Viva per aver cacciato Conte e favorito l'arrivo di Draghi si renda conto di ciò che abbiamo fatto", aggiunge. "Non che mi dicano 'scusa', ma almeno mi dicessero grazie".

03:26 19 Lug

Salvini: ho preso nota sceglieremo per il bene del paese

"Ho preso nota degli interventi, ci ragiono nelle prossime ore". Con queste parole Matteo Salvini ha chiuso l'assemblea dei parlamentari della Lega.  "La gente che non ha la pancia piena si aspetta
risposte dalla Lega, sono molto tranquillo. Faremo le nostre scelte in totale libertà per il bene dell'Italia" ha concluso il segretario tra gli applausi di deputati e senatori. Salvini si è detto "soddisfatto e orgoglioso" per lo spirito "costruttivo e unitario" della riunione.

22:44 18 Lug

Lega, spiraglio su Draghi

Si apre un piccolo spiraglio nella Lega verso la possibilità che il partito di Matteo Salvini possa votare per la prosecuzione del governo di Mario Draghi. Anche se nel partito di via Bellerio, come in Forza Italia, si attendono segnali dal presidente del Consiglio che ancora non sono arrivati. La condizione che viene posta sia da Silvio Berlusconi e Matteo Salvini è che il partito di Giuseppe Conte esca dal governo. Durante la riunione di Salvini con i parlamentari - presenti anche i ministri Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani - le critiche ai pentastellati sono molto aspre. Nel mirino finisce anche il Pd per le proposte di legge su cannabis e ius scholae e i ministri dell'Interno e della Salute, Luciana Lamorgese e Roberto Speranza.

Il segretario leghista, in posizione descritta di "sfinge", ascolta i suoi, dopo aver fatto una piccola introduzione, in cui ha ringrazia, tra gli applausi i ministri e esprime stima per Draghi. Salvini riferisce di non sapere se si andrà al voto anticipato o meno, come vorrebbe una buona parte della platea. Lega e FI hanno imposto una conventio ad escludendum sui 5 stelle e ora attendono segnali, che finora però non sembrano arrivare, dal presidente del Consiglio. Non solo in FI ma anche nel partito di Salvini - viene riferito - vi sarebbe, però, allo stato una timida apertura nel caso in cui il premier accettasse di proseguire senza il Movimento di Conte, cosa che finora ha negato di voler fare.

21:12 18 Lug

Conte al direttivo M5s: “Chi non condivide la linea rispetti il gruppo”

Duro affondo di Giuseppe Conte nei confronti del direttivo grillino M5S alla Camera, presieduto da Davide Crippa. "Chi nel direttivo della Camera ha sue convinzioni pregiudiziali e non condivide la linea comune assicuri rispetto del proprio ruolo, dei compiti di ufficio, nel rispetto di tutti", ha detto il leader 5 Stelle in assemblea. "C'è una notte per pensarci, decisioni che vanno in direzione di una diversa prospettiva siano dichiarate per tempo, per correttezza nei confronti di tutti", ha proseguito l'ex premier chiudendo i lavori della lunghissima congiunta.

21:01 18 Lug

Berlusconi incontra lo stato maggiore di FI

Arrivato a Roma per seguire da vicino gli sviluppi della crisi del governo Draghi, Silvio Berlusconi sta facendo il punto con lo stato maggiore di Forza Italia in vista delle comunicazioni del premier mercoledì, in Aula, al Senato. Il Cav, raccontano, ha visto i capigruppo di FI, Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, e Antonio Tajani, numero due del partito. A Villa Grande, riferiscono, c'è anche Gianni Letta.

20:52 18 Lug

Iniziata la riunione della Lega

È iniziata alla Camera la riunione tra Matteo Salvini e i parlamentari della Lega. Sul tavolo la linea da seguire in vista delle comunicazioni del premier Mario Draghi di mercoledì, sul tema della crisi di governo. A quanto si apprende sono presenti quasi al completo i gruppi del partito, composti da 61 senatori e 131 deputati. Presenti i capigruppo, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, di Camera e Senato e anche i ministri del Carroccio Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia e Erika Stefani.

20:16 18 Lug

Conclusa l'assemblea congiunta dei gruppi M5s

Si è conclusa l'assemblea congiunta dei parlamentari M5s con Giuseppe Conte. La riunione iniziata sabato scorso e poi proseguita anche nella giornata di ieri ha visto emergere posizioni diverse e a tratti totalmente inconciliabili sulla linea da tenere in vista del voto di fiducia a Mario Draghi mercoledì prossimo.

20:03 18 Lug

Conte a M5s: “Noi coerenti, ora Draghi decida il perimetro del percorso”

"Draghi deve valutare le condizioni e decidere il perimetro di questo percorso. La nostra linea è molto chiara e coerente". Così, riferisce l'Adnkronos, il leader M5S Giuseppe Conte parlando al termine dell'assemblea dei gruppi.

18:34 18 Lug

Tajani: “Governo Draghi senza Conte oppure elezioni”

"La posizione di Forza Italia è sempre stata molto chiara. Il nostro Paese ha bisogno di stabilità per affrontare le tante emergenze con le quali conviviamo. Non ci può essere stabilità in un governo con la presenza del M5s. La soluzione è un governo Draghi senza Conte oppure elezioni". Lo ha detto il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine del vertice di Fi in corso a villa Grande con Berlusconi.

18:33 18 Lug

Letta: “Se non ci tiriamo su da soli, difficile chiedere ad altri di salvarci”

"Giovedì la BCE presenterà i nuovi strumenti per aiutarci a combattere lo spread. Ma se il giorno prima, mercoledì, in Parlamento non siamo noi a tirarci su da soli sarà più difficile poi chiedere agli altri di salvarci". Lo scrive Enrico Letta su Twitter.

18:27 18 Lug

M5s, a rischio il contratto di Rocco Casalino

La crisi di governo e soprattutto la crisi interna al Movimento 5 stelle mette a rischio anche l'incarico di Rocco Casalino in Parlamento. L'ex portavoce del premier era stato assunto un anno fa dai gruppi parlamentari di Camera e Senato nello staff della comunicazione ma ora, a quanto si apprende, con il capogruppo Davide Crippa sempre più vicino alla decisione di lasciare il Movimento per non togliere la fiducia al governo, il contratto di Casalino, che è scaduto, almeno alla Camera rischia di non essere rinnovato.

17:50 18 Lug

Lega: incontro dei dirigenti prima del vertice con i parlamentari

Il leader della Lega, Matteo Salvini, sta parlando con i dirigenti della Lega, come fatto costantemente soprattutto negli ultimi giorni. Lo rende noto il partito di via Bellerio. Oggi Salvini si è confrontato anche con associazioni di categoria, imprese, lavoratori. In serata, alle 20.30 Salvini vedrà alla Camera tutti i parlamentari della Lega.

17:28 18 Lug

Montecitorio, rinviata la cerimonia del ventaglio

Rinviata la tradizionale cerimonia del Ventaglio tra la stampa parlamentare e il presidente della Camera, Roberto Fico. Ne dà notizia una nota dell'associazione. "Viste le comunicazioni alle Camere del presidente Draghi previste per la giornata di mercoledì, la cerimonia di consegna del Ventaglio al presidente Fico, in programma nella stessa giornata alle ore 11.30, è stata rinviata a data da destinarsi", fa sapere l'Asp.

17:26 18 Lug

Borrell: “Mosca festeggia l'addio di Draghi? Non venda la pelle dell'orso”

"Non si vende la pelle dell'orso prima di averlo preso". Così l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, rispondendo a una domanda sul fatto che a Mosca stiano festeggiando per la crisi del Governo Draghi.

16:51 18 Lug

Draghi mercoledì prima in Senato

Con una notizia diffusa dall'agenzia AdnKronos, il premier Draghi mette fine alle polemiche nate nella maggioranza e soprattutto all'interno del Movimento 5 stelle in seguito alla richiesta avanzata per portare le comunicazioni del presidente del Consiglio prima alla Camera e poi al Senato. mercoledì, si fa sapere, l'iter sarà quello previsto, ovvero Draghi parlerà prima a Palazzo Madama e poi si sposterà a Montecitorio. Il presidente del Consiglio è atteso per mercoledì 20 in Parlamento. 

Draghi riferirà inizialmente a Palazzo Madama, secondo la prassi in base alla quale le comunicazioni vengono rese nel ramo del Parlamento dove il Governo ha ottenuto la prima volta la fiducia e dove si sono manifestate le condizioni che hanno portato all'apertura della crisi. Successivamente il premier depositerà il testo del discorso alla Camera.

16:37 18 Lug

Renzi ottimista

"Sono speranzoso e ottimista sul fatto che la crisi possa rientrare perché penso che nessuno, né a Roma né a Bruxelles, abbia bisogno di un'Italia debole". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante una conferenza stampa a Roma nella sede della Stampa Estera. "Credo che la colpa della crisi sia dei 5 Stelle, ma ho fatto un appello alla responsabilità per primo a Mario Draghi affinché tutto possa rientrare mercoledì con il voto di fiducia", ha aggiunto Renzi.

"Sono orgoglioso, un anno e mezzo fa, di aver mandato a casa Conte. L'atteggiamento di Conte di questi mesi spiega perché non era adatto a far il capo del governo" ha poi chiosato Renzi. 

15:51 18 Lug

M5s: Crippa, appoggiato richiesta Pd e Iv

Il capogruppo del M5s alla Camera,Davide Crippa, ha appoggiato la richiesta di Iv e Pd di fartenere al premier Mario Draghi le sue comunicazioni, mercoledì,prima alla Camera e dopo al Senato perché il provvedimento che ha dato il via alla crisi, cioè il Dl Aiuti "non votato dalM5s", è stato approvato prima alla Camera. In base a quanto si apprende, è quanto ha spiegato Crippa rispondendo in assemblea congiunta dei Parlamentari a chi lo ha criticato per le decisioni prese in riunione dei capigruppo. 

15:43 18 Lug

Berlusconi a Roma, stasera riunisce vertici Fi

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è arrivato a Roma e questa sera riunirà a Villa Grande lo stato maggiore del partito. Nella residenza romana, da cui il Cav manca da prima dell'elezione del presidente della Repubblica, sono attesi il coordinatore azzurro Antonio Tajani, e i capigruppo di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini.

15:37 18 Lug

Conte: "Draghi prima alla Camera? Io non informato"

Durante l'assemblea congiunta dei gruppi M5s di Camera e Senato, in corso via Zoom, alcuni parlamentari hanno chiesto al capogruppo a Montecitorio Davide Crippa di spiegare perché, durante la capigruppo alla Camera, si è tentato di far in modo che il premier Mario Draghi tenga le sue comunicazioni, in programma mercoledì, prima dalla Camera e poi al Senato. Anche il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha chiesto di intervenire in assemblea, riferendo di non essere stato informato. E' quanto si apprende da alcuni parlamentari che stanno partecipando all'assemblea.

15:34 18 Lug

Draghi ad Algeri sigla 15 accordi. "L'Algeria è diventato il primo fornitore di gas dell'Italia"

 

Il premier: "Il vertice intergovernativo ha confermato il nostro partenariato privilegiato nel settore energetico. I 4 miliardi di metri cubi di gas", annunciati nei giorni scorsi, rappresentano "una accelerazione rispetto a quanto previsto"

 

Mario Draghi in conferenza stampa da Algeri rainews
Mario Draghi in conferenza stampa da Algeri
14:32 18 Lug

Da rinnovabili a grandi opere, 15 intese Italia-Algeria

Rinnovabili, strade, autostrade e grandi opere, lotta alla corruzione, attraverso la collaborazione con l'Anac, ma anche alla radicalizzazione in carcere. Sono alcuni dei 15 tra accordi, memorandum di intesa, protocolli di cooperazione e dichiarazioni di intese firmati tra governo italiano e algerino al termine del IV vertice intergovernativo di Algeri. A firmare le intese i 6 ministri che hanno accompagnato il premier Mario Draghi. Le intese spaziano dal farmaceutico (con accordi siglati anche dall'Aifa) alla promozione degli investimenti, allo sviluppo sociale. Diverse le intese in campo industriale e nel settore della pietra. 

14:23 18 Lug

Meloni, fuggono da voto ma giorno giudizio arriverà

"Appelli, ripensamenti, suppliche e giravolte: per paura di esser sconfitta, la sinistra è disposta a tutto pur di scongiurare il ritorno al voto. Possono fuggire quanto vogliono, arriverà presto il giorno in cui dovranno fare i conti col giudizio degli italiani". Così la leader FdI, Giorgia Meloni, che su Facebook accompagna la riflessione con una 'card' che ritrae Enrico Letta e la frase "le stanno tentando tutte pur di evitare di tornare al voto per paura di una sonora sconfitta". 

14:21 18 Lug

M5s e Pd per voto prima a Camera poi a Senato

Nel corso della Conferenza dei capigruppo della Camera - secondo quanto riferito da alcuni partecipanti - M5s, Pd e Iv avrebbero chiesto che le comunicazioni del premier Mario Draghi e il successivo voto avessero luogo prima a Montecitorio che al Senato.    La prassi prevede che un dibattito fiduciario abbia luogo nella Camera in cui l'esecutivo ha ottenuto per primo la fiducia (la cosiddetta "culla", in questo caso Palazzo Madama) o nel ramo del Parlamento in cui si è verificata la crisi e proprio appellandosi a questo principio, il capogruppo pentastellato, Davide Crippa, avrebbe sostenuto che in realtà la crisi si sarebbe generata alla Camera, con la decisione di M5s di non votare il dl Aiuti. 

12:59 18 Lug

Crisi governo: Draghi alla camera per comunicazioni, con voto fiducia

Saranno comunicazioni con dibattito fiduciario - e quindi con chiama per appello nominale - quelle che il presidente del Consiglio Mario Draghi farà mercoledì alla Camera, dopo aver rimesso il suo mandato nelle mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella. È quanto emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Domani ci sarà una nuova riunione dei presidenti dei gruppi alle 16.30 dopo quella del Senato per stabilire gli orari delle comunicazioni.

11:49 18 Lug

Appello dei rettori perchè Draghi resti

Nuovi appelli perchè Draghi resti a Palazzo Chigi. Arrivano dai rettori delle università italiane: 'I giovani hanno bisogno di esempi e di rinnovata fiducia nel futuro', scrive il rettore del Politecnico di Milano

11:47 18 Lug

Draghi atterrato ad Algeri per IV vertice intergovernativo Con 6 ministri

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme a sei ministri, è appena atterrato ad Algeri per il IV Vertice intergovernativo italo-algerino.   Dopo la deposizione di una corona di fiori al Monumento del Martire, la delegazione italiana si sposterà al Palazzo presidenziale "El Mouradia" per l'incontro con il presidentedella Repubblica algerina Abdelmadjid Tebboune e i ministri algerini. Dopo i bilaterali attorno a mezzogiorno si terrà la sessione plenaria del vertice, cui seguirà la cerimonia di adozione delle dichiarazioni finali e la firma di una serie di accordi e di protocolli di intesa, al termine della quale Draghi e Tebboune rilasceranno dichiarazioni congiunte alla stampa, prima del pranzo nella Residenza di Stato del Presidente. 

10:32 18 Lug

Governo: appello mondo associazionismo, scongiurare crisi

Il mondo dell'associazionismo lancia un "appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi e alle forze politiche che l'hanno sostenuto affinché venga scongiurata una crisi di Governo". Esprimendo "profonda e sincera preoccupazione", sottolineano che "la drammaticità del momento e le tante domande di dignità della società non abbiano bisogno di una crisi perché ne uscirebbero ancora più compromesse". Il documento è firmato da Acli, Arci, Azione Cattolica,Confcooperative, Cnca, Fuci, Gruppo Abele, Legambiente, LegacoopSociali, Libera, Meic, Movimento Politico per l'Unità, ed èaperto ad altre sottoscrizioni. 

09:32 18 Lug

Draghi oggi in Algeria, Paese primo fornitore di gas

In un clima politico febbrile, Mario Draghi oggi vola in Algeria per una missione-lampo. E' considerata una visita molto importante, soprattutto alla luce dei recenti accordi di tipo energetico che puntano a garantire al nostro Paese le forniture di gas per il prossimo inverno, e considerato il fatto che ancor prima dell'invasione ucraina, il paese nordafricano l'Algeria ha sorpassato la Russia ed è diventato il nostro primo fornitore di gas, con un picco previsto di circa 30 miliardi di metri cubi all'anno.

04:38 18 Lug

Meloni: non gli frega nulla di Draghi, vogliono restare in sella

I partiti che oggi si battono per salvare il governo Draghi sono gli stessi che hanno "sbarrato la strada del Quirinale" al premier, secondo Giorgia Meloni. La leader Fdi scrive su Facebook: "La cosa divertente del teatrino di queste ore è che i partiti che si stracciano le vesti perché 'Draghi è irrinunciabile', sono gli stessi che gli sbarrarono la strada al Quirinale. Perché? Facile. A loro non frega nulla di Draghi, a loro interessa mandare avanti la legislatura per restare in sella". "Draghi al Quirinale - aggiunge - non garantiva il loro stipendio, Draghi al governo lo garantisce. La buona notizia è che, a occhio, Mario Draghi lo ha capito. Come al solito, gli unici che hanno dichiarato quello che pensavano, su Draghi e il suo governo, siamo noi di Fratelli d'Italia".

 

00:21 18 Lug

Marsilio: meglio ansare subito al voto

"Questo Governo è ormai al capolinea e neanche il carisma di Draghi può rimettere insieme i cocci". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, esponente di FdI sottolineando che "all'Italia serve un Governo forte, autorevole e legittimato dal voto degli italiani. E questo può essere rappresentato solo dalla coalizione di centrodestra - ha aggiunto - Piuttosto che passare 9 mesi di litigi, indecisioni e incertezze, meglio andare subito al voto e in autunno avere un Governo di legislatura", ha concluso il governatore della Regione Abruzzo che, insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e al governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha firmato una nota congiunta contro l'iniziativa dei sindaci che hanno aderito all'appello per il premier Mario Draghi, criticata da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.

 

00:21 18 Lug

Salvini: meglio restituire la parola agli italiani

“L'attuale Parlamento è di sei ere geologiche fa. Meglio restituire la parola agli italiani. Al governo con i fannulloni e di chi si occupa di chi sbarca domani mattina non ci stiamo più”. Lo ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini, in un comizio a Osio sopra (Bergamo). Salvini prosegue: "Mercoledì faremo solo quello che serve all'Italia e agli italiani. Lo abbiamo già dimostrato nel 2019. La Lega è compatta e granitica. Deciderà il Presidente Draghi". Salvini si riferisce alla crisi di Governo dell'estate 2019, che portò alla caduta del Conte I. "Questo casino - prosegue Salvini - se lo sono inventato M5s e il Pd. E' bene che un ministro della Lega torni al più presto a difendere i confini. Della Lamorgese non abbiamo notizie...".Salvini aggiunge: "Mercoledì sceglieremo secondo coscienza in piena libertà. Faremo l'interesse della nostra gente".

00:21 18 Lug

Mulè: M5s come assemblee movimenti studenteschi

"La linea del centrodestra di governo è coerente rispetto a quanto accaduto e soprattutto rispetto al motivo che ha spinto il presidente Draghi a dimettersi. Motivo che risiede in quello che lui stesso ha denunciato come la rottura del patto di fiducia alla base del governo di unità nazionale. Ormai da giorni il Paese assiste frustrato alle riunioni del Movimento 5 stelle che assomigliano sempre di più alle assemblee dei movimenti studenteschi nei licei durante l'occupazione degli istituti scolastici. I 5 stelle sembrano vivere in un loro limbo dove non entra il Paese reale. Meglio non avere nulla a che fare con questi perditempo che occupano le loro giornate con dibattiti sterili e senza senso. Per il centrodestra di governo è impossibile continuare a governare con chi antepone l'interesse  personale e di partito rispetto agli interessi degli italiani che in questo momento attendono risposte su temi concreti". Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè.