Il diario della crisi, il voto il 25 settembre: comincia la campagna elettorale

Draghi rimane in carica fino al voto. Tanti i temi sul tavolo: tra cui inflazione, energia, guerra, Pnrr, Covid
Il diario della crisi, il voto il 25 settembre: comincia la campagna elettorale
(Twitter/@Quirinale)
Il Presidente Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento,ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio
22:27 22 Lug

Fratoianni a Letta: fronte anti-destra ma senza agenda Draghi

"Se qualcuno pensa di fare campagna elettorale in nome dell'agenda Draghi ha sbagliato": Nicola Fratoianni alla festa di Sinistra Italiana a Brugherio, in provincia di Monza, ha mandato un messaggio chiaro al segretario del Pd Enrico Letta: "L'agenda Draghi non esiste. Può essere la soluzione a problemi dei prossimi 5-10 anni? No, non può esserlo perché è la sintesi tra proposte di forze politiche divergenti - ha aggiunto-  Dico chiaro al Pd e ad Enrico Letta che quella non è la strada".   Però  "noi ci siamo e vogliamo lavorare per costruire uno spazio per sconfiggere questa destra ma - ha concluso -vogliamo interloquire con tutti sulla base di un programma politico".

20:21 22 Lug

Regione Lazio: escluso l'accorpamento con le elezioni politiche

L'ufficio stampa della Regione Lazio, dove Pd e M5s sono alleati, ha smentito indiscrezioni di stampa su una fine anticipata della consiliatura, legata anche alla possibilità che il presidente Nicola Zingaretti si presenti alla Politiche: "Rispetto a indiscrezioni stampa di queste ore, l'Ufficio stampa della Regione Lazio ribadisce di nuovo che nessuna decisione è stata adottata in merito alla presentazione di candidature alle prossime elezioni politiche. Unica certezza, che si torna a puntualizzare, è che non essendoci nella Regione Lazio alcuna crisi politica, è da escludere la concomitanza delle elezioni politiche con quelle regionali".

18:41 22 Lug

Di Maio: "Berlusconi vuol dare mille euro di pensione a tutti? Perché non l'ha fatto mentre era al governo?"

 “Se la riforma delle pensioni non l'hanno fatta con Draghi come pensano di farla ora?” È la replica del leader di Insieme per il futuro Luigi Di Maio alla promessa elettorale di Silvio Berlusconi sulla pensione minima a mille euro: "Gli spazi per fare queste riforme si trovano anche con riferimento a chi le tratta queste riforme. Se c'è chi dice di voler dare 1000 euro di pensione a tutti e non l'ha proposta mentre stava al governo mi fa venire i dubbio che si tratti di propaganda". Il ministro degli Esteri è anche tornato ad attaccare il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte: "costruire la crisi perfetta per consegnare il destino di Draghi nelle mani della destra" è stato “un capolavoro”, ha detto a Metropolis, trasmissione online del gruppo Gedi

18:12 22 Lug

Domani in Sicilia le primarie del campo largo, Conte: "Quel che vale a Roma vale a Palermo"

 In Sicilia domani si terranno le primarie del “campo largo", la coalizione giallorossa data per morta a Roma. A sfidarsi Caterina Chinnici del Pd, Barbara Floridia del M5s e Claudio Fava, sostenuto dal movimento ‘Cento passi’. “Ormai la macchina delle primarie siciliane è partita - ha detto Giuseppe Conte - e domani il Movimento vi prenderà parte. In queste ore però leggo diverse dichiarazioni arroganti da parte del Pd. Non accettiamo la politica dei due forni. Quel che vale a Roma vale a Palermo”, ha detto nel tardo pomeriggio il presidente del M5s Giuseppe Conte.

17:23 22 Lug

Il senatore Andrea Cangini, eletto con Forza Italia, ha aderito ad Azione

"All'Italia serve un politica realista, competente, coraggiosa: per questo, preso atto della demagogia dilagante, ho deciso di aderire ad Azione e aiutare Carlo Calenda a costruire un polo liberale che non si limiti a denunciare i problemi, ma sia anche capace di indicare soluzioni ragionevoli. È l'unica cosa sensata e compatibile con la mia cultura politica"

17:11 22 Lug

Copasir al lavoro su possibili ingerenze russe nella campagna elettorale

Adolfo Urso, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) ha risposto “ce ne stiamo occupando” a chi, a margine di un convegno a Lodi, chiedeva di una possibile influenza dei servizi di disinformazione russi nella campagna elettorale in vista delle prossime elezioni. Per lo spionaggio estero "siamo uno dei principali target" perché siamo "un paese frontiera ma anche 'cerniera' rispetto alle informazioni", ha aggiunto

16:57 22 Lug

La prossima settimana un vertice tra Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega

Incontro a Roma tra il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo riferiscono fonti dei due partiti, aggiungendo che "i due leader hanno convenuto sulla necessità di lavorare, anche d'accordo con il leader della Lega, Matteo Salvini, alla convocazione nei primi giorni della prossima settimana un vertice del centrodestra, per affrontare i nodi politici dopo lo scioglimento delle camere e in vista delle elezioni politiche"

16:06 22 Lug

Elezioni, Orlando a Calenda: non mi sono congratulato con M5s

"Non mi sono congratulato. Avevamo chiesto, tutto il Pd, di non annunciare il voto contrario e tenere uno spiraglio aperto. Ho detto al senatore 5s che speravo ci fosse ancora lo spazio per recuperare. Se tutti avessero svolto il tuo ruolo, il governo Draghi sarebbe durato una settimana". Lo dice il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, rispondendo a un Tweet di Carlo Calenda.

15:03 22 Lug

Elezioni, Tajani: Berlusconi si candiderà al Senato

"Sta come un grillo, si candiderà certamente al Senato". Così il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, parlando di Silvio Berlusconi, coi cronisti a Palazzo Montecitorio.

15:00 22 Lug

Elezioni, Sibilia (M5S): definire un programma alternativo alla destra

"Noi siamo una forza progressista. Penso vada definito un programma alternativo alla destra, basato su pochi punti principali: salario minimo, transizione ecologica e diritti civili. Chi vuole lavorare su queste misure non può che ritrovarsi a confrontarsi con noi su queste scelte". Lo scrive sui social il deputato M5S Carlo Sibilia, sottosegretario all'Interno.

14:39 22 Lug

Elezioni, i sondaggisti: crescerà l'astensionismo, italiani delusi dai partiti

La partecipazione degli italiani alle prossime elezioni sarà inferiore a quella del 2018, le ultime  consultazioni politiche, quando l'affluenza si attestò, tra Camera e  Senato, intorno al 73%, già in calo rispetto al 2013. Proseguirà  dunque il trend di disaffezione dei cittadini alle urne, sostenuto da una crescente crisi di sfiducia nei partiti, che le vicende degli  ultimi giorni, che hanno portato alla caduta del governo di unità nazionale, hanno rafforzato. I sondaggisti, interpellati  dall'Adnkronos, concordano sulla previsione che sia questa la tendenza per il voto di settembre, seppure ventilando la possibilità che la delusione per forze politiche divise e litigiose possa invece dare  spazio a un sussulto di partecipazione.

Lo spiega così Nicola Piepoli: "Ci sarà una lieve diminuzione dell'affluenza, di 2-3 punti. La percentuale di quelli che andranno a votare tenderà a ridursi, non solo contro i partiti politici ma per un fatto naturale di disaffezione, che avviene nei Paesi europei e nel mondo. Siamo al tramonto dell'epoca democratica, un tramonto che per l'Occidente avviene lentamente, fino alla notte fonda alla fine del  secolo". Ma, avverte il sondaggista, "c'è anche la possibilità di un  risveglio popolare che potrebbe essere prodotto dalla vittoria che nei numeri, a oggi, viene assegnata al centrodestra. Infatti, se i tre partiti del centrodestra si alleano prendono oltre il 60% dei seggi  uninominali, che sono circa il 30% del totale e quindi sono  determinanti". Potrebbe dunque verificarsi una "resurrezione delle elezioni" determinata "dalla vittoria data in mano al centrodestra, che è  probabile superi il 50%+1 dei seggi in generale" il che "può creare  isole di scontento" e una sorta di "furore del popolo opposto, il  centrosinistra che potrebbe recarsi alle urne per rabbia, perché gli  sfugge la vittoria". Tra le due tendenze, comunque, conclude Piepoli  "prevarrà lo stare a casa, gli italiani si sono seduti".

Invoca la delusione che allontana gli italiani dal voto Renato Mannheimer. "Allo stato attuale si può dire che i cittadini  hanno reagito con grande delusione al comportamento dei politici, in generale l'impressione sui politici è negativa, il che potrebbe  portare un aumento delle astensioni. In più - aggiunge - i 5 Stelle  sono in totale crisi e di solito il loro elettorato di fronte a litigi e tensioni si rifugia nell'astensione. Alle ultime amministrative molto dell'astensionismo che si è registrato è stato dovuto alla fuga dai 5 stelle, e sono tanti voti che se ne vanno. Anche per Forza  Italia, divisioni e abbandoni potrebbero portare a un aumento  dell'astensione". Ma tutto, osserva, "dipenderà dall'offerta politica, adesso non è chiaro quali soggetti si presenteranno alle elezioni, ci sono subbugli nei partiti. E dipenderà anche dalla campagna  elettorale. Se qualche leader è particolarmente esaltante o convincente questo potrebbe stimolare al voto, questo dipenderà dai  prossimi mesi".

Maurizio Pessato invita a non guardare ai dati delle ultime  amministrative, quando è andato a votare poco più di un elettore su due. "Non si può partire da quel risultato, ma bisogna riferirsi alle elezioni del 2018: da sempre alle politiche c'è maggiore mobilitazione, perché tutti capiscono che si fa una scelta di fondo, e scatta quindi un meccanismo di maggiore attenzione. Anche considerando questo il trend sarà comunque in calo rispetto al 2018", concorda.  "Sono stati anni in cui è cresciuta la sfiducia, anche guardando alla  mobilità del voto, c'è stato l'anno della scelta verso il Movimento 5  Stelle, poi verso la Lega, ancora prima nel 2014 verso il Pd alle europee. Negli ultimi anni, l'elettorato è stato molto in movimento, e complessivamente le varie soluzioni che passavano non hanno condotto a una maggiore fiducia, anche in quest'ultima legislatura: prima i  gialloverdi poi i giallorossi, poi Draghi, con l'investimento su una  figura tecnica con un governo che chiude anticipatamente". "Potrebbe esserci un po' di voglia di dire la propria per far passare  il momento critico o la delusione - ipotizza - ma si andrà sotto il  dato del 2018: non sono stati anni facili e c'è una delusione di fondo nei confronti delle istituzioni, che ha fatto ancora un passo avanti".

14:05 22 Lug

Elezioni, Calenda a Letta: "Noi mai in cartelli elettorali, fai chiarezza in casa tua"

"Non c'è alcuna intenzione da parte di Azione di entrare in cartelli elettorali che vanno dall'estrema sinistra a Di Maio. Questi cartelli sono garanzia di ingovernabilità e sconfitta. Agenda Draghi e agenda Landini/Verdi NON stanno insieme. Sono prese in giro degli elettori". Lo scrive Carlo Calenda su Twitter. "Agli amici del Pd dico non fate lo stesso errore di FI di virare vs  il populismo. 'Agenda Draghi' non è una mano di vernice per nascondere il No ai rigassificatori, il Si ai sussidi a pioggia e al  giustizialismo. In questa legislatura avete sbagliato tutto. Fermatevi e riflettete. PS ricordatevi Orlando che va a complimentarsi con i 5S dopo il loro intervento contro Draghi o che difende le ragioni di  Conte a crisi aperta. Caro Enrico Letta fai chiarezza in casa tua".

13:58 22 Lug

Governo, il cardinale Zuppi: "E' l'ora dei doveri e delle responsabilità"

"Si presenta inevitabile l'ora dei doveri e delle responsabilità per cui la politica dovrà trovare il più virtuoso punto d'incontro tra ciò che è buono e ciò che è realmente possibile perché le risorse esistenti non vadano sprecate ma collocate al servizio del bene comune e dell'intera popolazione". Così il cardinale Zuppi. "È un tempo nel quale dobbiamo ricostruire il senso di comunità, in cui come ha ricordato il presidente Mattarella occorre un 'contributo costruttivo' da parte di tutti specialmente di chi sceglie di impegnarsi nella vita politica. E ci auguriamo siano tanti e con tanta e profonda motivazione per il bene comune".

13:30 22 Lug

Elezioni, Berlusconi: nel centro-destra ognuno con la propria lista

Nel centrodestra ci sono "forze politiche diverse, che si presenteranno ognuna con le proprie liste, i propri simboli, la propria identità ma con un programma comune". Lo ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, in una intervista al Tg5. "Siamo certamente diversi, ma siamo uniti da un buon progetto per migliorare il nostro Paese", aggiunge Berlusconi. "Per me l'unità del centro-destra è motivo di grande soddisfazione perché il centro-destra è la nostra casa, esiste in Italia solo perché l'ho fondato e l'ho reso possibile io e deve avere una connotazione liberale, cristiana, garantista, europeista, deve essere chiaramente schierato con l'Occidente e con l'Alleanza atlantica. Una connotazione che solo noi possiamo garantire", dice il presidente di Forza Italia.

"Le nostre liste saranno fatte come sempre di donne e di uomini di alto profilo, che hanno dimostrato con i fatti, nel lavoro, nello studio, nell'impegno sociale, di saper lavorare con competenza e con onestà, realizzando i traguardi che si erano dati e mantenendo gli impegni e le promesse che avevano fatto. Credo siano virtù importanti anche - anzi soprattutto - in politica", prosegue Berlusconi. Alla domanda se abbia già in mente qualche nome per la squadra di governo, Berlusconi aggiunge: "Naturalmente sì, ma se le dicessi qualche nome metterei in imbarazzo persone che stanno ancora riflettendo".

13:07 22 Lug

Quirinale: per lo scioglimento delle Camere salta la Cerimonia del Ventaglio

A seguito dello scioglimento delle Camere, il tradizionale appuntamento con la stampa parlamentare, i direttori e i quirinalisti - previsto mercoledì 27 luglio - non avrà luogo. Il Presidente della Repubblica incontrerà i vertici dell'Associazione Stampa Parlamentare per la consegna del ventaglio. È quanto comunica l'ufficio stampa del Quirinale.

12:08 22 Lug

Zaia, non volevamo più i 5 Stelle, quindi la fiducia non l'abbiamo votata

"E' innegabile lo standing al presidente Draghi però è anche vero che la Lega, il mio partito, ha fatto delle proposte, nel senso che abbiamo posto la questione di non avere più i 5 Stelle perchè ricordo che noi  il 14 luglio abbiamo votato il decreto aiuti con 10 miliardi di aiuti per i cittadini e i 5 Stelle no. Quindi la fiducia non l'abbiamo votata". Lo ha detto il Presidente del Veneto Luca Zaia parlando oggi a Treviso della situazione di Governo.

12:07 22 Lug

Fedriga: Draghi ha fatto un ottimo percorso tra difficoltà

"Mario Draghi ha fatto un ottimo percorso in mezzo a molte difficoltà con una maggioranza estremamente eterogenea. Penso al Pnrr, alla lotta alla pandemia, alla crisi con la guerra in Ucraina, alla crisi economica: è riuscito a tenere e ad avere quella capacità di dialogare con i paesi stranieri che ha reso l'Italia protagonista". Lo ha sottolineato il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di un incontro alla Corte dei Conti. 

12:05 22 Lug

Di Maio: area unità nazionale contro Conte e Salvini

 "Al di là dei nomi quello che si sta delineando è un'area di unità nazionale che si contrappone sicuramente a Conte e a Salvini ma anche a una destra che ha scommesso per far cadere questo Governo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando, con i giornalisti a margine di un incontro all'Interporto di Nola.

11:15 22 Lug

La circolare Draghi inviata a ministri, ecco gli impegni del governo

"A seguito delle dimissioni dell'esecutivo rassegnate nelle mani del Presidente della Repubblica e dello scioglimento anticipato delle Camere, desidero richiamare l'attenzione di tutti i componenti del Governo sulla necessità di attenersi rigorosamente alle seguenti direttive circa lo svolgimento delle proprie funzioni". E' la circolare firmata ieri sera dal premier Mario Draghi.      "Il governo - si legge - rimane impegnato nel disbrigo degli affari correnti, nell'attuazione delle leggi e delle determinazioni già assunte dal Parlamento e nell'adozione degli atti urgenti, ivi compresi gli atti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per fronteggiare le emergenze nazionali, le emergenze derivanti dalla crisi internazionale e la situazione epidemiologica da COVID-19. Il Governo rimane altresì impegnato nell'attuazione legislativa, regolamentare e amministrativa del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC).

10:48 22 Lug

Toti: per noi la stella polare è l'agenda di Draghi

 "Giudico ciò che è accaduto in Parlamento in modo estremamente negativo ed è un'opinione condivisa da tanti presidenti di Regione. Trovo che la foga di anticipare il voto che ci sarebbe stato in primavera sia un'azione sconsiderata. Generata da Conte, ma determinata dagli amici del centrodestra che hanno posto condizioni inaccettabili. Un gol di rapina per evitare di fare scelte davvero riformiste". Lo dice il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti, in un'intervista a La Stampa. Cosa farà ora Italia al centro? "Come ho detto al direttivo del partito, poco fa: vediamo cosa fanno tutti gli altri, come si muovono. Da soli contiamo relativamente. Di certo per noi la stella polare è l'Agenda Draghi. Partiamo dal programma, dai progetti, e dialoghiamo. Di certo non andremo a promettere scostamenti di bilancio con questo debito pubblico o passi indietro sulla collocazione europea e atlantista del Paese".  

 

09:55 22 Lug

Gelmini: Berlusconi consigliato male

"Sono convinta che se il Presidente Berlusconi avesse potuto gestire questa crisi in prima persona... credo che l'esito di questa crisi sarebbe stato diverso... Credo che siano stati i cattivi consiglieri a determinare la scelta di staccare la spina al governo Draghi, non una volontà precisa del Presidente Berlusconi".    Lo ha detto Maristella Gelmini, ministro per gli affari regionali e le autonomie, ad Agora' Estate Rai Tre.     Non si poteva "far finta di niente rispetto ad una scelta scellerata che è stata quella di allineare Forza Italia sulla stessa posizione di Conte", ha aggiunto.

08:48 22 Lug

Berlusconi, perplesso dal comportamento di Draghi

"Sono rimasto davvero perplesso per i suoi comportamenti". Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in interviste e colloqui presenti su alcuni quotidiani, ricostruisce gli ultimi giorni che hanno portato il presidente del Consiglio Mario Draghi alle dimissioni. "Lo sanno tutti che ne aveva le scatole piene. Dimettersi era una sua volontà precisa, a prescindere da quello che avrebbero fatto, detto e votato i partiti", sostiene il Cavaliere che rivela "un'indiscrezione": "Sa cos'ha detto Draghi a un comune amico? Basta, non ne posso più, qui mi fanno lavorare il doppio di quanto lavoravo alla Bce".   "Non abbiamo nessuna colpa per quello che è successo", dichiara il leader azzurro in merito alla caduta del governo. Le dimissioni del premier "non erano necessarie, perché noi non abbiamo votato contro, ci siamo solo astenuti", aggiunge.   Gli unici "irresponsabili" secondo l'ex premier sono i Cinquestelle. "Noi non siamo né populisti né sovranisti, siamo liberali".   A chi lo accusa di essersi appiattito su Matteo Salvini replica: "Non comanda lui", "nessuno mi impone nulla". E su chi sarà il leader della coalizione di centrodestra precisa che "è una delle cose da decidere", e rivela che "l'idea che sta emergendo è che il leader venga votato da un'assemblea degli eletti".   A chi ha lasciato il suo partito, come Brunetta e Gelmini, Berlusconi dice: "Sono loro che sono cambiati, non io", "tutti quelli che mi lasciano non hanno futuro, punto e basta". 

07:24 22 Lug

Di Maio, noi con responsabili. L'agenda di Governo resta il nostro programma

"La crisi ha stravolto di nuovo gli schemi politici. Restano i riferimenti ideali, la sinistra e la destra. Ma è nata una nuova categoria: gli irresponsabili, raggruppamento a sé". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato dal Corriere della Sera. "Io sto con l’altra parte, con la responsabilità e le riforme per cambiare il Paese - prosegue - Un esempio? Il salario minimo. Non lo puoi imporre alle parti sociali, lo fai con la concertazione, perché non si può guadagnare uno, due euro all’ora. Dignità, sempre. E vale anche per le imprese che pagano un mare di tasse. L’agenda Draghi è responsabilità nazionale. Ma anche un governo repubblicano, come ha detto lo stesso premier. Metteremo d’accordo i soggetti politici e saremo pronti". Guardando alle elezioni del 25 settembre e alle possibili coalizioni "non lo possiamo decidere adesso, in questo istante... ma le forze politiche che gioiscono per la caduta di Mario Draghi e le forze che comprendono la delicatezza del momento saranno in campi diversi. Io non scommetto contro l’Italia".

07:00 22 Lug

Franceschini: con M5s è finita, ora alleanza larga nel nome di Draghi

 "Questo strappo rende impossibile ogni alleanza con i 5 Stelle. La rottura sulla fiducia al governo rende impossibile l'alleanza". Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, è netto in una intervista al Corriere sui rapporti del Pd con i 5 Stelle dopo la fine del governo Draghi. Ora lo sguardo è fisso alle prossime elezioni, del 25 settembre. "Credo - dice - che saranno sostanzialmente una sfida tra chi ha difeso Draghi e chi invece ha buttato tutto a mare. Si svolgeranno secondo uno schema temporaneo ma un po' diverso rispetto alla normalità". Franceschini ritiene che il confronto questa volta sarà tra "le forze e le persone che hanno votato la fiducia, o che l'avrebbero votata alla Camera, un campo che si compone intorno al Pd, poi con il partito decideremo come e dall'altra chi ha affossato Draghi. Tra chi lo ha difeso ci sono forze e personalità diverse che potranno stare insieme in un rassemblement elettorale, non improvvisato per vincere nei collegi uninominali". In sostanza "da una parte gli europeisti e i riformisti che hanno sostenuto l'esperienza del governo Draghi e l'avrebbero continuata, dall'altra parte i sovranisti, gli anti europeisti, il centrodestra senza più centro". 

06:59 22 Lug

Calenda: non saremo nell'ammucchiata contro i sovranisti

 "Io a fare l'ammucchiata contro i sovranisti non ci sto, Se vogliono l'Unione bis, facciano pure. Senza di noi". Carlo Calenda, leader di Azione, dalle pagine di Repubblica, è netto sui prossimi posizionamenti elettorali. Ritiene che "a oggi le condizioni non ci sono" per allearsi col Pd, anche se ufficializza la rottura con il Movimento 5 stelle: "Se nella coalizione ci sono anche persone come Nicola Fratoianni o come Angelo Bonelli, che hanno marciato contro il rigassificatore di Piombino, di che parliamo?", dice. Guardando al centrodestra, apprezza il coraggio del ministro Mariastella Gelmini, uscita da Forza Italia dopo la posizione contro il governo Draghi: "Gelmini - osserva - è stata molto coraggiosa e non da ieri. È stata l'unica in FI ad avere detto che le frasi di Berlusconi su Putin erano vergognose. Mi piacerebbe se venisse venisse in Azione".